0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Stefy79

TonalitÓ e alterazioni
Novembre 18, 2013, 12:32:45 am
Eccomi qui con le prime domande per cercare di capire fino in fondo.
Ho cominciato a studiare le scale e sto  cercando di fissarmele bene in testa.
Premetto che non ho un libro di teoria su cui studiare, il mio maestro mi scrive l'argomento me lo spiega per bene e poi mi faccio qualche schemino per verificare di aver capito. Mi sono scaricata il libro di Luigi Rossi, e seguo un po' quello Ŕ un po' quello che trovo su internet.
Sul quaderno mi ha scritto: dalla tonalitÓ all'alterazione e poi questo:

_scendi di una nota nella scala
_fai l'ordine dei # (fa-do-sol-re-la-mi-si)m fino alla nota di riferimento
_esempio: LA magg.          SOL nota di riferimento
Fai l'ordine dei # fino a SOL e quindi ci sono 3#


_fai l'ordine dei bemolle (si-mi-la-re-sol-do-fa) e aggiungi quello successivo
_esempio: MI b magg
Fai l'ordine fino a mi Ŕ aggiungi un bemolle, quindi ci sono 3 bemolle.

DO RE FA SOL          Minore sono sempre con i bemolle

FA Magg =bemolle
SOL Magg=  #


Dall'alterazione alla tonalitÓ.

_fai l'ordine dei # fino alla nota di riferimento poi vai su di una nota sulla scala
 Esempio: # # faccio l'ordine fino al do (fa-do-sol-re-la-mi-si)
Dunque saremo in RE Magg oppure SI min

_fai l'ordine dei bemolle fino alla tonalitÓ della penultima nota
 Qui manca un esempio.

Nel momento in cui mi spiegava questo avevo capito, mi chiedeva di indicare sulla tastiera le note delle scale e le azzeccavo tutte.
Una volta arrivata a casa ho riletto quello che ho scritto sopra ma mi sono persa...
Potete darmi una mano? Sicuramente spiegato in parole semplici Ú pi¨ facile da capire...

*

maria_pianista

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 18, 2013, 09:29:48 am

sergiomusicale

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 18, 2013, 10:58:36 am
Bene, vediamo di procedere per gradi...
quando dicono l'opera di tizio in Do Maggiore  vuol dire che segue (fondamentalmente...per i puristi poi si analizzerÓ meglio questo concetto) la scala di Do maggiore...qual'Ú questa scala?...Ŕ quella che si ottiene da tutti i tasti bianchi...quindi non ha tasti neri e quindi non ha alterazioni. Quando dicono opera y in la minore... analogamente.. segue la scala di la minore che Ŕ fatta di tutti i tasti bianchi (in una sequenza diversa da quella di Do maggiore...ma sempre di soli tasti bianchi...ed anche qui ne riparleremo...) e quindi senza alterazioni, ed il relativo spartito non avrÓ in chiave alcun segno di # o b. Fin qui tutto ok.
Ma come si fa a capire dallo spartito in che tonalitÓ siamo?, ossia quale scala si deve seguire? ci sono in proposito diversi sistemi, da quelli pi¨ semplici e mnemonici (tipo il  # 024b135) a quelli pi¨ teorici (circolo delle quinte).
Il tuo maestro ne ha fornito uno che funziona altrettanto bene perchÚ si appoggia al circolo delle quinte per quanto riguarda la sequenza di base ( x # = fa do sol re la mi si  e x b= si mi la re sol do fa); a questo punto occorreva un artificio per passare dalle alterazioni in chiave alla tonalitÓ e viceversa. Vediamo cosa ti ha suggerito:
Per il passaggio dalla tonalitÓ alle alterazioni in chiave...
quando ti dicono in quale tonalitÓ Ŕ il brano tu ti abbassi di una nota, poi scorri sulla tua progressione dei # e trovi quanti # devi mettere in chiave per ottenere la tonalitÓ voluta.
esempio con il LA maggiore, cali di una nota e ti trovi in SOL, scorri fa-do-sol-re-la-mi-si, vedi che sei arrivata al 3 e quindi quello Ŕ il numero dei diesis occorrenti.
altri esempi:
--------DO maggiore----nessuna alterazione
Re maggiore...cali di 1 e trovi Do...scorri fa-do e conti 2#
Mi maggiore...cali di 1 e trovi Re...scorri fa-dol-sol-re...ottieni 4#
------FA----eccezione tiene un bemolle solo = b
SOL maggiore...cali di 1 e trovi Fa... scorri fa- e ti fermi subito...quindi solo 1#
il La lo abbiamo fatto sopra...= 3#
SI maggiore...cali di 1 e trovi La...scorri fa-do-sol-re-la e calcoli 5 #
chiaro?
Occhio che il DO Maggiore non ha niente e quindi non vale questa regoletta...analogamente per il FA maggiore che ha un solo bemolle.
ora ti Ŕ chiaro quando ti avevo detto inizialmente la regoletta per i diesis 024b135 ?

