Pianosolo Forum - Il forum sul pianoforte

Il cuore di Pianosolo => Armonia => Topic aperto da: perna giuseppe - Dicembre 03, 2011, 01:18:59 am

Titolo: ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 03, 2011, 01:18:59 am
Quae ritenete sia la fondamentale differenza tra "armonia tonale" ed "armonia modale"?
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 03, 2011, 01:46:58 am
Con l’armonia modale la musica non è reclusa nei limiti di un “Turn Around”.

Di Giuseppe Perna, Lunedì 28 Novembre 2011 - Commenti (0)


Lo studio della armonia modale è destinato a musicisti che già possiedono familiarità con l’armonia tonale e con il tonalismo in generale e che sentano la necessità di suonare senza modelli imitativi e che abbiano dentro il loro animo qualcosa da dover esprimere.
 Il modalismo in generale richiede un nuovo modo di pensare. La musica tonale corre lungo i suoi binari prefissati e prevedibili, quella modale è generatrice di una grande libertà espressiva in quanto non si basa tanto sulla melodia quanto sui colori armonici.
 La musica modale deve essere interpretata ed adeguata al proprio carattere musicale, alle proprie radici culturali, alla propria storia. E' necessario approcciare il modalismo con un atteggiamento propositivo ed emotivamente recettivo, guardandosi dentro per estrapolare i concetti ed esprimere se stessi.
 Sono convinto che i modelli americani jazzistici e quelli europei della musica classica dei secoli precedenti (per intenderci, da Bach fino ai modalisti del novecento) ci abbiano insegnato molto ma ci hanno anche influenzato troppo. Noi italiani ed europei dobbiamo riscoprire ciò che è nostro. La nostra intima radice culturale, antropologica e storica non è la musica nero-americana, bensì la cultura del mondo arabo di cui i Paesi del Mediterraneo, in particolare dell'Italia meridionale, sono intrisi. E' questa la radice che dobbiamo riscoprire, probabilmente prelevandola proprio dal nostro inconscio.
 La Musica delle nostre radici ha un impianto modale e risiede certamente nella nostra memoria ed il modalismo è tutt'altro che un processo storicamente concluso ed archiviato: la conoscenza armonica consente al Musicista una posizione espressiva autonoma e personale della propria musicalità.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: sergiomusicale - Dicembre 03, 2011, 09:33:30 am
Forse può essere necessario od interessante avere uno sguardo globale..
Musica "Tonale"
http://it.wikipedia.org/wiki/Tonalit%C3%A0_%28musica%29

Musica "Modale"
http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_modale

Musica "Atonale"
http://it.wikipedia.org/wiki/Atonalit%C3%A0

Avanti gli altri... c'è nessun altro ???? ;-)
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 04, 2011, 02:12:09 pm
2011
ELEMENTO MUSICALE CENTRALE NELLA GRAVITA' TONALE( GCE )
 
L'ambiente tonale in cui una musica decorre è come il letto di un fiume entro il quale l'acqua decorre. Questo è un elemento di normalità ed è definito "Elemento musicale centrale nella gravità tonale"
E' questa una maniera più complessa di definire il modo adoperato per la composizione modale, ma ricordate che dato che la semplicità è la risoluzione della complessità, credo sia utile che io vi trasmetta questo concetto che potrebbe sembrare banale ma rifletteteci bene su e cercate di entrarci dentro. Anche l'aria che respiramo ci sembra banale perchè ...è lì...nessuno ce la toglie, ma andiamo a vedere come si forma,tutta la biocatena che porta alla sua formazione e poi forse cominceremo ad utilizzarla meglio, così come un accordo modale sembra niente ma è tutto racchiuso nella sua logica che bisogna comprendere.
Il Tonale è un modo di essere, preso in prestito.
Il Modale è un modo di essere, che scaturisce da modelli interiori, non sovrapposti. è una scelta di vita.
Il GCE genera i TRE livelli di gravità tonale cui è sottoposta la Musica Modale. TRE...un numero ricorrente, colmo di analogie, culturali, cosmiche,
ad esempio: la Santissima Trinità e Dio che analogicamenete è il GCE.
le tre dimensioni: x,y,z e lo spazio in cui esse si muovono che è il GCE.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 04, 2011, 02:22:14 pm
I tre livelli dela gravitazione tonale sono quelli citati da sergiomusicale e che io personalmente definisco con termini diversi mantenendo lo stesso concetto e cioè:
Tonale = "gravità tonale orizzontale" finalisticamente orientata verso una stazione tonica terminale-FORZA ATTIVA.
Modale ="gravità tonale verticale" non finalisticamente attiva. FORZA PASSIVA
Atonale ="gravità tonale sopraverticale" FORZA NEUTRALIZZANTE.
Dall'uso equilibrato di tali FORZE scaturisce un brano completo ed equilibrato.
vedi esempio su:http://www.youtube.com/watch?v=W2K7GyECYVg&feature=mfu_in_order&list=UL


