Autore Topic: le onde di Einaudi  (Letto 2158 volte)

Offline Pasquale1971

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le onde di Einaudi
« il: Dicembre 16, 2009, 10:20:42 »
Ciao a tutti,
qualcuno potrebbe darmi qualche suggerimento su come suonare "le onde" di Einaudi ?
Suono il piano da tanti anni da autodidatta e  questo pezzo non riesco a capire come eseguirlo. Per esempio ci và il pedale o no?
grazie mille

Offline MrPianoSolo

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #1 il: Dicembre 17, 2009, 12:32:15 »
...il pedale ci va eccome ;)
...e poi c'e' da lavorare sulle dinamiche ( i vari piano e forte )... e in generale sull'interpretazione.

Se questo brano lo suoni "quantizzato" esce davvero male, l'ideale è impararlo a memoria e poi concentrarsi sul lato "emotivo" ( passami il termine ) del brano.

Però se ci lavori un po'...hai una bella figura garantita!

Offline Daniele Lagatta

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #2 il: Dicembre 17, 2009, 05:22:48 »
Perdona l'ignoranza...che vuol dire che nn bisogna suonarlo "quantizzato"??? io da poco ho scaricato lo spartito e personalmente ascolto le registrazioni di einaudi(e l'ho sentita anche dal vivo9 e cerco quando più possibile di interpretarla in modo simile all'originale...

Offline MrPianoSolo

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #3 il: Dicembre 17, 2009, 05:42:56 »
"quantizzato"... è un po' un neologismo che deriva dalla funzione "Quantize" dei software sequencer ( tipo Cubase, logic, protools, cakewalk...ecc.. ). Questa funzione aggiusta matematicamente ( e quasi contro natura ) ogni imperfezione di tempo... tipo se hai registrato delle quartine di trentaduesimi e hai corso un po' o hai rallentato leggermente lui te le aggiusta... spesso è più il danno che il giovamento pero'!

Insomma, non suonarla "quantizzata" vuol dire di non farla esageratamente quadrata.

Offline Pasquale1971

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #4 il: Dicembre 17, 2009, 08:00:16 »
...il pedale ci va eccome ;)
...e poi c'e' da lavorare sulle dinamiche ( i vari piano e forte )... e in generale sull'interpretazione.

Se questo brano lo suoni "quantizzato" esce davvero male, l'ideale è impararlo a memoria e poi concentrarsi sul lato "emotivo" ( passami il termine ) del brano.

Però se ci lavori un po'...hai una bella figura garantita!


grazie

Offline Giulio

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #5 il: Dicembre 17, 2009, 09:43:07 »
Vorrei aggiungnere solo due cose: usa il pedale ma staccalo nelle variazioni armoniche...
Quello che posso consigliarti inoltre...e' di studiare a mani separate!
Per il resto... attieniti agli ottimi consigli di Mr.Pianosolo!
Ciao!

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #6 il: Dicembre 18, 2009, 12:07:48 »
...wow, Grazie per l'Ottimi!  8)

Offline Pasquale1971

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #7 il: Dicembre 18, 2009, 09:31:58 »
grazie a tutti siete stati gentilissimi

Offline andreap

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #8 il: Dicembre 19, 2009, 12:14:16 »
Anche se lievemente off-topic, approfitto di questo thread per porre una domanda alla quale non ho trovato risposta in giro: ho una raccolta con le partiture di diversi pezzi di Einuadi, tra cui anche Le Onde, e spesso trovo sugli spartiti, sotto il pentagramma della mano sinistra, il simbolo "1 C." e "3 C.".

Qualcuno mi sa spiegare cosa significano?

Grazie mille!

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #9 il: Dicembre 19, 2009, 01:58:07 »
...è l'indicazione dell'uso del pedale "una corda" ( 1C. ) è il pedale che trovi a sinistra nei pianoforti a coda... il suo utilizzo aziona meccanicamente lo spostamento di tutta la meccanica e anche della tastiera del piano lateralmente ( verso destra ) di qualche millimetro, facendo questo, i martelletti sia nelle zone con una sola corda per tasto che nelle zone con due o tre corde associate a ogni tasto, ne colpiranno solo una. Il risultato sarà un suono meno intenso.

Nei pianoforti verticali c'e' comunque il pedale ma meccanicamente è totalmente diverso. Per ottenere un effetto simile, l'azione di questo pedale, avvicina la martelliera alle corde diminuendo la corsa del martelletto.

Nella notazione :

"1C." = premere il pedale
"3C." = rilasciarlo

Offline andreap

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #10 il: Dicembre 19, 2009, 02:22:54 »
Esaustivo e solerte come sempre.

Grazie!  :)

Offline _ginko_

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #11 il: Dicembre 21, 2009, 12:26:17 »
Questo brano è uno dei miei preferiti di Ludovico Einaudi.

Vorrei poterlo suonare, ma non so se è troppo presto per me e quindi l'approcciarlo sarebbe solo sorgente di frustrazione.

A che anno corrisponde questo livello di brano? Io, per intenderci, sono al 3 mese :-)

_ginko_

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #12 il: Dicembre 21, 2009, 12:44:07 »
...non è un brano difficilissimo a livello tecnico, però per poterlo interpretare bene ci vuole on'ottima confidenza con lo strumento.

Penso che con soli tre mesi di esperienza ti troveresti a studiare ore e ore... e ore... avendo scarsi risultati. Se fossi in te magari aspetteri un annetto ( ma forse anche due ) prima di studiare Le Onde e mi concentrerei sullo studio della tecnica, del solfeggio e dell'armonia di base.

Purtroppo l'inizio di ogni pianista non da grandi soddisfazioni... ma bisogna tener duro!!

Offline _ginko_

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #13 il: Dicembre 21, 2009, 12:52:51 »
Pensavo peggio :-)

_ginko_

Offline Christian

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Re:le onde di Einaudi
« Risposta #14 il: Gennaio 24, 2010, 11:58:49 »
Cosa ancora più importante! Per tutto il pezzo, devi dare l'accento sui quarti, e devi tenerli per un quarto anche se ti possono sembrare ottavi! in 3 quarti quindi, abbiamo 6 ottavi, e dovrai accentuare il primo, il terzo e il quinto;)  Buono studo!