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Offline Roberto S. Persi

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tempi al metronomo
« il: Marzo 31, 2017, 11:47:59 am »
Scusate se la domanda può sembrare banale;
Mi sono segnato i tempi consueti, dal grave al prestissimo con la relativa forchetta indicata per ogni tempo (es. andante 76- 108 ecc.). Ora mi trovo con un esercizio indicato da eseguire "allegro-moderato", nella mia scala vengono in successione: moderato 108- 120, allegretto 120- 136, allegro 120- 168.
domanda... visto che l'allegretto si frappone fra moderato e allegro devo tenere in considerazione solo l'allegro ed eseguire l'esercizio ad esempio con un 140 o la forchetta comprende anche tempi inferiori all'allegro es. 120 o altri?
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Re:tempi al metronomo
« Risposta #1 il: Marzo 31, 2017, 12:02:03 pm »
Questo è il problema principale delle indicazioni metronomiche... Sono puramente indicative, non è che tutti consigliano gli stessi valori infatti. Anche se fosse stato scritto solo "Allegro", può essere benissimo una velocità inferiore a 120, o superiore a 168. La velocità a cui va suonato un brano è la velocità che suona giusta in base al carattere indicato che dovrebbe avere. Se il brano suona troppo veloce, è troppo veloce, se il brano suona troppo lento, è troppo lento. Tutto qui. Detto ciò, "Allegro moderato", va interpretato praticamente come "Allegro ma non troppo". Quindi diciamo che la velocità può essere tranquillamente qualunque cosa tra 100 e 150 (sempre indicativamente, dipende molto dal brano).
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Re:tempi al metronomo
« Risposta #2 il: Marzo 31, 2017, 01:13:38 pm »
Visto che l'indicazione è su un esercizio e non su un brano dove in effetti si può intuire con più facilità quale è il "tempo giusto", mi atterrò al sempre valido suggerimento di utilizzare una velocità di esecuzione adeguata e progressiva. Grazie.
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Offline antares

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Re:tempi al metronomo
« Risposta #3 il: Marzo 31, 2017, 01:52:38 pm »
Sarà, ma io non ho mai capito sta mania del metronomo...
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

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Offline Max87

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Re:tempi al metronomo
« Risposta #4 il: Marzo 31, 2017, 08:15:13 pm »
Ahahaha Secondo me Antares è stato morso da un metronomo quando era piccolo, non lo può proprio vedere ahahahah ;D

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Offline antares

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Re:tempi al metronomo
« Risposta #5 il: Marzo 31, 2017, 08:58:58 pm »
Semplicemente fatico a vederne l'utilità.
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

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Offline Roberto S. Persi

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Re:tempi al metronomo
« Risposta #6 il: Aprile 01, 2017, 06:08:31 am »
Carino il nuovo look. Per il metronomo la questione è semplice (almeno per quanto mi riguarda), chi come me studia da solo cerca di darsi regole che sopperiscano in qualche modo ad una presenza esterna. Il metronomo non lo uso sempre, solo quando un esercizio e/o brano riesco a svolgerlo per intero e cerco di capire se la velocità di esecuzione è adeguata alle indicazioni o quanto ancora mi manca... devo dire poi che anche se batto sempre il "piedino" ho la tendenza ad accellerare e mangiare i passaggi veloci, in questo caso il metronomo serve a correggere il vizietto. Quando suono liberamente e magari interpreto un brano non uso metronomo e rallento o accellero come mi pare (facendo finta di essere un musicista insomma).
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Re:tempi al metronomo
« Risposta #7 il: Aprile 02, 2017, 04:27:58 pm »
Anch'io sono d'accordo con Antares. Io sono allergica. La mia opinione è che solo alcune cose vadano studiate con il metronomo (alcune esercizi di tecnica orientati proprio alla velocità). Per tutto il resto, attenzione a non perdere il senso della musicalità, tanto importante o di più rispetto al tempo.

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Re:tempi al metronomo
« Risposta #8 il: Aprile 02, 2017, 06:12:57 pm »
Non era mia intenzione far diventare la mia domanda una discussione sul metronomo in quanto strumento didattico, le scuole di pensiero sono tante, per me l'importante è non farsi soverchiare dallo strumento in se, ma sono anche convinto della sua utilità, in certi frangenti porta allo scoperto difetti e difettucci che altrimenti non si percepiscono. Avendo io come riferimento principale nello studio il Mikrokosmos posso dire che di ogni esercizio viene riportato in testa il tempo a metronomo consigliato, esempio "allegro, un quarto a 96 ". Bartok avverte che per i primi due volumi il tempo è solo indicativo e non deve essere per forza rispettato, ma dal terzo in poi non si può rimanere sotto i tempi indicati se si vuol raggiungere una esecuzione tecnicamente valida e utile allo studio. La musicalità è altro affare e va curata (parallelamente) con altro impegno e sensibilità.
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Re:tempi al metronomo
« Risposta #9 il: Aprile 02, 2017, 08:44:04 pm »
Scusami, Robi, non avevo intenzione di fare alcuna polemica, eh? Visto che il tuo post l'hai intitolato "tempi al metronomo", io ho detto quello che ti dicevo sopra perché a volte mi capita che quando uso molto molto il metronomo, poi tendo a non seguire più il mio istinto musicale e questo lo trovo sbagliato. Si finisce per eseguire roboticamente. Fai bene a non metterlo più quando dopo aver studiato suoni il brano. Per lo studio aiuta anche a me in alcuni passaggi soprattutto tecnici ma non esageratamente. Usarlo sempre sempre per studiare lo trovo un po' pericolosetto. Per Bartok è chiaro che aiuta, come per qualsiasi altro esercizio di tecnica o per raggiungere una certa velocità in particolare in passaggi difficili. Aumentando di poco per volta. Ad ogni modo a me sembra che la velocità arriva comunque dopo. Non è importante prenderlo da subito a una velocità supersonica. È importante invece andare a tempo per poi poter dare la propria interpretazione musicale, dentro certi limiti, ovvio. Non credo comunque che la musicalità debba essere considerata separatamente dalla tecnica, altrimenti la tecnica diventa, quando perfezionata, puro meccanismo e magari virtuosismo senza contenuti musicali. Ne ho visto a centinaia di pianisti molto bravi tecnicamente che poi musicalmente non dicono niente. Usare troppo il metronomo può essere limitante in questo.

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Re:tempi al metronomo
« Risposta #10 il: Aprile 02, 2017, 09:37:22 pm »
Tranquilla, la mia non era risposta polemica e non avevo nemmeno pensato che la tua contenesse critiche all'uso del metronomo in quanto tale. La mia era solo paura che (come capita spesso nel forum) la domanda posta all'inizio desse poi la stura a dissertazioni su tutto. In parte va bene ovviamente perchè si allargano gli orizzonti e si conoscono magari un po meglio gli interlocutori.
A proposito dell'uso eccessivo della tecnica sono pienamente in accordo, in musica così come in altre arti (ad esempio la pittura che destreggio decisamente meglio) la tecnica è e deve essere sempre e solo uno strumento e non il fine. Chi ne fa troppo sfoggio di solito nasconde altre pecche cercando di stupire più che emozionare. Ecco!!! anch'io sono uscito dal seminato. Data l'ora buonanotte a tutti.
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