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honey7226

Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 20, 2017, 09:07:01 am
Ciao a tutti,
inizio qui questa discussione perché non so quale possa essere la sezione giusta.
Ho acquistato da poco un Clavinova CLP-625 in sostituzione di un CLP-220 che mi è durato 11 anni senza mai darmi problemi.
Questo nuovo Clavinova ha la tastiera GH3X (la stessa, ad esempio, del CLP-535), che per la Yamaha dovrebbe replicare fedelmente quella di un pianoforte acustico. Io l'ho scelto proprio perché avevo notato che spesso passando agli acustici, sia verticali che alcuni a coda, avevo difficoltà a suonare.
Questa tastiera però, forse perché più " dura" o "pesante" sia rispetto a quella del CLP-220 che della Master Keyboard che ho, la Studiologic SL990, mi ha infiammato le mani, i polsi e gli avambracci.
Il primo giorno è stato il peggiore, con dei forti dolori agli avambracci e con un indolenzimento a dita e palmi delle mani tali che dopo mezz'ora non riuscivo più a suonare.
Oggi (il pianoforte è arrivato mercoledì pomeriggio) va meglio, ma ho ancora le mani e un po' i polsi infiammati.
Possibile che mi stia semplicemente adattando ad una tastiera diversa da quelle usate negli ultimi anni?
Temo la tendinite, di cui anche negli anni di più intenso studio non ho mai sofferto.
Ho notato che in certi passaggi irrigidisco, tipo nei passaggi ad accordi, ma credo che sia dovuto al fatto che sento di dover mettere più forza nei tasti.
Ogni suggerimento è il benvenuto.

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Fedor

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 20, 2017, 10:15:23 pm
Io ho un Clp-525, con una tastiera meno realistica e più datata rispetto al clp-625, però capisco quello che dici. Considera però che anche fra i pianoforti acustici la tastiera varia (e la Yamaha, per quanto ne so, ha una tastiera piuttosto leggera) e potresti avere lo stesso problema che hai riscontrato cambiando tastiera, cioè di una maggior pressione necessaria per abbassare i tasti.
Il problema sono questi dolori, che mi sembrano "eccessivi" (voglio dire che non puoi suonare in queste condizioni, sono assolutamente da eliminare). Ti posso consigliare per ora di provare a curare molto il rilassamento e non sforzarti troppo a suonare i passaggi tecnicamente più impegnativi. I passaggi che ti causano irrigidimenti rallentali finché non sarai completamente a tuo agio e rilassato. Lo so che non è piacevole essere "frenati" da un piano migliore ma almeno per adesso pensa che potrai sfruttare le nuove potenzialità della tastiera per curare ancor di più il suono nei passaggi più semplici. Nel frattempo potresti continuare lo studio di quelli più complessi al clp220.
Ultima modifica: Agosto 20, 2017, 10:17:03 pm da Fedor
Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto. (Johann Sebastian Bach)

honey7226

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 21, 2017, 11:45:57 am
Ciao,
grazie per i consigli. In questi giorni li terrò presente, rallentando un po' tutto e andando leggero sui passaggi complicati.
Devo dire che da ieri va meglio: ho deciso di suonare solo brani semplici e per divertirmi un po' col piano; non ho avuto particolari dolori e sono riuscendo ad apprezzare meglio le caratteristiche del nuovo Clavinova.
Probabilmente ho sbagliato ad iniziare subito con pezzi di una certa complessità, credendo di non aver bisogno di un periodo di adattamento.
Resto però dell'idea che la tastiera della nuova serie CLP non sia "realistica" come pubblicizzato dalla Yamaha, almeno non più delle tastiere realizzate da altre marche.

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guc

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 21, 2017, 11:48:24 am
Se ti fanno così male le mani secondo me la durezza della tastiera c'entra relativamente.
Mi sembra più un problema di rigidità.
Non devi "forzare" di più per premere di più i tasti ma piuttosto usare il peso. Le dita devono cadere sui tasti e più vuoi fare suonare forte e più le devi far cadere dall'alto.
Probabilmente con la tastiera di prima non ti succedeva perchè eri in grado di sostenere quello sforzo, ma questo non vuol dire.

Per aggirare temporaneamente il problema potresti vedere se la tastiera nuova ha la possibilità di regolare la durezza dei tasti come hanno molte. Comunque ti suggerisco di provare a cambiare la tua impostazione. Non è facile ma da effetti strabilianti!

honey7226

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 21, 2017, 01:44:02 pm
Ciao Guc,
sono d'accordo con te. Infatti le cose vanno meglio da quando ho settato la durezza della tastiera a "Light" dal precedente "Medium" impostato di default.
Mi sono reso conto anche io che, ad esempio, in determinate posizioni irrigidisco il pollice o l'avambraccio e sto facendo attenzione ad evitare tutto questo.
Però era una cosa che col mio acustico (Hoffmann del 1977) e gli altri digitali/master posseduti non mi era mai successo.