aggiungo per completezza anche il
Fa# maggiore cali di 1 arrivi a Mi scorri fa-do-sol-re-la-mi e calcoli 6#
ed il
DO#maggiore  cali di 1 trovi si..scorri fa-do-sol-re-la-mi-si e calcoli 7#
Adesso tocca ai bemolle:
se ti dicono opera z in Mib maggiore tu segui la tua progressione si-mi-la-re-sol-do-fa ...ed arrivi a contare si-mi e ti fermi...sei a due bemolle, a questo aggiungi 1 bemolle e sei a posto = 3b
altri esempi:
DOb scorri la progressione si-mi-la-re-sol-do ed arrivi a 6 b, ne aggiungi 1 e sei a = 7b
REb scorri la progressione si-mi-la-re ed arrivi a 4 b, ne aggiungi 1 e sei a = 5b
MIb scorri la progressione si-mi ed arrivi a 2 b, ne aggiungi 1 e sei a = 3b
-----Fa----abbiamo detto giÓ sopra che ha un bemolle  quindi = 1b
Solb scorri la progressione si-mi-la-re-sol ed arrivi a 5 b, ne aggiungi 1 e sei a = 6b
LAb scorri la progressione si-mi-la ed arrivi a 3 b, ne aggiungi 1 e sei a = 4b
SIb scorri la progressione si-ti fermi subito a 1 b, ne aggiungi 1 e sei a = 2b
Occhio che sopra abbiamo sempre parlato di Note con bemolle eccetto il Fa che Ŕ naturale!!!
abbiamo ottenuto tutte e 15 le scale maggiori:
1 naturale
7 con i diesis
7 con i bemolle.
Vedremo poi le minori.
Salvo errori ed omissioni  ;D

sergiomusicale

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 18, 2013, 05:12:47 pm
Vediamo se riesco a postare una tabellina mnemonica di riferimento....

*

Stefy79

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 18, 2013, 07:41:47 pm
Non potevo sperare in una spiegazione migliore!
Gli appunti che mi ha scritto erano troppo schematici e mi mancavano dei pezzi.
Adesso ho capito perfettamente! Certo devo fissarmelo bene in testa e velocizzare il ragionamento, ma l'importante Ŕ averlo capito.
Adesso mi guardo anche lo schemino.
Grazie!!!

*

RobertoM

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 19, 2013, 03:56:26 pm
Bene, ho abbastanza compreso, un dubbio: come mai non c'Ŕ la RE# maggiore ?

Lo so che Ŕ la stessa della Mib maggiore ma se mi dicono RE# maggiore come si procede per la determinazione delle alterazioni in chiave ?

*

antares

  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 3095
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 19, 2013, 05:23:44 pm
non te lo chiederÓ mai nessuno perchŔ hai almeno 2 doppi diesis.... si usa mi bemolle anche per quello
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ci˛ che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La veritÓ Ŕ che la vera musica non Ŕ mai 'difficile'. Questo Ŕ so

*

RobertoM

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 19, 2013, 05:49:14 pm
Non ho capito i 2 doppi diesis... :o

scusasse...

*

antares

  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 3095
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 19, 2013, 06:31:23 pm
pensa alla scala di re# la successione dei toni e semitoni Ŕ sempre la stessa quindi: re# mi# fax sol#la# si# dox re# (x sta per doppio diesis)  quindi dovresti inserire in chiave tutti e 7 i diesis e alterarne ulteriormente 2 i primi 2 (fa e do)
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ci˛ che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La veritÓ Ŕ che la vera musica non Ŕ mai 'difficile'. Questo Ŕ so

sergiomusicale

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 19, 2013, 06:55:59 pm
Quando consideri una scala devi sempre andare avanti in sequenza con il nome delle note, non devi fare re# - fa ...ti mancherebbe il mi....sei obbligato a dire mi# , quindi proseguendo hai il fa (non puoi dire "sol") e devi dire fa## e via dicendo.... ;)

