scelta degli accordi
« il: Giugno 17, 2015, 12:46:34 pm »
Qual'è il principio che sta alla base dell'abbinamento degli accordi ad una melodia?
Per esempio, che accordi usare per la canzone napoletana "Santa Lucia" scritta in Re+?
Scusate l'ignoranza.

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Offline Christian

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Re:scelta degli accordi
« Risposta #1 il: Giugno 17, 2015, 01:23:57 pm »
Ciao Pino,

è un discorso molto lungo da fare e ci vorrebbero un sacco di nozioni. Ti do una spiegazione che sarà rapida e ti potrò essere d'aiuto:
Allora, il brano è in Re maggiore, giusto?

Quindi, scrivi da qualche parte la scala di Re maggiore. Una volta fatta, costruisci un accordo su ogni nota della scala (sul Re uscirà fuori Re maggiore, sul Mi uscirà fuori Mi minore, Sul Fa uscirà fuori Fa# minore e così via).

Ecco, una volta che hai trovati questi 7 accordi, questi sono quelli che puoi usare. Abbinali a tentativi. Un po' lungo come procedimento ma ce la farai ;) Con l'allenamento dell'orecchio musicale riuscirai poi a capire quale tipo di funzione armonica ha quel passaggio e quindi riuscirai a metterci sotto l'accordo più rapidamente.

Re:scelta degli accordi
« Risposta #2 il: Giugno 17, 2015, 05:06:37 pm »
Pensavo che accompagnare con gli accordi fosse più facile e istintivo.
Tant'è che, credo, chi suona a orecchio utilizza pochi accordi per accompagnare tante melodie.
Allora, studierò le tue lezioni sulla formazione degli accordi e proverò anche con le prime nozioni di armonia.
Grazie.
pino44

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Re:scelta degli accordi
« Risposta #3 il: Aprile 26, 2017, 02:09:43 am »
Ciao Pino,
Questo è un discorso molto complesso... non è semplice da spiegare in due righe.
Sono compositore e arrangiatore con oltre 30 anni di musica alle spalle, quindi penso che posso darti qualche suggerimento.
Quello che ti ha detto Cristian non è sbagliato ma non è nemmeno una regola, e ci sono moltissime eccezioni.
Sostanzialmente la scelta dell'accordo da mettere sotto ad una melodia è nella maggior parte dei casi dettato dalla melodia stessa ma anche in questo ci sono molte eccezioni.
Il brano che hai citato purtroppo non lo conosco e quindi non so darti dei riferimenti diretti.
Il fatto che tu già sappia che è un brano in RE è un passo avanti.
La prima cosa da capire è se il canto è in "tonica" quindi la melodia del canto è appunto un RE, oppure se il canto è in terza e quindi è un FA# oppure se la melodia del canto è in quinta, e quindi in LA.
Non pensare che per ogni nota della melodia gli vada attribuito un accordo sotto... no... nella maggior parte dei casi, un accorto accompagna la melodia per l'intera battuta, quindi, per una parte dell'intera frase della melodia.
Ora, supponendo che, al cambio della battuta, e quindi alla necessità teoria di inserire un accordo successivo al RE, supponiamo che la melodia si appoggi in SOL, potresti optare per molteplici opzioni... quindi, dopo il RE, potrebbe starci tipo: SOL, oppure un MIm, oppure un DO, oppure un DOm, oppure un SOLm o addirittura un MIb... e, perche no, anche andare in LA7!.
Tutti accordi che contengono di base la nota "sol".
La scelta dell'accordo è dipesa SOLO ed esclusivamente dal tipo di armonizzazione che vuole ottenere l'autore del brano.

Ora però il discorso si biforca in due rami.

Caso "A") Hai un brano già esistente e vuoi trovargli gli accordi sotto?
Caso "B") Hai un brano non esistente e vuoi trovargli gli accordi sotto?

Caso "A"

Ascolta attentamente il momento in cui cambia l'accordo e, come ho detto precedentemente, cerca di intuire la melodia del canto dove finisce.
Se sei indeciso se finisce in SOL o in MIm, ascolta che passaggio fa il "basso"... che nella maggior parte dei casi segue la "tonica" dell'accordo di base, quindi, se senti che il basso sale di un tono dal RE, passando quindi a suonare un MI, ecco che all'ora l'accordo è un MIm.
Ma non è nemmeno detto che sia sempre così... perche potrebbe pure essere un DO/MI, quindi un accordo di base in DO maggiore ma con il basso in MI.
Se il basso senti che fa un salto più o meno di una quarta, allora il brano segue in SOL.
Se invece il basso lo senti scendere di mezzo tono, ci sono altre 2 possibilità... o va in LA con il basso in DO#, oppure, se senti una dissonanza molto particolare, potrebbe pure essere un DO#m7/5b.... ma dubito nel tuo caso.

