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Max87

Ola! Feci questa domanda tempo orsono senza ricevere risposte quindi la ripropongo ;D. Come far risaltare la linea del canto quando la mano dx suona contemporaneamente due note a distanza di ottava ma bisogna far risaltare di più la nota che suona il mignolo rispetto a quella che suona il pollice. Un esempio più che esplicativo è la sonata al chiaro di luna ovviamente. A volte mi esce ma per la maggior parte imprimo a pollice e mignolo la stessa forza e la linea del canto che suona il mignolo va a farsi benedire. Come risolvere questo problema che francamente mi sta assillando :'(?!?

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guc

Questa è una delle cose fondamentali del piano! Far risaltare il canto è forse la prima vera difficoltà. Secondo me è un problema che va affrontato sotto due aspetti.  Tecnicamente è una questione di peso. Devi riuscire a distribuire il peso in maniera sbilanciata verso il canto. Quando suoni l'ottava cerca di tenere la mano dx leggermente più ruotata verso l'esterno in modo da scaricare di più il peso sul mignolo. Da un punto di vista espressivo invece immagina suonare il canto. Suona come le terzine. Se ti concentri solo sul canto vedrai che inevitabilmente si sentirà di più.
Un trucchetto non molto ortodosso che ti posso suggerire che ti può aiutare almeno all'inizio, ma non lo dire a nessuno ???, è di suonare molto poco la prima nota della terzina quasi come se non ci fosse, ma ci fosse una pausa

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Pianoth

Ah, avevo visto questo post ma mi sono dimenticato di aggiungere una risposta. Allora, dirti cose "ovvie" come "pensare più al canto che al resto" potrebbe aiutarti musicalmente, ma a livello tecnico poi potrebbe non esserti utile. Per cui mi concentro esclusivamente sul lato tecnico, nella maniera più generale possibile, poi al come utilizzare i risultati della tecnica in modo musicale ci dovrai pensare tu.

Per suonare piano, notoriamente bisogna premere più lentamente i tasti (e se non lo sapevi, ora lo sai), per suonare forte più velocemente. Questo implica che se vuoi che, in un accordo (l'ottava dopotutto è un bicordo) una nota suoni più forte delle altre, dovrai premere quella nota più veloce, o in alternativa, le altre più lente. Fin qui tutto chiaro, no? Facile a dirsi. Cosa devi fare in pratica? Devi trovare un modo con il quale riesci a far in modo di controllare la velocità con cui premi le note di un accordo. Naturalmente non vogliamo né che le note che non devono essere evidenziate non si sentano proprio, né che la nota che dobbiamo evidenziare risulti troppo poco in evidenza, bisogna trovare l'equilibrio perfetto.

Allora, uno dei modi che più rapidamente portano a risultati, è quello di provare ad articolare un po' più dall'alto il dito che deve premere la nota che deve essere evidenziata. Questo porta quasi in automatico a far scendere il dito con maggiore velocità, ottenendo quindi la nota in risalto, che è esattamente quello che vogliamo, quindi puoi provarci e ottenere, probabilmente, risultati immediati. Tuttavia questo non è il modo migliore, perché non hai la garanzia di un bel suono, perché non ti stai più basando sul peso.

Un altro modo è quello di praticare staccando le note che non devono essere evidenziate, cercando di suonarle il più piano possibile. È un metodo di pratica utile, perché se suoni una linea legata e una linea staccata nella stessa mano il cervello tende automaticamente a differenziare le due linee, quindi ti è un po' più semplice seguire consigli "ovvi" come "segui la linea del canto". Praticando un po' questo metodo puoi arrivare ad avere pieno controllo del suono anche legando entrambe le linee che deve suonare la mano destra. Tuttavia, dovresti raggiungere il risultato completamente ad intuito, quindi non ti dà nessuna vera garanzia questo metodo.

Infine, il modo che è più complicato da mettere in pratica, ma è il migliore a livello tecnico, è quello di sfruttare il peso per fare in modo che un tasto venga premuto più velocemente degli altri. Questo metodo è possibile solo nel momento in cui c'è una perfetta unità dito-polso-avambraccio (non intendo unità rigida ovviamente). Un consiglio che ti posso dare è quello di preparare con più anticipo possibile solo mentalmente (cioè non preparare la mano sui tasti) quello che devi suonare: non muovere la mano all'ultimo momento possibile, altrimenti perdi controllo del suono, dopotutto per suonare piano devi premere lentamente i tasti, quindi hai bisogno di tempo. L'articolazione delle dita è assolutamente superflua, grazie al peso puoi premere i tasti da vicinissimo e dunque regolare la velocità molto più accuratamente. Ricorda che in un accordo, qualunque esso sia, l'avambraccio ruota leggermente verso il pollice quando preme i tasti, indipendentemente da che nota devi evidenziare dell'accordo. Quindi nell'ottava, non fare l'errore di ruotare l'avambraccio verso il mignolo, devi partire da vicino la tastiera e ruotare leggermente verso il pollice, ma il mignolo preme il tasto più velocemente (senza isolare il movimento del mignolo, deve essere grazie al peso), questo è ciò che succede in pratica. Se lo fai correttamente, potresti notare che a volte capita che le note che non devono essere evidenziate vengono premute con un lievissimo ritardo: questo è assolutamente normale ed è proprio dovuto al fatto che premi i tasti più lentamente. Ovviamente l'obiettivo finale è di far suonare le note assieme per quanto possibile.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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