Ciao a tutti, mi chiamo Gianni, mi sono appena presentato nella apposita sezione, vorrei sottoporvi quanto segue: questo anno ho letto molto sul pianoforte i compositori gli esecutori, ho ascoltato tanta musica (non solo per piano) e ho appena letto la seconda edizione del libro di Chang "i Fondamenti dello studio del Pianoforte", ed ora sono alla ricerca del mio insegnante...e proprio il libro di Chang mi ha messo in crisi. Sabato ho conosciuto la mia possibile futura insegnante, ha la mia età, è diplomata in conservatorio (Bologna) ed è attiva musicalmente cioè fa concerti ecc., però quando le ho parlato dello studio a mani separate mi ha guardato storto! e mi ha detto ma tu quando impari a guidare la macchina non lo fai mica un pezzo alla volta usi tutto contemporaneamente (piedi mani ecc.) e quindi perchè fare diversamente con il piano e poi lo studio a mani separate non ti permette di fruire del reale messaggio del compositore, cioè perdi in sostanza delle "linee melodiche", diciamo che vizi in modo erroneo l'orecchio e il brano. Lei sostiene che lo studio a mani separate si fa solo in casi particolari, cioè quando qualcosa non funziona bene. Poi mi ha proposto per iniziare un libro che progressivamente ti fa suonare le due mani prima separatamente ma in sequenza prima fai 4 note con la dx e subito dopo con la sx (ma non contemporaneamente) e poi pian piano le unisci fino a suonare alcuni brani semplici riportati nel libro stesso. Per le scale e gli arpeggi lei mi ha detto che li fa affrontare quando si presentano nel brano. Insomma con alcune nozioni di Chang è concorde (anche se non ha letto il libro) ma per esempio del suonare mentalmente, degli insiemi paralleli non sa cosa dirmi! per farvela breve non so cosa fare, non è facile trovare un insegnante vicino casa con un onorario più che onesto però che segua anche i principi di Chang. L'alternativa per me è studiare usando le indicazioni di Chang di nascosto dall'insegnante!!! Avete qualche suggerimento oltre a cercare un altro insegnante, cosa che ribadisco non è cosi facile?
grazie ancora
a presto
Gianni