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papettino

semplificare
Giugno 30, 2017, 02:27:50 pm
Sto blandamente affrontando il notturno in Mib maggiore di Chopin (mano sinistra) e ovviamente mi sto abbastanza impicciando. Però​ ho scoperto che semplificandolo riesco a scorrere un po' di più e a inquadrare il senso complessivo. E anche capire quali note puoi parcheggiare e quali sono invece essenziali credo sia un buon esercizio. Chiedo quindi: la mia è una pratica ortodossa o è da aborrire?

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guc

Re:semplificare
Giugno 30, 2017, 02:44:43 pm
Cosa intendi per semplificare? Eliminare delle note?

papettino

Re:semplificare
Giugno 30, 2017, 03:26:11 pm
Sì, diciamo parcheggiarle. Prendere le misure intanto con due note là dove ci sono accordi a tre voci, ad esempio.
Ultima modifica: Giugno 30, 2017, 03:37:53 pm da papettino

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Pianoth

Re:semplificare
Giugno 30, 2017, 03:42:24 pm
Va bene, fintanto che nell'esecuzione finale non rimuovi niente (al limite si rimuovono note se non ci si arriva con la mano, ma in questo notturno è tutto suonabile anche con mani molto piccole). Se lo fai con il fine dell'analisi, fosse anche solo mentale, può avere un minimo di senso, ad esempio l'analisi schenkeriana si basa proprio sul ridurre il brano in diversi livelli di profondità fino a raggiungere un livello irridicubile. Se lo fai per motivi tecnici invece, non direi che è buono o utile, anche perché potresti trovarti ad usare diteggiature inapplicabili poi nel brano, una volta che si riaggiungono tutte le note. Se vuoi proprio suonare questo notturno e non riesci a suonare la versione originale, allora ti direi al limite di provare una versione già semplificata, non di provarlo a semplificare ad intuito.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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