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bruno ben

Ho il piacere di condividere un esercizio che ho trovato di immensa utilità per sviluppare comping, voicing ed improvvisazione.
Prendere le prime 8 battute di Autumn Leaves che contengono il II-V-I maggiore e minore ed eseguirle in tutte le tonalità salendo di semitono in semitono. Lo stesso esercizio può essere fatto solo con il comping oppure solo voicing in diversi rivolti oppure con voicing ed improvvisazione. Tra l'altro sugli accordi di settima potete utilizzare le diverse alterazioni (9a; 13a;  bemolle 9a-bemolle 13; diesis 9 bemolle 13). Potete prima lavorare sulla singola tonalità per poi provare a collegarle e suonare di seguito.
Può sembrare banale (e magari lo è) ma vi assicuro che è micidiale, roba da passarci mesi a meno che non padroneggiate già il tutto, altrimenti è un ottimo modo per arrivare a padroneggiarlo. Io mi ci sto rompendo la testa da un paio di mesi e ho fatto solo 6 tonalità!!! fatemi sapere

Mi sembra un'idea interessante, così si possono studiare in maniera "musicale". Poi potresti fare lo stesso studio per quanto riguarda le tecniche relative al solo.
P.S. cosa intendi esattamente con "voicing" e "comping"?

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Giulio

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Anche io ammetto la mia ignoranza sul "comping"! :)

bruno ben

Il comping è la tecnica di accompagnamento a due mani sviluppata principalmente da Bill Evans e (credo) Winton Kelly: nella sua forma base ed essenziale consiste nel suonare con la mano sinistra i 2 guide tone, vale a dire la 3a e la 7a in entrambe le posizioni (3a/7a o 7a/3a) e con la destra altre note come la 6a e la 9a. Vengono di solito suonate nella rtipica posizione a corna cioè con l'indice e il mignolo. naturalmente poi possono essere arricchite con altre note. Per voicing intendo gli accordi eseguiti con la mano sinistra mentre si improvvisa, solitamente privi della fondamentale ed arricchiti con la 9a, la 11a, la 13a. Questi accordi si rifanno in buona parte alla scala melodica ascendente, per es. l'accordo cosidetto alterato con la 9a Diesis e la 13 bemolle corrisponde al superlocrio, settimo grado della suddetta scala,e via dicendo.  spero di non aver detto corbellerie! Un saluto

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Giulio

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Non hai detto corbellerie, dato che le mie reminscenze jazzistiche mi confermano gran parte di quello che dici.

L'esercizio è che proponi ti apre anche un mondo sulle scale, in quanto dovrai studiartele veramente tutte... Magari invece di partire subito con un semitono (primo grado do#) si potrebbe andare di 5° o di 4° asc o disc. :)

bruno ben

si hai ragione, anche in modo di evitare almeno all'inizio tonalità troppo ostiche ed al tempo stesso abbastanza rare da incontrare.