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RobertoM

Ciao, stavo rivedendo le alterazioni in chiave e le scale minori (per le scale maggiori lo so fare) ed ho scoperto che per le alterazioni con i # è sufficienti scendere di 1 tono e si trova la scala minore, esempio: FA# DO# SOL# in chiave allora la scala minore è FA# minore.

Purtroppo questo non succede con le alterazioni con i bemolle, mi sapreste dire come mai ?
Con i bemolle l'unico sistema che finora ho trovato è quello di considerare la penultima alterazione e trovare quindi la scala maggiore, poi da questa scendo di una terza minore e trovo la relativa scala minore ma ci vogliono 2 passaggi.

Idee ?

Grazie, Roberto.

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guc

Il perchè sta proprio nel come sono costruite le scale. In quelle coi diesis la tonalità è la nota sucessiva all'ultimo diesis (es FA# > scala di SOL). Di conseguenza la minore sarà la nota antecedente come hai notato tu.
Quelle con i bemolli funzionano in modo diverso. Nel passaggio da una tonalità all'altra anzichè salire di una quinta devi scendere e quindi non c'è anoalogia coi diesis.
Per me è più logico e naturale fare i due passaggi che hai detto tu anche perchè è sempre bene avere presente qual è la tonalità maggiore. Se proprio vuoi avere una "formuletta" poi pensare alla terza dall'ultima alterazione (es SIb, MIb > scala di SOLm)

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sergiomusicale

a me è molto piaciuto questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=_UxzDjU3-hM
da quale si ha una chiave di lettura per gli abbinamenti Maggiore-minore, immaginando di scorrere indietro di un quarto d'ora l'orologio del circolo delle quinte.
Anche interessante come salire e scendere sul circolo delle quinte attraverso i sette semitoni:
https://www.youtube.com/watch?v=d1aJ6HixSe0

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sergiomusicale

Aggiungo qualcosa a questo topic... anche se potrebbe non essercene effettiva necessità, vista l'esistenza del circolo delle quinte etc... etc... ma io ho un trucchetto che mi sembra abbastanza utile (per chi è folle come me!) per la determinazione delle alterazioni in chiave, perchè è un procedimento mnemonico senza doppio passaggio di calcolo.
Il trucchetto risiede nel considerare 3 elementi base per ognuna delle scale Maggiore o minore.
Vediamoli insieme:
---Scale Maggiori---
per le scale maggiori i punti fermi sono il DO il FA ed il SOL, che hanno rispettivamente 0-alterazioni 1-bemolle ed 1-diesis.
adesso mentalmente pensiamo che i diesis vanno da sinistra a destra, sempre crescendo, e che quando si incontra un punto in cui non c'è l'intervallo di tono (come tra il MI ed il FA o come tra il SI ed il DO) si deve salire o scendere di un tono dai tasti bianchi ai neri e viceversa.
Analogamente per i bemolle si va da destra verso sinistra -antiorario- (e si esegue lo stesso salto detto sopra).
A questo punto la cosa è quasi fatta... perchè noi abbiamo due possibilità:
1- i pari
2 -i dispari
partiamo con la scala Maggiore ed i diesis pari:
per i diesis pari si usa la partenza dal DO (0 consideriamolo pari) e procediamo incrementando i pari (2 4 6 8 10);
Ecco allora che andando dal DO verso destra incontriamo il RE= 2 diesis, il MI=4 diesis -ed ora ecco il salto sui neri!- FA diesis=6, SOL diesis=8, LA diesis=10, e poi salto giù sul DO=12=0 (finito!)
Per i diesis dispari la partenza è dal SOL:
partendo dal SOL= 1 diesis, ecco accanto il LA=3 diesis ed ancora il SI=5 diesis, se si proseguisse si salterebbe al DO diesis=7 diesis, al RE diesis=9 diesis per finire (fatto il salto in basso!) al FA=11 diesis ..... perché vi dico questo... ? perché la somma tra diesis e bemolle deve dare sempre 12, ed il FA a 11 diesis ci conferma l'esistenza del singolo bemolle sul FA!
Scoperto il "giochino" proseguiamo con i bemolle...
per i bemolle dispari la partenza è dal FA... e se FA=1 bemolle, andando verso sinistra -verso antiorario- (con il salto suddetto) il MIb avrà 3 bemolle il REb avrà 5 bemolle (altro salto in basso!) il SI=7 bemolle, il LA 9 bemolle ed il SOL=11 bemolle ... ossia il nostro già trovato singolo diesis del SOL!.
Per i bemolle pari si partirà dal DO, ed andando verso sinistra (con il salto in alto immediato!) si arriva al SIb=2 bemolle, si prosegue con il LAb=4 bemolle. con il SOLb=6 bemolle, e quindi (salto in basso!) si arriva al MI=8 bemolle (ed ecco i 4 diesis!!! 12-8b=4d) quindi il RE=10 bemolle ed il DO=12=0 finito!
A prima vista sembra complicatissimo, ma ho notato che, con il tempo, risulta più pratico (almeno per me) di altre soluzioni, perchè rapportato immediatamente ai tasti, senza ulteriori trasposizioni.
---Scale minori---
i punti fermi sono il LA il RE ed il MI, che hanno rispettivamente 0-alterazioni 1-bemolle ed 1-diesis.
Per i minori resta poi tutto analogo!!! -non sono procedimenti diversi!-, basta considerare la partenza dei pari dal LA e dei dispari dal RE=1-bemolle e dal MI=1-diesis.
Quindi la progressione dei diesis pari avverrà dal LA verso destra .. sul SI=2 (salto!) sul DOdiesis=4 diesis, sul REdiesis=6 diesis etc...
Per i diesis dispari partenza dal MI=1diesis (salto!) FAdiesis=3 diesis, SOLdiesis=5 diesis, LAdiesis=7diesis...
Per i bemolle pari si parte dal LA=0 e si va verso sinistra... e troviamo SOL=2 bemolle, FA=4 bemolle (salto!) MIb=6 bemolle ...
Per i bemolle dispari partenza dal RE=1 bemolle.. verso sinistra.. DO=3 bemolle, (salto!) SIb=5 bemolle, LAb=7 bemolle ...
Potete aiutarvi per le prime volte con un pezzo di carta, che rappresenta l'ottava della tastiera e tracciare i percorsi (specialmente per i salti).

