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Roberto S. Persi

Studio a mani separate
Luglio 02, 2017, 10:56:04 am
Come tutti i bravi allievi, anche se autodidatta, cerco di attenermi alla massima "studio a mani separate", mi accorgo però che più il tempo passa più il consiglio mi va stretto. Mi spiego, quando affronto un nuovo lavoro faccio lavorare le due mani separatamente per il tempo necessario ad avere un minimo di padronanza sia come lettura che come scorrevolezza prestando ovviamente attenzione alla diteggiatura indicata. Subito dopo però vado a mani unite, magari a velocità bradipo, però preferisco così. Non aspetto insomma di avere piena padronanza dell'esecuzione a mani separate, anche perchè a me sembra che esercizio o melodia che sia mi risulta più chiaro il lavoro a mani unite e costringo il cervello a fare una lettura unita dei due pentagrammi (cosa che mi sembra francamente più utile). Sbaglio?
L'importante è partecipare

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Pianoth

Re:Studio a mani separate
Luglio 02, 2017, 12:03:43 pm
Assolutamente no. L'importante è che sei in grado di reggere la lettura a mani unite e sei abbastanza sicuro di non fare errori di lettura. È utile ridurre (o eliminare) lo studio a mani separate solo quando farlo effettivamente aumenta l'efficienza dello studio.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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