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Offline Max87

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Alternanza 3^ e 4^ dito (di nuovo)
« il: Aprile 29, 2017, 07:35:49 pm »
Sera a tutti. Già feci codesta domanda settimane addietro dicendo che avevo problemi ad alternare le suddette dita anche in passaggi non veloci. Non riesco ad alternarle con efficacia in quanto il quarto dito perde forza praticamente subito e non riesco a suonare in maniera pulita e distinta le note alternate. Qualcuno mi rispose che è un problema comune e si risolve aiutandosi con una piccola oscillazione del polso per accompagnare l'alternanza. In effetti funziona e la situazione è migliorata ma non ci sono esercizi per migliorare questa articolazione in modo da riuscire ad eseguirla con le sole dita senza l'aiuto del polso? Un esempio è il semplice passaggio all'inizio dell'op.36 n.1 di clementi che FORSE conoscerete ;D.

Re:Alternanza 3^ e 4^ dito (di nuovo)
« Risposta #1 il: Aprile 29, 2017, 09:15:39 pm »
Ciao Max,
il mio consiglio:
isola le due quartine. Falle LENTE LENTISSIME che più non si può, cercando il rilassamento e senza "spingere" i tasti, e cioè senza forza, ma "lanciando" le dita. Questo ti farà più consapevole del peso e dell'articolazione. Ripeti un bel po' volte ogni giorno le due sole quartine rispettando la diteggiatura, articolando molto le dita. Probabilmente la tua difficoltà possa venire da prima di arrivare al quarto dito, e cioè dal passaggio del pollice.
Importante: suona lento lento lentissimo. E poi, pian piano, quando ti sentirai più sicuro e più confortevole, capirai il gesto che devi fare per far suonare come si deve quel quarto dito.
Questo è il migliore esercizio in questo caso, secondo me. In pratica la tecnica la fai sul brano stesso, ma concentrandoti sulle due quartine.

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Offline Pianoth

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Re:Alternanza 3^ e 4^ dito (di nuovo)
« Risposta #2 il: Aprile 30, 2017, 10:10:37 am »
L'articolazione non deve avvenire solo di dita. Non deve succedere neanche il contrario naturalmente, cioè non deve avvenire solo di avambraccio (so che ti sembra di suonare di polso ma in realtà è l'avambraccio che ruota). Ci vuole un giusto equilibrio di dita e avambraccio. Se lo fai nel modo corretto, dovresti avere l'impressione di muovere quasi solo le dita: l'azione dell'avambraccio è praticamente invisibile ma è l'unica che permette di non stancarsi in velocità. Per farti capire quanto piccola, prova a fare una caduta sul 3, e poi una caduta sul 4. Il movimento che deve fare l'avambraccio è quello che porta dal 3 perfettamente rilassato dalla caduta, al 4 perfettamente rilassato dalla caduta. Se percepisci di muovere l'avambraccio mentre fai il trillo, lo stai muovendo troppo probabilmente. Comunque viene con la pratica, c'è poco da fare.

Per consolarti però ti faccio notare che non sei assolutamente obbligato a suonare il trillo con 34 in quella battuta. Puoi adoperare tranquillamente la seguente diteggiatura nelle battute 3 e 4: 4321 2323 | 5432 1. Il passaggio da 3 e 5 è molto comune nelle diteggiature, in quanto va ad evitare quello da 4 a 5, che è sicuramente più complesso essendo il 4 un dito debole (che richiede quindi una partecipazione dell'avambraccio lievissimamente maggiore). In questo caso ti evita pure un trillo fra 3 e 4, quindi è sicuramente una diteggiatura più semplice.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Re:Alternanza 3^ e 4^ dito (di nuovo)
« Risposta #3 il: Aprile 30, 2017, 04:07:19 pm »
Solo precisare che nel riferirmi all'articolazione intendevo applicarla allo studio LENTO per avere consapevolezza del fatto che non occorre spingere il tasto in modo "muscoloso" come mi dice il mio maestro.
Naturalmente quando si suonerà alla velocità normale, più si accelera e meno articolazione c'è ma penso che in questo caso l'articolazione serve per avere la giusta sensazione del contatto con il tasto, che non è "di forza". Il 4º dito va aiutato con le altre dita e non forzato, perché è uno dei più deboli.
È logico che poi, man mano si va avanti, si comincia a prendere consapevolezza di tutto il corpo, non solo delle articolazione delle dita. In ogni caso, per la tecnica, ogni pianista ha la sua.  ;)
« Ultima modifica: Aprile 30, 2017, 04:08:50 pm da maria_pianista »