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Fedor

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 21, 2017, 02:59:49 pm
Sei sicuro di essere seduto comodamente? Perché leggendo che non hai mai avuto problemi di tensione mi viene in mente che potresti essere seduto troppo in basso e non sfruttare abbastanza il peso.
Resto però dell'idea che la tastiera della nuova serie CLP non sia "realistica" come pubblicizzato dalla Yamaha, almeno non più delle tastiere realizzate da altre marche.
Anch'io credo che a livello meccanico i digitali siano ancora abbastanza lontani dagli acustici (anche quelli di qualità medio-bassa), almeno per la fascia di prezzo attorno ai 1000 euro. Considera però che la Yamaha produce anche digitali molto più costosi e lì forse la tastiera sarà realistica (o quasi). Il costo però è quello di un ottimo verticale.
Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto. (Johann Sebastian Bach)

honey7226

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 21, 2017, 03:20:32 pm
Devo alzare un po' lo sgabello, il polso è un po' in basso. Però prima avevo lo sgabello abbastanza alto, ed era peggio :D.
Riguardo alla tastiera: anni fa ho provato lo yamaha modus F11 con tastiera in legno e mi deluse non poco.

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Fedor

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 21, 2017, 03:41:24 pm
Infatti, troppo in alto no, solo il necessario per sfruttare il peso e quindi essere rilassato il più possibile. Più o meno sullo stesso livello della tastiera.
Riguardo alla tastiera in legno credo sia solo un accorgimento per una sensazione di tocco migliore (credo sia meno scivoloso della plastica), quello che è più rilevante dovrebbe essere la meccanica interna, che in base alla sensibilità ti permette una gamma di sfumature più o meno vasta.
Sul sito della Yamaha ho letto di un pianoforte ibrido che ha la stessa meccanica di un acustico. Si chiama NU 1, però non so dirti altro perché non l'ho mai provato né visto suonare. Ovviamente parliamo di cifre molto più alte rispetto ai Clavinova.
Ultima modifica: Agosto 21, 2017, 03:47:14 pm da Fedor
Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto. (Johann Sebastian Bach)

honey7226

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 22, 2017, 09:39:21 am
Credo di aver compreso l'origine del problema. Detto in sintesi, ha ragione guc: avendo usato negli ultimi 11 anni digitali e master dalla tastiera leggera, ho modificato il modo di suonare ed ora con una tastiera più "pesante" ne sto risentendo. Facendo molta più attenzione al peso, al rilassamento e ad arrivare alla fine della corsa del tasto con naturalezza, le ripercussioni sui tendini della mano, del polso e dell'avambraccio si sentono molto di meno.
Devo ri-guardare la mia tecnica. La mia domanda però adesso è: da dove comincio?
Da "La tecnica sulle 5 dita" di Lugi Finizio che la mia insegnante mi fece comprare 30 anni fa ;D ?

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Fedor

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Agosto 22, 2017, 10:26:28 am
Se sono esercizi (che non contengono quindi una spiegazione su come dovrebbero essere svolti) credo sia inutile cominciare così in basso. Secondo me non dovresti cercare degli esercizi troppo facili (sarebbe come cominciare da zero o quasi lo studio del pianoforte) ma alcuni pezzi abbastanza semplici da permetterti di focalizzarti al 100% su una tecnica più "corretta". Quindi visto il tuo livello ti consiglio di provare con qualche invenzione a due voci o qualche studio abbastanza semplice di quelli che si portano al quinto (il primo obiettivo non sarà però la velocità, ma la correttezza dei movimenti, magari scegli qualcosa di piacevole per evitare di annoiarti troppo). Ovviamente poi se questi pezzi ti sembrano troppo difficili/facili scegline altri, l'importante è che siano abbastanza semplici da permetterti di focalizzarti sul cambiamento della tua tecnica. Magari potresti anche fare qualcosa di tecnica pura (scale ed esercizi ad esempio il libro che hai citato prima o l'Hanon), ma senza esagerare, sfruttandoli solo per essere il più concentrati possibile sul meccanismo di esecuzione.
Ci vorrà un po' di pazienza, ma credo che dopo qualche mese ne sarai molto soddisfatto.
Ultima modifica: Agosto 22, 2017, 10:29:24 am da Fedor
Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto. (Johann Sebastian Bach)