 
 
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: andreavezzoli - Dicembre 12, 2011, 03:03:27 pm
io definirei cosi:
nell'armonia tonale tutto si riconduce all'attrazione di semitono della sensibile,
o delle sensibili transitorie che sono contenute negli accordi di dominante o domianti secondarie.

L'armonia modale ha come unico centro di gravitazione la prima nota della scala, ma è una gravitazione non molto forte che è più a livello melodico che armonico.
Cioè nelle concatenzioni modali, mancando l'attrazione della sensibile gli accordi non hanno un più una funzione ma è la melodia ha dare funzione a questi accordi in base alla scala utilizzata.

questo avviene anche quando in ambito tonale si utilizzano le concatenazioni modali che sono quelle tra l'accordo sul 3° grado verso quello sul 6°, quello tra il 2° ed il 4°...

e per un attimo l'attrazione tonale viene "elusa" attraverso questi gradi deboli della scala
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 12, 2011, 09:36:24 pm
Condivido pienamente ciò che dce Andrea, diciamo che modernamente l'attrazione sula prima nota della scala si è un pò indebolita anche se i modalisti tradizionali si basano molto su questo concetto.
Oggi non si ragiona più a "priorità di melodia" bensì a "priorità di accordi", nel senso che si parte da un accordo modale sul quale si modella una line, il successivo accordo è una dipendenza del primo e così via il terzo è una dipendenza del secondo ecc....su ogni elemento musicale accordale modale si costruisce una line. I metodi che legano gli accordi l'uno all'altro nel modalismo attuale sono diversi ma il più importante è "la sequenza logica modale" definita in termini anglosassoni "modal contour". Si tratta di un metodo che sfrutta la differenza tensiva tra i modi e quindi il passaggio tra un modo e l'altro sfrutta le tensioni degli stessi modi creando così un andamento tensivo o distensivo.
Non posso dilungarmi nei particolri in quanto andrei oltre gli scopi del forum.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: andreavezzoli - Dicembre 13, 2011, 02:41:06 pm
si è un pò quello che spiega Vincent Persichetti nel suo libro "l'armonia del XX secolo" nel capitolo dedicato alle scale e all'armonia modale, cioè lui spiega che su ogni modo ha un suo sistema gerarchico tra gli accordi, in alcuni modi non c'è più una cancatenazione con il ciclo delle quinte ma bensi con il ciclo delle terze ( che in campo tonale viene poco usato, a parte per esempio in Brahms in cui l'utilizzo di accordi le cui fondamentali sono a distanza di terza crea un sapore modale e arcaico all'interno di armonia tonale)

Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 13, 2011, 09:00:27 pm
vedo che il discorso sta evolvendo, in effetti il modale vero non trae origine dalla melodia bensì dalla concatenazione logica degli accordi basata su concetto di tensione e distensione tonale da cui poi origina la melodia. V. Persichetti è maestro di tale tecnica e mi fa molto piacere che ci sia ancora qualcuno che gi riconosca il suo grande valore musicale. Grazie andreavezzoli.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: andreavezzoli - Dicembre 14, 2011, 12:53:40 pm
il valore del libro di Persichetti sta soprattutto nell'elencare e approfondire i sistemi armonici per terze, per quarte, per seconde la politonalità e appunto la modalità.
facendo esempi di come sono stati scelti sistemi alternativi a quello tonale classico che però abbandano una "eufonia" del materiale
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: Dr.Jellyfish - Dicembre 14, 2011, 02:58:53 pm
C'è da dire che il concetto generale di modalità è sì quello esposto sopra, anche se con qualche lieve variante tra un post e l'altro, d'altronde nell'evoluzione della musica trovo che ci siano differenze importanti tra la modalità intesa in riferimento ai tetracordi greci, al canto gregoriano, al Jazz e via dicendo. A suo modo anche un blues è modale, per esempio. Consideriamo anche che, prima della polifonia, buona parte di queste musiche erano prevalentemente melodiche.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: Dr.Jellyfish - Dicembre 14, 2011, 03:19:02 pm
Tornando al quesito iniziale, direi che (in linea di massima):
in un sistema tonale individuiamo un insieme di note e una serie di regole che stabiliscono una gerarchia di valori tra le note e gli accordi e che vincolano fortemente i rapporti armonici e melodici;
in un sistema modale vengono meno la maggior parte di questi vincoli, sebbene lo sviluppo armonico e melodico graviti intorno alla nota individuata come generatrice del modo (e, talvolta, a qualche altra nota).
Direi che nel modale si privilegia il "colore" del modo più che uno sviluppo armonico/melodico prestabilito.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: Dr.Jellyfish - Dicembre 14, 2011, 03:44:25 pm
Basta. Oggi sono logorroico. Sedatemi.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 14, 2011, 06:58:29 pm
il Dr. Jellyfish ha colto nel segno, il motivo per il quale personalmente mi sono dedicato alla Armonia modale è prorio quello che ha descritto lui, l'armonia tonale corre lungo i suoi binari prefissati, è prevedibile e in base a ciò non genera le emozioni che invece è in grado di generare l'armonia modale che è imprevedibile e molto soggettiva.
Ritengo che il ciclo storico della armonia modale non sia affatto concluso ed archiviato.
Ovviamente anche essa ha subito una evoluzione dai tetracordi greci fino ad oggi, infatti oggi l'armonia modale è a priorità di accordi e non più a priorità di melodia. Inoltre si assiste ad una cromatizzazione della line modale. il precursore di tutto ciò è stato V. Persichetti.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: sergiomusicale - Dicembre 14, 2011, 10:31:35 pm
Per chi volesse vedere di cosa si parla ... magari in spagnolo....  ;)

http://search.4shared.com/postDownload/qwG8B52q/ARMONIA_PERSICHETTI.html
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 15, 2011, 12:31:10 am
invito gli amici interessati ad iscriversi al seguente link ove s tratta in maniera spcifica di "ARMONIA CONTEMPORANEA"
http://www.facebook.com/#!/groups/62784792657/
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: Christian - Dicembre 15, 2011, 11:00:14 am
Giuseppe, hai inviato 3 volte lo stesso Messaggio! questo è SPAM. Per ora li ho eliminati...
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: andreavezzoli - Dicembre 15, 2011, 11:40:39 am
forse l'armonia modale è "imprevedibile" ma soprattutto è "caratteristica" cioè
se uno sente uno dei brani dai quadri di una esposizione di Mussorgsky, per esempio il "vecchio castello" basato su succesioni "frigie" capirà subito che si tratta di una composizione di un autore "slavo" (per slavo intendo russi, Serbi... Ucraini...)
cosi come si capisce che un brano è dell'est europa se utilizza la cadenza frigia con il tetracordo alla melodia (vedi trattato d'armonia di Rimsky-Korsakov)

se sentiamo un seconda aumentata possiamo intuire che il brano è "arabeggiante"
tutte queste differenze sono "modali" perchè derivano da un utilizzo di successioni melodiche che variano in base al modo, o concatenazioni armoniche
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 15, 2011, 06:41:56 pm
Andrea, condivido perfettamente. Infatti nelle mie composizioni i modi Ionian,Mixolidyan, sono praticamente assenti, uso molto il locrian il phrygian, l' Aeolian perchè li ritengo molto più espressivi e danno molto più spazio alla cromatizzazione , soprattutto il locrian che manca dela quinta giusta e quindi non essendo per questo motivo inquadrabile nel ciclo delle quinte, e non essendo una stazione tonale, non possiede i vincoli di "gabbia tonale " a cui sino sottoposti tutti i modi che possiedono una quinta giusta, per cui è notevolmente cromatizzabile e dà una illimitata possibilità espressiva. Grazie del tuo contributo, Però noto che il nostro discorso sta limitandosi a noi due. Mi piacerbbe tanto dimostrare con la pratica ciò chesi dice nel forum.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: andreavezzoli - Dicembre 16, 2011, 02:28:18 pm
credo che ci siano molti che leggono questa discussione, ma magari non intervengono perchè non se la sentono o preferiscono leggere.