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Offline Max87

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Re:Alternanza 3^ e 4^ dito (di nuovo)
« Risposta #4 il: Giugno 28, 2017, 12:50:11 am »
Sera a tutti. Mi scuso per non essermi più fatto sentire su questo post da me aperto. Ci torno ora  :). Quindi Pianoth è utile in qualche modo che io articoli lentamente il 3^ e 4^ dito aumentando la velocità progressivamente per rafforzare l'articolazione oppure è inutile e devo solo concentrarmi sul movimento di avambraccio che descrivi sopra? Altra cosa infine. Ho emulato sul tavolo l'alternanza delle due dita nello stesso modo in cui lo farei sul piano (faccio finta di suonare la battuta che mi causa problemi) e ho fatto una foto della mano dopo aver suonato le 4 note e per la precisione ho "suonato": terzo dito, quarto, terzo,quarto e infine terzo. Nella foto, anche se non si vede, il terzo dito che ha premuto l'ultimo tasto è premuto sul tavolo e le altre quattro no. In pratica ho voluto immortalare la condizione della mia mano nell'istante esatto in cui suono l'ultima nota.  Mi preoccupa il mignolo che come vedi si è messo per conto suo a lato tutto rannicchiato e un pò più in alto rispetto delle altre dita. E' segno che sono rigido nell'articolazione o che altro?

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Offline Max87

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Re:Alternanza 3^ e 4^ dito (di nuovo)
« Risposta #5 il: Giugno 28, 2017, 12:55:42 am »
Posto la seconda immagine in un secondo post perchè supera i 200 kb e non me le lascia caricare insieme. :P

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Offline Pianoth

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Re:Alternanza 3^ e 4^ dito (di nuovo)
« Risposta #6 il: Giugno 28, 2017, 01:23:51 am »
Il mignolo alzato è un problema piuttosto comune, ce l'ho io stesso nella mano sinistra certe volte. Avviene generalmente quanto c'è intensa attività muscolare nel terzo e quarto dito, proprio come in questo caso, e si risolve (o quanto meno riduce l'effetto) riducendo il movimento muscolare di tutte le dita. Uno dei modi per farlo è chiaramente tramite la rotazione dell'avambraccio: noterai infatti che, ovviamente, se muovi solo l'avambraccio, il mignolo non si alza. Quello che dovresti fare al pianoforte è trovare il giusto equilibrio tra dita e avambraccio, in modo che il mignolo non si alzi, ma non sia tutto lavoro dell'avambraccio, altrimenti pure è inefficiente: l'arto deve lavorare come una grande unità in cui ogni parte coopera facendo quello che sa fare meglio.

Tuttavia, non è l'unica soluzione: puoi provare a studiare sul tavolo il trillo 3-4, ma "suonando" il mignolo assieme all'anulare, quindi 3-45-3-45 per intenderci. Mentre lo fai assicurati che il pollice non sia a contatto con la superficie o con l'indice, e non sia piegato, ma rilassato, e assicurati che l'indice, pur non distante o distaccato dal medio, non tocchi nessun altro dito e non tocchi la superficie, e assicurati anche che la punta dell'indice sia verso la superficie, non troppo in avanti. Naturalmente, cerca di essere più rilassato possibile nonostante controlli che siano verificate tutte queste condizioni. Dopo avere studiato il trillo in questa maniera a velocità gradualmente più veloci, ma sempre senza sforzo possibilmente, puoi provare a praticare il trillo 3-4, stavolta verificando che, oltre tutte le condizioni sopra, anche il mignolo sia rilassato. Può aiutare in questo il pensare di articolare un pochettino di più l'anulare quando suona (muovendolo su e giù sempre assieme al mignolo, mai da solo!!).

Questo secondo metodo di studio ti può portare a suonare un trillo 3-4 completamente o quasi completamente di dita senza rigidità. Personalmente ritengo che sia più importante trovare un equilibrio con l'avambraccio, tuttavia l'unione delle due soluzioni non può che portare a suonare il trillo nella migliore maniera possibile.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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