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Offline Max87

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Musica atonale
« il: Luglio 12, 2015, 02:34:42 pm »
Buona domenica ragazzi. Mi stavo chiedendo..la musica atonale,che mi sembra aver capito essere tipica del '900,non presenta tonalità. Ma questo implica una totale libertà del compositore nel scrivere gli spartiti o anche la musica atonale ha particolari regole vincolanti? Mi rendo conto che l'argomento è complesso ed è impossibile trattarlo in questa sede ma se potete darmi giusto due informazioni in formato briciola per farmi un'idea ve ne sarei grato  ;D

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Offline Pianoth

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Re:Musica atonale
« Risposta #1 il: Luglio 12, 2015, 02:51:40 pm »
Semplicemente, non vengono più rispettate le regole della musica tonale. Però generalmente si compone definendo altre regole, in modo da creare determinati effetti ritmici o sonori. Un esempio piuttosto pregnante è la Dodecafonia, che è una delle prime tecniche compositive che si allontanano da quelle del sistema tonale.
« Ultima modifica: Luglio 13, 2015, 07:29:26 pm da Pianoth »
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Offline pianoforteverona

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Re:Musica atonale
« Risposta #2 il: Luglio 14, 2015, 04:30:49 pm »
Musica "atonale" significa propriamente che elude il riferimento ad una tonica, cioè al suono che costituisce il riferimento della scala nel sistema tonale (il sistema tonale è il linguaggio della musica tra XVII e XIX secolo, caratterizzato dai due modi, Maggiore e minore).

Nel primo Novecento sono stati pensati altri linguaggi musicali. L'allargamento progressivo delle funzioni tonali (cioè dei rapporti tra gli accordi nel sistema tonale) ha portato progressivamente alla perdita di riferimenti tonali precisi e quindi al superamento del sistema tonale, da cui deriva la parola "atonalità" e una scrittura che inizialmente poteva essere definita "liberamente atonale". In realtà si sviluppò presto l'esigenza di dare nuovo ordine, nuove regole al linguaggio: da questa esigenza nacque ad esempio la dodecafonia, inventata da Schoenberg e utilizzata da altri autori (Berg, Webern, Dallapiccola, l'ultimo Stravinsky).

Ma altri compositori, in altri contesti, hanno sperimentato altri modi di scrivere la musica, prescindendo dal sistema tonale: così ad esempio Debussy, che utilizzò scale antiche (modali) e altri procedimenti armonici inusitati; oppure Stravinsky, che utilizzò tecniche di sovrapposizione di tonalità diverse (politonalità), o ancora Bartok, che si ispirò a linguaggi e procedimenti della musica popolare dei Balcani. Non possiamo definire "atonali" in senso stretto questi linguaggi, ma comunque essi esprimono la varietà e la complessità di ciò che è stato prodotto nella prima metà del Novecento.

Oggi, dopo gli ulteriori sviluppi delle avanguardie nel secondo dopoguerra, assistiamo al prevalere del ritorno al linguaggio tonale, con esiti differenti tra i vari autori.
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Offline Max87

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Re:Musica atonale
« Risposta #3 il: Luglio 14, 2015, 11:47:47 pm »
La materia è,come supponevo, complessa e interessante. Approfondirò l'argomento. Vi ringrazio per le risposte