Insomma... tutto questo è per dirti che il discorso della scelta dell'accordo da mettere sotto una melodia è molto complesso, e tutto è basato da alcuni fattori quali:
  • Scala dominante
  • Armonizzazione voluta
  • Gusti dell'autore
  • Accordo successivo
  • Raffinatezza dell'autore

Per la "Scala dominante" allora è un passo base il suggerimento dato da Cristian.
Per la "Armonizzazione voluta" è che tipo di messaggio si vuole trasmettere, se dopo il RE, vuoi mettere un SOLm al posto posto del SOL maggiore, sentirai che ha una sonorità molto differente.
Ovvio che se la melodia del canto si butta in "SI", è ovvio che il SOLm è una opzione da scartare a priori, in quanto il SI è bemollato, allora li subentrano altre opzioni, ma in primis bisogna cercare di capire se l'accordo successivo è maggiore o minore, in questo modo escludiamo una bella fetta di possibilità, supponendo che sia una sonorità "minore", o passa in SIm, oppure va in MIm... ma potrebbe essere anche un DO#m, quindi senti il basso che fa... se invece sembra di intuire una sonorità maggiore, sicuramente andrà in SOL, ma esistono le alternative "fuori scala", quindi, potrebbe andare pure in MI maggiore o in SI maggiore... e la scelta è appunto determinata dal tipo di armonizzazione che l'autore ha creato.
Per i "Gusti dell'autore" appunto s'intende se l'autore è dai gusti semplici, allora dal RE sicuramente o va in SOL o va in MIm, o potrebbe andare il LA.
Ma se l'autore è di gusti più "Raffinati", potrebbe utilizzare accordi "strani" e li diventa un casino... perche dal RE potrebbe pure passare ad un FA#4.... o passare a un SOL#m7/5b... dipende da come deve andare avanti... appunto dall'"Accordo successivo".

Caso "B"

Il discorso si allarga a dismisura!...

Insomma.... spiegare quali accordi mettere sotto una melodia, avrai capito che non è cosa semplice da dire in poche parole...

Cerco di farti un esempio.

Immagina di mettere degli accordi sotto 5 note... semplici semplici.... SOL, FA, MI, RE e DO.
Quindi abbiamo 2 battute in 4/4 di cui la prima ci sono 4 semiminime, sol, fa, mi e re e nella seconda battuta il do da 4 quarti.
Ora ti mostro alcuni esempi di armonizzazione, quindi, di scelta dell'accordo da mettere sotto, partendo da esempi più facili per arrivare ad armonizzazioni più complesse.
Siccome non posso disegnare il pentagramma, te lo schematizzo.

Rigo superiore melodia
Righi inferiori accordi

Es.1
|SOL------FA-------MI-------RE-------|DO  -  -  -  |
|DO-------FA------DO-------SOL7---|DO - - - - -|
Es.2
|DO-------REm----DO------SOL7----|DO - - - - -|
Es.3
|DO------SOL7----LAm----SOL7-----|DO______
Es.4
|DO-------FA------DO------MI7-------|LAm_____
Es.5
|DO-------REm----LA7-----MI7------|LAm____
Es.6
|DO-------FA------LA7-----REm-SOL-|DO____
Es.7
|DO---SIm7/5b---LAm---SOLm7----|FA____

...non immagini quanto ancora potrei andare avanti....

In riferimento a coloro che suonano ad orecchio, parti dal presupposto che il pezzo, comunque sia, lo conoscono... altrimenti come fanno ad accennarlo? e quindi, conoscendolo alla bene in meglio, è possibile presupporre quali siano gli accordi, ma non sempre ci si indovina, e poi dipende dall'artista che si sta interpretando... un conto è suonare "La canzone del sole" di Battisti.... e un conto è suonare "Bolero" di Baglioni.

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Offline eds

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Re:scelta degli accordi
« Risposta #4 il: Maggio 02, 2017, 08:39:03 am »
Accidenti quanti spunti!
Grazie  :)