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Pianoth

Voglio giusto precisare una cosa: questi procedimenti mnemonici sono utili in realtà solo in una fase iniziale di studio... In realtà, si dovrebbero davvero imparare a memoria tutte le 32 tonalità (8*2 per i diesis e 8*2 per i bemolli), per non perdere tempo a fare calcoli ogni volta.
Ultima modifica: Marzo 02, 2018, 07:07:34 am da Pianoth
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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sergiomusicale

Sottoscrivo al 100%!!! :D è come guardare la tastiera od altre simili cose.... fino a quando sei intrappolato con troppi calcoli mentali non riesci ad esprimerti... ed a gustarti quel che suoni!!! purtroppo ci vuole parecchio tempo per arrivare a questo  :'(  e... nel frattempo qualche alchimia ti aiuta a superare il momento di difficoltà.  ;). L'obiettivo resta comunque quello di non dover "pensare", ma avere la "immagine" già pronta in testa  ::)

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guc

Ogni ragionamento è buono se porta a un buon risultato! Se ti trovi bene con questo metodo, continua così.
Se però questo è buono per trovare le alterazioni partendo dalla scala (es: quanti e quali # ha la scala di SOL maggiore?)., lo trovo un po’ troppo macchinoso per il ragionamento contrario.
Se hai uno spartito e vuoi trovare la tonalità (partendo dal presupposto che dipenda solo dalle alterazioni in chiave, ovviamente), il metodo più semplice secondo me è quello descritto sopra.
Per i # la tonalità è il semitono successivo all’ultimo # (es: FA#-DO#-SOL#-RE#-LA#? SI maggiore).
Per i b la tonalità è il penultimo b (es: SIb-MIb-LAb-REb? LAb maggiore).
Le uniche eccezioni sono DO e FA maggiore ma queste sono facili da ricordare.
Il passaggio successivo è capire se siamo nella tonalità maggiore o nella relativa minore. E qui bisogna fare una piccola analisi del testo; per es vedere come inizia e soprattutto come finisce il brano. Il 99.9% dei brani classici (non contemporanei) termina con l’accordo della fondamentale.