Però sarebbe molto interessante anche i loro pareri sull'armonia modale, cosa ne pensano, dove la usano...

sul discorso sulle quinte: si i modi che hanno la quinta giusta possono avere qualche parvenza di "attrazione tonale" ma può essere anche che l'intervallo di quinta giusta può essere usato proprio per dare il senso di modalità specie in brani costruiti si accordi per quinte, o dove le quinte vuote sono utilizzate come "colore" e non come tonica e dominante sovrapposte.


ho utilizzato questo modo di comporre in un mio brano per archi di qualche anno fa "saltarello" e mi ritengo soddisfatto
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 16, 2011, 05:59:29 pm
Bisogna comunque dire, che tutte le scale sono estratte dalla scala cromatica e le note mancanti in realtà non è che non esistono, sono semplicemente latenti.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: andreavezzoli - Dicembre 16, 2011, 08:22:47 pm
sono note che possono essere usate di passaggio... o note di volta, o appoggiature... per esempio.

Un'altra discorso è quando si armonizza una scala modale (per esempio quella esatonale)  con accordi le cui note note non fanno necessariamente parte della scala.

per esempio armonizzare la scala esatonale con accordi maggiori o minori, cosa che sarebbe impossibile usando solo le note della scala esatonale, che solitamente si armonizza con accordi aumentati
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 17, 2011, 04:18:38 pm
http://www.facebook.com/#!/groups/62784792657/
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 18, 2011, 07:38:15 pm
Per gli appassionati di "Armonia contemporanea" ed Armonia modale"
http://www.armoniamodale.blogspot.com/
http://www.facebook.com/#!/groups/62784792657/
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 20, 2011, 12:42:51 am
ARMONIA.
In effetti la parola deriva dal greco "armonia" che signifca: collegamento, giuntura, connessione, e dal verbo "armozo" : collego, connetto, unisco.
Quindi nell'armonia tonale un suono preso da solo comunqe non ha valore; assume valore in rapporo ai suoni precedenti e successivi in quanto si crea la cosiddetta linea melodica, lo stesso discorso valga per gli accordi la cui sequenza stabilita in base alle regole tonalistiche assume un significato che ad oggi, dopo anni e secoli di tonalismo, piace ancora di più in quanto è diventato prevedibile da parte dell'ascoltatore.
La musica che utilizza i modi soltanto in quanto tali e/o con un'ottica tonalistica giustamente non contiene armonia in quanto non esiste una sequenza di accordi che abbia un andamento cadenziale o finalistico come nella musica tonale.
Questo è vero finchè
1) la musica modale viene vista dal punto di vista tonale.
2) fino a che la musica modale si propone attraverso brani che utilizzino un solo modo nella forma non alterata.
 punto 1):
Una sequenza di accordi della musica tonale crea "armonia" sulla base delle "qualità dinamiche di un gruppo di accordi"(concetto che d'ora in poi definirò con il termine anglosassone"Contour".)
Nella musica modale esiste la possibilità di creare il "contour".
E questa possibilità esiste anche nelle composizioni che utilizzino un solo modo.
Il contour ha per fine la creazione di un senso logico che colleghi gli accordi. Nell'armonia tonale la creazione del "contour" ha delle regole,BASATE SU CRITERI LOGICI, che conosciamo ( tipo II-V-I, cascata di quinte alla Gershwin, Coltrane changes, turn around vari....).
Nella musica modale esistono altre regole che ci permettono di creare un contour e sono basate su altri principi ad esempio sul concetto di tensione e distensione tonale: La disposizione dei semitoni in una scala modale(es: Phrygian),determina il suo grado tensivo, rispetto ad un'altra scala modale nella quale i semitoni hanno un'altra disposizione(es: Mixolydian).Di conseguenza l'utilizzo di scale modali fatto in base a certe regole crea un contour basato su ALTRI CRITERI LOGICI e quindi una "connessione" tra gli accordi ed i modi utilizzati che merita il nome "ARMONIA".

