Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« il: Agosto 22, 2015, 11:34:21 pm »
Premessa: sono un principiante, suono da soltanto 4 mesi, finora ho suonato soltanto il Beyer (op. 101) e i primi due esercizi del Cesi Marciano, trascurando però il Czerny (op. 599) che sto iniziando solo ora. (so che sarebbe stato meglio accompagnarli, ma studiando da autodidatta è stato un errore...) non voglio però discutere di questo, quello che vi voglio chiedere è questo, è davvero importante seguire la diteggiatura indicata nel testo del Czerny? Prendiamo ad esempio l'esercizio 21, un conto è suonarla con una diteggiatura "normale" ... un conto è suonarlo con la diteggiatura indicata nel testo che, secondo me, ha poco senso. Cioè spiegatemi voi che senso ha, per esempio non so:



tralasciando il RE mano destra che viene suonato con 3 dita diverse quando ne basterebbe benissimo una, l'indice... quello che mi fa "strano" è quel 4 sul DO, non sarebbe più comodo suonarlo con il mignolo? Sarà che avendo suonato per 4 mesi con il Beyer adesso ho una certa impostazione...

oppure ancora:



anche qui i re mano destra vengono alternati ma vabbè tralasciando, la diteggiatura della penultima battuta secondo me non ha senso... due DO vicini con pollice e indice e poi suonare un MI con l'anulare, per poi tornare al DO con il pollice? Ha senso? Non so spiegatemi voi più esperti...
« Ultima modifica: Agosto 22, 2015, 11:36:11 pm da forsepianista »

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Offline antares

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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #1 il: Agosto 23, 2015, 12:46:26 am »
L'ultima diteggiatura è comoda per differenziare legato e staccato e la sinistra per la sinistra usando l'anulare spostò meno la mano
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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Offline Roberto S. Persi

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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #2 il: Agosto 23, 2015, 09:28:49 am »
Premetto che sono principiante autodidatta e dunque la mia è solo opinione poco autorevole...., molte volte ho pensato che alcuni autori di metodi di studio siano nella realtà dei sadici persecutori di studenti indifesi, però... però poi mi sono accorto (o così almeno mi sembra) che apparenti illogiche diteggiature trovino risposte valide qualche battuta più avanti o in esercizi successivi, insomma che lo scopo sia quello di dare a mani e dita meccanismi e agilità che verranno utili in seguito, comunque non sempre la via più "logica" risulta essere la migliore. Diamo una possibilità al povero Czerny.
 Sulla nota ribattuta poi mi sembra che il cambio di dita sia dovuto alla necessità di dare più forza e precisione all'esecuzione specialmente nelle note puntate.Il Beyer stesso in appendice al 101 fa fare esercizi specifici a questo scopo (es. 10 e 19 per mano des. e sin.), qualche motivo ci sarà.
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Offline Max87

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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #3 il: Agosto 23, 2015, 10:44:12 am »
Quando suoni la stessa nota ribattuta in velocità (ma neanche troppo in velocità) devi per forza cambiare dito, non puoi usare lo stesso in quanto si stancherebbe,aumenterebbe la tensione dell'avambraccio e il risultato sarebbe la perdita della precisione e il rischio di far saltar fuori un ribattuto irregolare e "sporco" con qualche nota saltata..il cambio del dito,come il cambio del pollice quando si eseguono le scale,sono fondamenti della tecnica pianistica e già da questi esercizi semplici (beyer e czerny che stai facendo,e anche io ;)) vogliono abituarti fin da subito a usare la tecnica del cambio di dito..inoltre cambiando il dito sei agevolato,come ha detto Antares,nel suonare gli staccati..nel tuo ultimo esempio per la mano dx niente ti vieta di suonare l'ultimo DO con l'indice ma mettendo il pollice sei più incentivato a suonare meno legato in quanto l'indice appunto si trova comodamente in posizione perfetta per suonare il DO e "rischieresti" di suonare più legato mentre invece il pollice lo devi posizionare e questo ti facilita nell'eseguire lo staccato..riguardo alla sinistra che suona con 5 e poi con 4..in questo caso è più comodo così,in quanto il mignolo è più lontano (più a sx) rispetto all'anulare che invece è più vicino per suonare. Il mignolo qui dovrebbe fare un viaggio più lungo per arrivare sulla nota..

Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #4 il: Agosto 23, 2015, 08:32:00 pm »
A parte quello che ti ha detto Max87, sui cui concordo appieno, nota che il Czerny è un libro di tecnica, quindi i consigli sulla diteggiatura dovresti seguirli. Non è accanimento contro i principianti, è proprio un aiuto per assimiliare quell'aspetto della tecnica che si vuole approfondire.
Effettivamente un maestro serve proprio a far capire il perché di un esercizio, cosa è che si vuole praticare in esso. Studiare tecnica non è come studiare un brano.

