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Max78

Ha senso dedicarsi ai pezzi facilitati?
Marzo 27, 2014, 08:16:27 am
Un saluto a tutti,
premetto che prima di aprire questo topic ho cercato un po' nel forum argomenti simili.
Il mio dubbio però rimane, ha senso studiare dei pezzi facilitati?
Mi è sorto questo dubbio perché tra i vari spartiti che mi sono capitati tra le mani ho trovato i primi due volumi della collezione "Gemme musicali", che contengono tanti brani famosi in versione facilitata.

Poiché alcuni brani contenuti li avevo studiati nelle versioni non facilitate, ho cercato di fare un confronto.
Per esempio, il primo movimento della sonata al chiaro di luna, io l'avevo studiata nella versione normale, e non mi sembra proprio che valga la pena di studiarla facilitata.
Però mi viene il dubbio per brani più complessi, per esempio il notturno di Chopin opera 9 n. 2.
Ho cercato la versione normale, e il divario con la versione facilitata è abissale!
Ma... vale la pena?
La versione facilitata la potrei suonare con poco impegno, ma non riesco a dedicarmici perché mi sembra di fare una cosa "sbagliata"...

Chiedo consiglio a voi.

mmax2

Re:Ha senso dedicarsi ai pezzi facilitati?
Marzo 27, 2014, 11:55:08 pm
Cosa ti dice il tuo orecchio quando ascolti il pezzo originale e quando invece ascolti quello facilitato? Provi le stesse emozioni? Se lo stesso ti dà soddisfazione, allora ne vale la pena (solo per te, magari, non per eseguirlo in pubblico), però da quanto dici tu stesso non sembra, almeno questa è la mia impressione. Quindi io ti direi di studiare pezzi originali alla tua portata, vedrai che ce ne sono tantissimi comunque, e tenere quelli più difficili per il seguito.
Buona musica.
Massimo

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Max78

Re:Ha senso dedicarsi ai pezzi facilitati?
Marzo 28, 2014, 12:18:41 am
Si, penso che, almeno nel mio caso, questa sia la soluzione migliore.
Quello che dici sulle emozioni è verissimo, tant'è che se un brano non mi trasmette le giuste emozioni faccio una gran fatica a studiarlo.
Ricordo quando studiai il mio primo Valzer di Chopin... ci passai ore e ore (e ore) senza mai staccarmi.
E invece alcuni studi elementari (in confronto al Valzer) non riuscivo a digerirli.

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maria_pianista

Re:Ha senso dedicarsi ai pezzi facilitati?
Marzo 28, 2014, 09:16:56 am
E io concordo con Massimo al 100%.
Io i brani facilitati non li sopporto e faccio più fatica ad impararli rispetto ai non facilitati. Avendone fatto l'esperienza, posso dirti che mi sembra meglio lasciare i brani difficili per quando si è pronti. Non vale la pena studiare cose troppo facilitate anche perché spesso il "facilitato" implica anche cambio di tonalità rispetto all'originale e introduce semplificazioni che quando ti troverai a dover imparare la versione reale puoi trovarti in difficoltà se tuo cervello ha assimilato per quel pezzo qualcosa di diverso.

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Pianoth

Re:Ha senso dedicarsi ai pezzi facilitati?
Marzo 28, 2014, 11:22:40 am
Io sono sempre stato contro i brani facilitati: fin da piccolo tutti i brani facilitati che avevo li modificavo per renderli più difficili o quanto più simili possibili alle versioni originali. Approvo invece trascrizioni per pianoforte di pezzi famosi non per pianoforte, ma anche in quel caso devono essere quanto più simili possibile alle versioni originali, altrimenti le modifico.

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Max78

Re:Ha senso dedicarsi ai pezzi facilitati?
Marzo 28, 2014, 11:40:28 am
Vi ringrazio per le vostre risposte.
Purtroppo non sono in grado di modificare i brani, al massimo riesco a scrivermi una diteggiatura nel caso non ci sia.
In ogni caso, solo brani "originali"!