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Solitamente la presa per cuffie delle tastiere utilizza un connettore jack di tipo grosso, e le cuffiette il jack di tipo piccolo, se è così dovresti avere un riduttore da grande a piccolo inserito nella presa. Prova a togliere e reinserire diverse volte il jack e dargli un leggerissimo movimento laterale, la presa interna ha una connessione che quando viene inserito il jack disabilita le casse, non vorrei che si fosse ossidato qualcosa.... ovviamente ti parlo di leggerissimo movimento, se dipende da quel che penso dovrebbe anche momentaneamente riprendere la sua funzionalità, altrimenti potrebbe trattarsi di una dissaldatura del contatto sulla presa... oppure ... e qui mi fermo  ;D ;D
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Ciao a tutti...
Ho acquistato un mese fa un Casio px160 nuovo. Ha funzionato bene fino a qualche giorno fa quando ho riscontrato questo problema: quando inserisco le cuffie nella presa anteriore non si disattiva l'audio degli altoparlanti incorporati. Ho provato a cambiare cuffie e in entrambe le prese jack non funziona. Ho cercato tra i parametri ma non ho trovato nulla di utile e neppure un reset software.
Ho già scritto alla assistenza Casio e mi hanno consigliato di cambiare cuffiette..prova che ovviamente avevo già fatto e comunicato..

Mi potete aiutare per favore?
Grazie

Nicola Cuttini
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Presentiamoci / Ciao a tutti
« Ultimo post da Nicola Cuttini il Novembre 14, 2018, 02:07:24 pm »
Ciao a tutti
Mi chiamo Nicola e sono un appassionato compratore seriale di strumenti musicali che so suonare poco e male..😁😁😁
Comunque non demordo e ci provo sempre, col pianoforte al 4º anni di lezioni private alla veneranda età di quasi 50 anni...
Ciao a tutti
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Tecnica / Ti Svelo i SEGRETI per Suonare il Pianoforte da Dio!
« Ultimo post da c64 il Novembre 14, 2018, 12:24:48 pm »
https://www.christiansalerno.com/ti-svelo-i-segreti-per-suonare-il-pianoforte-da-dio/
Ho visto il video di Christian e l'ho trovato molto interesante. Però qualche cosa non mi torna.
Di sicuro se uno non studia a casa non ottiene risultati. Però il guaio grosso è il come ed il cosa si studia.
Purtroppo all'università nessuno mi ha mai detto come studiare e ci ho messo qualche anno a capire come organizzarsi.
Da quel momento ho iniziato ad andare avanti con profitto. Ma ho scoperto che il metodo per imparare a fare gli integrali non è lo stesso di quello per imparare a programmare in un nuovo linguaggio di programmazione, ed ancor meno è efficiente con lo studiare il pianoforte.

Il pianoforte, la musica in generale, sono fortemente sincrone, mentre studiare un argomento tencico o risolvere un problema sono attività asincrone, puoi iniziare a rallentare quanto vuoi e tornare indietro ed alla fine hai l'illuminazione.
Il risultato è che io vado avanti ma molto lentamente, diciamo un Beyer/mese stando al pianoforte tra mezzora ed un'ora al giorno. Sicuramente sto sbagliando qualche cosa, ma non riesco a capire che cosa.
Vivendo poi da solo, non ho problemi a starmene da solo, visto che l'alternativa ad esercitarmi al pianoforte sarebbe di ad esempio ascoltare un disco o guardare la televisione, o leggere un libro, ma da solo. Per di più come amante della lettura fin da bambino sono abituato a stare in compagnia di me stesso e di carta stampata.