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Offline Roberto S. Persi

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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #5 il: Agosto 24, 2015, 12:01:48 am »
Concordo appieno, parlare di accanimento era solo una battuta per alleggerire. Più serio invece è il fatto che quando si studia da soli non c'è nessuno che dia immediate spiegazioni tecniche. Per questo a volte risulta complicato venire a capo di apparenti incongruenze (in questo caso  diteggiatura), Allora bisogna cercare di capire da soli il perchè magari analizzando le battute successive, confrontando il modo indicato con il proprio, fidarsi delle indicazioni dello spartito e, se proprio... in ultima istanza, interrogare il Forum sperando nella pazienza e/o clemenza degli esperti :-[
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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #6 il: Agosto 24, 2015, 12:57:41 am »
Ringrazio tutti per le spiegazioni che mi sono state date, vedrò di seguire la diteggiatura... un ultima cosa, mi consigliate di guardarlo il piano mentre suono? o è meglio tenere gli occhi sullo spartito? o magari entrambe le cose, alternando?
Grazie

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Offline Roberto S. Persi

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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #7 il: Agosto 24, 2015, 07:50:09 am »
Sempre risposta non "esperta", io personalmente tendo a non guardare mai i tasti e mi tengo fisso sullo spartito, facile quando le mani devono star ferme, meno quando ci sono spostamenti di ottave. In quel caso tendo a memorizzare spazialmente lo spostamento e ripeto più volte il movimento anche enfatizzando lo stacco (alzando molto la mano insomma) per impratichirmi. Ho letto nel forum che alcuni seguono la mano più i difficoltà e con passaggi complicati, non so se ci sono regole fisse ma credo che con tempo e pratica diventi un falso problema. ... Piuttosto una curiosità, ma in 4 mesi hai già fatto tutta sta roba? Mi impressiona il Beyer (completato) ma soprattutto Lo Czerny solo iniziato e sei già all'esercizio 21. 
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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #8 il: Agosto 24, 2015, 09:24:05 am »
Io invece a rovescio!  :D Ma è perché la mia lettura non è buona e quindi imparo sempre a memoria. Guardo lo spartito solo quando sto imparando i vari passaggi, nella prima parte dello studio. Poi quando ho imparato a memoria mi concentro invece molto sulle mani. Torno allo spartito dopo per controllare la dinamica e per avere certezza che è giusto. Registrarmi e ascoltarmi dopo guardando lo spartito mi aiuta in questo.
Io credo che non ci sia una regola valida per tutti. C'è chi riesce benissimo a suonare senza guardarsi le mani e chi, come me, non ci riesce senza sporcare continuamente il suono.

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Offline Roberto S. Persi

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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #9 il: Agosto 24, 2015, 09:54:36 am »
Quando vedo un pianista in TV (parlo di classica ovviamente)  sto molto attento ai suoi movimenti, posizioni atteggiamenti, ho notato che alcuni quasi mai alzano lo sguardo dalla tastiera, li definisco "introversi", e altri che sembrano invece attratti dalle lucette sul soffitto e paesaggi lontani,  questi mi sembrano gli "onirici"...  per dire che come pensa MariaPianista non esista un modo univoco di affrontare la cosa, l'importante penso sia il non diventare schiavi di un "modo". I ciechi non possono aiutarsi ne con lo spartito ne con la tastiera 8), eppure....
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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #10 il: Agosto 24, 2015, 03:29:29 pm »
Piuttosto una curiosità, ma in 4 mesi hai già fatto tutta sta roba? Mi impressiona il Beyer (completato) ma soprattutto Lo Czerny solo iniziato e sei già all'esercizio 21.

il Beyer non l'ho finito, sono verso l'85, ad ogni modo a me personalmente non interessa saper suonare un esercizio alla perfezione, diventa noioso dopo un po'... fossilizzarsi su un esercizio non ha senso, quindi passo avanti, anche se magari non riesco a suonarlo proprio velocissimo... con il Czerny vabè i primi non erano proprio difficilissimi, sono andato avanti abbastanza spedito, inizio ad avere difficoltà adesso sul 21-22
« Ultima modifica: Agosto 24, 2015, 03:31:38 pm da forsepianista »

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Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #11 il: Agosto 24, 2015, 06:25:44 pm »
Bah quella è quasi sempre tutta scena per attirare l'attenzione del pubblico, tipo guardate come figo mi sono perso nella musica stessa
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

Re:Parliamo un attimo del Czerny op. 599
« Risposta #12 il: Agosto 28, 2015, 05:05:47 pm »
La mia insegnante non smetterà MAI di ripetere questo:

Negli esercizi di tecnica bisogna studiare con le diteggiature indicate, specialmente se sono scomode, perché chi ha scritto quelle diteggiature di certo non pensava a rovinare lo studio a molti studenti, semplicemente sono state pensate per un motivo ben preciso: sviluppare le diverse tecniche.

Al contrario in qualsiasi altro brano, di quelli che si suonano in pubblico è meglio utilizzare le diteggiature più comode, tanto se dovesse capitare un passaggio più complicato sappiamo come affrontarlo al meglio grazie agli esercizi di tecnica che abbiamo studiato in precedenza.

"Oh, ma lo hai sentito a quello? Ha suonato un brano impossibile, non ha azzeccato nemmeno una nota, però ha usato una diteggiatura difficilissima!"  :P

A parte gli scherzi, questa è anche la mia opinione  :D