Se vedi la tabellina che ho allegato vedrai che ho affermato che la somma tra diesis e bemolle Ŕ sempre 12..(ho aggiunto per gli enarmonici, perchÚ solitamente si usa solo per quelli, ma questo vale sempre... ma se i bemolle sono 3 (come nel caso del re#) i diesis divengono 12-3=9  ...quindi dovresti mettere in chiave 9 alterazioni ... quindi visto che il massimo numero di note alterabili Ŕ 7 dovresti obbligatoriamente  inserire i due doppi diesis di cui parlava antares.
Non ti dico poi se tu volessi fare la stessa cosa con il Fa ....che ha un bemolle e quindi 11 diesis in chiave...te lo immagini?  :o

*

antares

  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 3095
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 19, 2013, 07:03:13 pm
sergio puoi eventualmente sempre tentare un bel si# maggiore se proprio ci tieni :D
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ci˛ che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La veritÓ Ŕ che la vera musica non Ŕ mai 'difficile'. Questo Ŕ so

sergiomusicale

Re:TonalitÓ e alterazioni
Novembre 19, 2013, 07:23:48 pm
...a quel punto ci vuole la pala per buttare le alterazioni dentro la chiave  ;D  ;D  ;D

*

Stefy79

Re:TonalitÓ e alterazioni
Febbraio 01, 2014, 11:13:21 pm
Adesso sono passata alle scale minori.
Come si trovano le minori armoniche e melodiche? Ascendenti e discendenti.
Io le sto studiando a memoria ma il mio maestro mi dice che c'Ú un metodo facile facile per trovarle direttamente mentre le suono, basta aumentare o diminuire alcuni gradi.
Mi fate qualche esempio per favore?
Grazie!

*

antares

  • Dio della musica
  • Mostra profilo
  • *****
  • 3095
  • pianista perdigiorno ma non perditempo
Re:TonalitÓ e alterazioni
Febbraio 01, 2014, 11:37:36 pm
le regolette sono fisse le scale naturali minori hanno le alterazioni in chiavi dell'armatura.

la scala minore armonica presenta il settimo grado (sensibile) alterato cromaticamente (ascendente) sia a salire che a scendere

la scala minore melodica presenta invece oltre il settimo anche il sesto alterato cromaticamente (sempre ascendente) e salire a scendere si comporta come la scala naturale quindi annulla le alterazioni al 6 e7░ grado

esempio (la minore facile) 0 alterazioni in chiave

scala minore naturale: la si do re mi fa sol la               la sol fa mi re do si la

scala minore armonica: la si do re mi fa sol# la           la sol# fa mi re do si la

scala minore melodica: la si do re mi fa# sol# la          la sol fa mi re do si la


il giochino Ŕ applicabile a qualsiasi scala..... prendiamo un altra re minore  armatura con 1 bemolle (sib)
(minore da ora lo do per scontato)
scala naturale :re mi fa sol la sib do re                   re do sib la sol fa mi re

scala armonica: re mi fa sol la sib do# re               re do# sib la sol fa mi re

scala melodica: re mi fa sol la si do# re                  re do sib la sol fa mi re

nota come la scala naturale e la scala melodica discendente restano sempre uguali quella totalmente diversa dalle altre Ŕ la scala melodica

attenzione che innalzando un bemolle cromaticamente otteniamo il bequadro (sib a si bequadro)
Ultima modifica: Febbraio 01, 2014, 11:45:29 pm da antares
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ci˛ che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La veritÓ Ŕ che la vera musica non Ŕ mai 'difficile'. Questo Ŕ so

*

Pianoth

Re:TonalitÓ e alterazioni
Febbraio 01, 2014, 11:42:10 pm
Per quanto riguarda un metodo per ricavare la diteggiatura intuitivamente invece, il pollice va sempre sui tasti bianchi, e devi usare il pollice il meno possibile, e tutte le scale che partono sui tasti bianchi partono con il pollice. Difficilmente otterrai una diteggiatura sbagliata con questo metodo. Diciamo che dopo che hai ricavato una diteggiatura intuitiva confrontala con la classica che trovi su qualunque libro di scale.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eak˛s Shaveck)
Canale youtube | Ascoltarmi suonare dal vivo su twitch!
Supporta il mio contributo