Secondo me il problema dello studio del pianoforte è un metaproblema ovvero di imparare a studiare una cosa che deve essere sincrona.
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Quale pianoforte? / Re:Aiuto per chiarire mille dubbi su piano digitale
« Ultimo post da visualdrome il Novembre 14, 2018, 09:23:03 am »
Ciao, come ti trovi con lo Yamaha? Pentito di non aver preso il Casio?
Anche io sono nell'indecisione: prendere il Casio CDP-130 nuovo con stand o, allo stesso prezzo (350€ e sempre compreso di stand fisso con pedali), lo Yamaha P-85 usato.
Oltre che dal suono, la scelta dipende anche dalla garanzia che nell'usato ovviamente non c'è...
Grazie
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Tecnica / Re:Fausto Bongelli: fisiologia della mano pianistica
« Ultimo post da guc il Novembre 13, 2018, 12:12:52 pm »
Ho finalmente guardato con un pò di calma i video che hai postato.
Sicuramente sono molto interessanti per capire il funzionamento della mano da un punto di vista scientifico. Ritengo però un pò pericoloso fare gli esercizi che propone da autodidatti, per lo meno se fatti in maniera intensiva.
Ho anche guardato qualche sua escuzione è l'ho trovato molto bravo tecnicamente ma un pò troppo "meccanico" forse più concentrato sull'aspetto tecnico che quello musicale.
Comunque grazie
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Ho trovato a 350€ (compreso stand di appoggio):
1) Casio CDP 130 nuovo (http://download.yamaha.com/api/asset/file/?language=it&site=it.yamaha.com&asset_id=8593)
2) Yamaha P85 usato (https://www.casio-europe.com/it/prodotti/strumenti-musicali/compact-digital-pianos/cdp-130/)

Mi sembra che abbiano, bene o male, le stesse funzionalità.
Il Casio è più potente (8W+8W) respetto allo Yamaha (6W+6W).
Forse, ma non sono sicuro. il P85 ha qualcosa in più per il Midi.
Forse il P85 è più vecchio ma di qualità migliore.

Cosa consigliate?
Grazie
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Presentiamoci / Re:Piano digitale portatile/trasportabile alta qualità
« Ultimo post da c64 il Novembre 12, 2018, 03:23:01 pm »
Posso chierere inoltre se qualcuno di voi ha avuto modo di provare digital piano Yamaha P95? Vorrei sapere se le mie sensazioni vengono confermate da qualcuno che ne capisce più di me o se sono invece  io ad avere pretese eccessive. Grazie.
Tieni conto che io sono un principiante, ma provandolo in negozio, ho poi preferito comprare un Casio Privia, nella fascia di prezzo che mi ero posto. Avevo anche provato Numa Concert ed RD2000, ed ovviamente sono migliori da molti punti di vista.
Di Yamaha mi era piacuto molto il Clavinova di un mio conoscente ma ha la tastiera GH3 ed è un modello a mobiletto con credo un centinaio di watt di amplificazione.

L'altra settimana ho provato un Yamaha MO DX8 che è un sintetizzatore, che in teoria dovrebbe avere la stessa tastiera del P95 (la GHS) ma il suono di piano non so come dire era decisamente meglio.
Ma a parte questo il P95 non mi aveva dato nessun feeling.
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Presentiamoci / Re:Piano digitale portatile/trasportabile alta qualità
« Ultimo post da c64 il Novembre 12, 2018, 03:20:33 pm »
Posso chierere inoltre se qualcuno di voi ha avuto modo di provare digital piano Yamaha P95? Vorrei sapere se le mie sensazioni vengono confermate da qualcuno che ne capisce più di me o se sono invece  io ad avere pretese eccessive. Grazie.
Tieni conto che io sono un principiante, ma provandolo in negozio, ho poi preferito comprare un Casio Privia, nella fascia di prezzo che mi ero posto. Avevo anche provato Numa Concert ed RD2000, ed ovviamente sono migliori da molti punti di vista.
Di Yamaha mi era piacuto molto il Clavinova di un mio conoscente ma ha la tastiera GH3 ed è un modello a mobiletto con credo un centinaio di watt di amplificazione.

L'altra settimana ho provato un Yamaha MO DX8 che è un sintetizzatore, che in teoria dovrebbe avere la stessa tastiera del P95 (la GHS) ma il suono di piano non so come dire era decisamente meglio.
Ma a parte questo il P95 non mi aveva dato nessun feeling.
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Di tutto e di più / Re:Prodotti fatti in Cina, una scusa per fare prodotti scarsi?
« Ultimo post da guc il Novembre 12, 2018, 02:39:43 pm »
Tutta la tecnologia più evoluta (dagli smartphone alle auto) proviene dalla Cina, dalla Corea o da paesi affini. Anche le "cineserie" sono prodotte negli stessi posti ma hanno una qualità evidentemente scadente. Perciò il vero problema non è, secondo me, di per se il paese di origine
ma il fatto che in molti ambiti l'obiettivo sia solo quello di abbattere i costi anche a discapito della qualità.
Di certo c'è che il costo del lavoro in questi posti è molto più basso e ciò giusto o no attira tutte le multinazionali.
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