per pianoth
« il: Agosto 16, 2015, 10:07:18 pm »
Ciao pianoth, volevo farti una domanda.  sto provando ad appIicare le varianti delle quartine ad un passaggio e per essere piu preciso quelle croma e terzina e vic ( 1 lenta e tre vel e vic ) ma ho difficolta a trovare la velocita giusta.  mi spiego meglio : la velocita del pass e' 120 allaquartina.  applicando le varianti il numero di metronomo non corrisponde piu,  come posso fare a trovare la velocita corrispondente?  attendo risposta geazie

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Re:per pianoth
« Risposta #1 il: Agosto 17, 2015, 01:01:21 am »
120 alla quartina = 120 ogni quarto. Metti il metronomo a 120, e ogni battito corrisponde a una nota lunga.
Le note brevi saranno pi¨ veloci rispetto a come saranno nel passaggio. Non Ŕ una cosa negativa.

In ogni caso, se vuoi adattarti alla velocitÓ delle note brevi nel brano (cosa che comunque non consiglio di fare), dovresti mettere il metronomo a 80 (120 * 2 / 3). In questo modo le terzine di semicrome hanno la velocitÓ delle semicrome normali del pezzo.

Ricorda che naturalmente questo tipo di variante a quartina va applicato solo in passaggi in cui la suddivisione Ŕ in quartine, quindi nell'op. 25 n. 1 di Chopin devi applicare varianti in sestine (credo che sia ovvio, ma lo dico per sicurezza).
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eak˛s Shaveck)
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Re:per pianoth
« Risposta #2 il: Agosto 17, 2015, 02:04:24 am »
Forse sarebbe il caso  di non prendere alla lettera la figurazione della variante.mi sono reso conto che se mi fermo sulla croma per la sua effettiva durata la fermata e ' troppo breve per rilassare tutto . Fensirse e ' meglio.pensarla almeno il doppio . Che ne pensi pianoth? Sono ancora in dubbio sullo studio forte e lento dei passasuggi difficili : da un latoe " un sistema che mi da sicurezza perche lo uso da sempre ,dall altro ho paura di affaticare troppo lie dita . Il.fatto che wright lo consigli mi conforta pero non ho capito bene se lui lo.usi sempre dato che ne parla solo in.un video. Tu pianoth che ne pensi?

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Offline Pianoth

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Re:per pianoth
« Risposta #3 il: Agosto 17, 2015, 11:36:10 am »
Come ti ho giÓ spiegato, quando inizi a praticare un passaggio inizialmente le note lunghe delle varianti le devi fare lunghe quanto vuoi, specialmente se non le applichi da molto, perchÚ hai bisogno di rilassare tutto completamente come se fosse finito il brano, anche senza preparare le note brevi, il che non Ŕ una cosa proprio immediata da fare. Ricorda inoltre che "forte" significa in questo caso suonare con il peso del braccio, senza spingere ulteriormente. Affatichi le dita perchÚ devono sostenere il peso del braccio, ma non fargli sostenere pi¨ di ci˛. In ogni caso, solo quando riesci a rilassare velocemente inizi a usare il metronomo e applicare pi¨ varianti.

In ogni caso, non tutte le scuole di tecnica consigliano questo metodo. Il vantaggio principale di questo metodo Ŕ che ti consente di raggiungere un buon rilassamento e un buon controllo del suono. ╚ una via di mezzo tra una tecnica basata soprattutto sul rilassamento, come le tecniche scientifiche, tra cui ad esempio la tecnica Taubman [1] [2], e una tecnica basata soprattutto sul controllo del suono, ad esempio la tecnica della scuola russa.
Chi sceglie una tecnica basata soprattutto sul controllo del suono, spesso necessita di rilassarsi prima e dopo l'esecuzione, ragione per la quale alcuni pianisti praticano Yoga, o esercizi di respirazione.

Josh Wright, che io sappia, ha una tecnica basata soprattutto sul controllo del suono, ma conosce e cita in alcuni suoi video elementi di altre scuole pianistiche.
« Ultima modifica: Agosto 17, 2015, 11:39:36 am da Pianoth »
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Re:per pianoth
« Risposta #4 il: Agosto 17, 2015, 03:15:10 pm »
Non lo so,  sono sempre piu ' confuso.  nel video che ho postato qualche giorno fa del quale mi hai fatto un ' ottima sintesi,  non conoscendo quasi per niente l ' ingkese, non capisco se il sistema forte e lento( lui fa sentire un passaggii della terza ballata) lo usi lui o l ha visto fare ad aktri.  inoltre sento che dice sempre slow e forte ma non capisco il senso del discorso,. Cosa dice di preciso? Pianoth questo sistema forte e lento lo usiamo solo noi o e' diffuso che tu sappia? Oltre a te nessun altro ha risposto qui sul forum

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Re:per pianoth
« Risposta #5 il: Agosto 18, 2015, 01:18:06 pm »
Se rileggi la mia sintesi, rispondo alla tua domanda nella prima frase:
Citazione
Per i momenti in cui la tecnica pianistica sembra un po' debole, in passaggi veloci, consiglia fondamentalmente 2 modi di risolvere il problema, che dice che usano anche grandi pianisti prima di competizioni importanti o concerti
Riguardo ci˛ che dice esattamente, anche questo l'ho spiegato nella mia sintesi:
Citazione
praticare lento e forte, e gradualmente suonare pi¨ piano man mano che si aumenta velocitÓ
Anche personalmente in effetti, a pochi giorni da un concerto, eseguo tutti i brani cercando per passaggi in cui non sono soddisfatto, e pratico lento e forte, e man mano che aumento la velocitÓ suono gradualmente con pi¨ dinamiche.

A meno che si segue qualche tecnica scientifica, conviene usare questo metodo. Quasi tutti i pianisti seri che conosco lo usano (con proprie varianti, ma il concetto Ŕ sempre lo stesso).
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eak˛s Shaveck)
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Re:per pianoth
« Risposta #6 il: Agosto 18, 2015, 09:28:37 pm »
Grazie pianoth,  mi hai convinto.  ho appena finito di studiare forte e lento alcuni passaggi ed effettivamente e ' un metodo che da' sicurezza. Per quanto riguarda le varanti invece le trovo confusionarie perche ' e ' un casino trovare la corrispindente velocita' . Nello studio op 25 n 1 ad esempio dovrei usare quelle delle terzine ( 1 croma e due semicrome e vic ) e il ritmo diventa binario. Io ad es per ora sono arrivato a 80 alla sestina e diventerebbe un casino trovare il metronomo corrispondente per le varanti,  una possibilta potrebbe essere applicarle senza tener conto della velocita ' raggiunta ma a che servirebbe.  lo scopo dovrebbe essere quello di suonare una nota lenta e due alla velocita raggiunta e farke ad una velocita a caso nn penso abbia senso.  un ' ultima domanda : di solito ped e colori li aggiungi dopo che sei arrivato alla velocita definitiva?

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Re:per pianoth
« Risposta #7 il: Agosto 18, 2015, 11:56:00 pm »
I colori gradualmente, il pedale invece solo dopo la pratica, siccome rende meno severo il giudizio del suono.
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