punto 2):
L'utilizzo di un solo modo nella forma non alterata è giustamente privo di armonia in quanto vengono a mancare le tensioni e le distensioni viene a mancare il contour modale come descritto brevemente nella risposta precedente.
Anche quì comunque esiste il modo per creare distensione e tensione e per creare un contour!
La possibilità ci viene data dall'utilizzo dei modi alterati.
Questi sono i modi tradizionali nell'ambito dei quali si introducono le "note mancanti". Mi spiego meglio: se ad esempio partiamo dal modo base -C Lydian- in un brano monomodale, le note presenti nella scala sono qelle che tutti conosciamo. Le note mancanti sono Db-Eb-F-Ab-Bb.(Ricordiamoci che qualsiasi scala è un estratto della scala cromatica e quindi le note mancanti sono in realtà note " non suonate" ma non "note non esistenti" nella scala scelta: Introducendo tali note una alla volta oppure anche più di una per volta otteniamo le "scale modali alterate". Desidero fare un esempio semplificativo:
Se introduciamo Db avremo altri accordi ed altre linee melodiche come la triade Db/F/A, se introduciamo Eb avremo la triade Eb/G/C o altre triadi come ad es Eb/G/Bb ed altre linee melodiche e così via. Tutte queste nuove forme accordali si sovrappongono al cantus firmus del C Lydian in forma poliaccordale, contrappunistica o polifonica creando situazioni a carattere bitonale ecc....
Questo tipo di approccio alla scala modale fa sì che una scala modale alterata in vario modo con l'aggiunta delle note mancanti è in grado di creare situazioni di tensione e distensione tonale con introduzioni di vari nuovi accordi e linee melodiche che si sovrappongono al modo base creando un "contour" e quindi l' ARMONIA. La logica che connette le varie forme accordali e tramite la quale scegliere le note mancanti da suonare ESISTE e brevemente tale logica agisce in funzione del grado di dissonanza creato dalla nota scelta da inserire. Infatti ogni nota mancante è inserita im un "livello di dissonanza" secondo la logica IN-OUT.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: Paola - Dicembre 20, 2011, 04:06:08 pm
Per gli appassionati di "Armonia contemporanea" ed Armonia modale"
http://www.armoniamodale.blogspot.com/
http://www.facebook.com/#!/groups/62784792657/

Come moderatore del forum mi va bene lo scambio democratico di idee su un argomento, ma questi link sono stati ripetuti un pò troppe volte. L'argomento è interessante e credo che gli interessati verranno a visitare i tuoi siti Giuseppe.
Grazie mille.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 20, 2011, 06:01:53 pm
Ciao Paola, chiedo scusa per ciò che mi hai fatto presente, vorrei soltanto fare presente che di professione sono medico dentista ed al di la della cultura musicale non c'è niente altro che muova il mio agire. La ma intenzione è quella di gettare un sasso nello stagno, o meglio in una cultura musicale stagnante e ripetitiva. Spero che "pianosolo" condvida questa opportunità.
Titolo: Re:ARMONIA MODALE CONTEMPORANEA
Inserito da: Paola - Dicembre 20, 2011, 08:14:24 pm
Ciao Giuseppe, condivido quello che dici, infatti non ho nulla da obiettare.
L'argomento, anche per la discussione che ne è scaturita e che personalmente trovo stimolante, è molto interessante e poco affrontato, anche per una certa complessità intrinseca.
Quindi ben venga il tuo competente e prezioso contributo. Non era nelle mie intenzioni muovere alcuna critica, ho solo rilevato una ripetizione un po' prolissa di alcuni link, che credo i nostri amici del forum abbiano visitato se tale argomento risulta naturalmente di loro interesse.
Per il resto condividiamo lo stesso obiettivo, quindi non ci sono problemi, anzi, ripeto, ti ringrazio per il tuo intervento.