honey7226

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Settembre 19, 2017, 11:30:48 am
Dopo quasi un mese dal mio ultimo post, sono ancora qui... :-[
Purtroppo i problemi con questo Clavinova non sono scomparsi. Ridotti, ma scomparsi no.
Nonostante tutte le mia attenzioni (riscaldamento delle mani, tecnica sulle 5 dita prima di iniziare a suonare, scale lente, altezza della panchetta ecc. ecc.) questa tastiera mi dà ancora problemi.
Descrivere tutto ciò che non va non è semplicissimo.
Innanzitutto: la tastiera mi risulta "lenta", soprattutto nella parte centrale, al punto che spesso ho difficoltà a eseguire i mordenti (solo però nell'ottava del do centrale).
Infiammazioni varie fanno capolino continuamente, tra spalla, avambraccio, gomito, polso e persino le dita.
La cosa che mi preoccupa di più è il dolore sulla parte alta del polso della mano destra e il fatto che dopo che suono per una mezz'oretta mi fanno male le dita, proprio le dita.
Ho scritto alla Yamaha, chiedendo se per caso non ci fosse qualche difetto nel modello acquistato da me. Dopo una settimana mi ha risposto un pianista dicendo di aver suonato a lungo un CLP625 e di non aver avuto nessuna conseguenza, anzi di aver apprezzato la qualità della tastiera e invitandomi ad aspettare ancora un po' prima di richiedere una verifica da parte dell'assistenza.
Mi sono però fatto un'idea sulla possibile origine dei miei problemi: la tastiera vibra, o è comunque instabile, mentre la suono.
Ho notato infatti che se blocco con la mano sinistra due note a distanza di un'ottava (mettiamo fa-fa) e eseguo un trillo sulla destra, sento le note tenute ferme con la sinistra vibrare. Inoltre, se tengo premuto il pedale del forte ed effettuo un passaggio ad ottave con la mano sinistra, il pedale si muove sotto il piede.
Non so però se questo fenomeno sia normale per tutti i digitali, sia normale per il mio modello o denoti un malfunzionamento.

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Fedor

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Settembre 22, 2017, 04:48:42 pm
Il mio consiglio è di far vedere il pianoforte a qualcuno che sappia suonare e chiedergli cosa ne pensa, se proprio non conosci nessuno rivolgiti direttamente a un tecnico della Yamaha.
La vibrazione che avverti mi sembra strana, anch'io ho un Clavinova e non ho mai avuto questo problema... Potrebbe essere un problema del mobile?
Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto. (Johann Sebastian Bach)

honey7226

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Settembre 23, 2017, 09:01:21 am
Ciao,
hai colto nel segno: la settimana scorsa ho scritto al venditore che mi ha subito invitato a contattare l'assistenza Yamaha di Roma.
L'assistenza Yamaha (devo dire, gentilissimi e competenti), mi ha risposto di non aver ricevuto segnalazioni su problematiche per il CLP-625 e CLP-635 (i 2 modelli hanno la stessa tastiera), e di verificare il mobile, perché lo chassis di questo piano è molto pesante mentre lo stand è leggero. Mi hanno poi invitato a mettere dei tappetini antivibrazione sotto il piano e di andare a provare lo stesso modello in un negozio.
Tornato a casa, ho verificato il mobile, scoprendo che i piedi poggiavano su due piedini ognuno, e non su tre per un errore di assemblaggio dei pezzi, ma soprattutto che tutta la consolle non era stata avvitata a fondo: tutte le viti, sia quelle posteriori che quelle sotto la tastiera, erano come appena appena avvitate, e questo rendeva instabile il pannello posteriore e la meccanica (che infatti era pure rumorosa).
Dopo una bella stretta, la situazione è migliorata molto, ma non sono riuscito a stringere bene una vite e una serie di bulloni posti sotto la tastiera che richiedono una chiave particolare.
Infatti ieri sera ho suonato senza avvertire dolori e affaticamento, e ho potuto apprezzare la qualità della risposta della tastiera. Anche la copertura della tastiera (quella che scorre per chiudere e aprire il pianoforte) adesso si muove con maggiore fluidità e non fa più il rumore che faceva prima.
Oggi vado a provare in negozio lo stesso modello e lunedì parlo di nuovo con l'assistenza per capire se è il caso di portargliela comunque per far avvitare i bulloni che richiedono una chiave particolare.
Comunque ho intenzione di inviare una lettera di lamentela alla Yamaha, perché una cosa del genere denota una mancanza di controlli di qualità nel processo produttivo.

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Fedor

Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
Settembre 23, 2017, 01:12:00 pm
Sono contento che tutto (o quasi) sia stato risolto. Ora non ti resta che goderti il tuo nuovo strumento, buona musica.  ;)
Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto. (Johann Sebastian Bach)