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Regole del forum e guida / Re:Recuperi topic 2016
« Ultimo post da Giulio il Maggio 12, 2017, 12:04:33 pm »
Ciao Giuseppe ne parlavamo qua:
http://forum.pianosolo.it/segnalazioni/ripristino-database/30/
Conoscendo la URL puoi vedere di rileggere il contenuto andando su https://archive.org/ e inserendo la url del tuo articolo.
Se non la conosci guarda se fosse in quella lista.
Giulio
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Le mie esecuzioni / Re:primi passi verso il set completo delle Invenzioni di Bach
« Ultimo post da Giulio il Maggio 12, 2017, 12:00:10 pm »
Aggiornato il link :)
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Armonia / Scale modali
« Ultimo post da sergio26 il Maggio 12, 2017, 10:45:42 am »
Ciao a tutti, ho sempre studiato musica classica e soltanto recentemente mi sto avvicinando al jazz e allo studio dell'armonia. Essendo uno studente universitario e non avendo più la possibilità di un insegnante privato, ho deciso di acquistare il "jazz theory book" per approfondire le mie conoscenze in materia, ma sto avendo delle difficoltà sul capitolo relativo alle scale modali. Io le avevo studiate in modo più light e mi erano sembrate fattibili, ma adesso questo testo mi propone sia le scale modali "maggiori" e "minori" e su ognuna argomenta un trattato di armonia :S Insomma non perché voglia trovare delle scorciatoie, ma avendo a disposizione davvero poco tempo vorrei razionalizzare gli sforzi su qualcosa di realmente produttivo. Cosa mi consigliate? Nel caso siano realmente necessarie tutte queste nozioni come posso procedere a una più facile memorizzazione delle scale modali? Grazie in anticipo
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Presentiamoci / Re:Sono un nuovo (diversamente giovane) autodidatta.
« Ultimo post da eds il Maggio 12, 2017, 07:58:35 am »
Beh... anche solo "un po' più che cinquantenni"  :D
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Le mie esecuzioni / Re:primi passi verso il set completo delle Invenzioni di Bach
« Ultimo post da antares il Maggio 11, 2017, 11:25:50 pm »
Sulla 3 credo che più o meno tutte le revisioni adottino il fraseggio originale, è nelle altre 14 che manca!
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Wow! Stai migliorando, Antares!  8) :o :D
Concordo, ma non sappiamo su quale edizione sta studiando Kalos... (per la terza originale di Bach, dico).

Comunque, coraggio, Kalo, che Antares è normalmente severissimo e questa volta si è contenuto parecchio  ;) Vuol dire che così male non è! Hai tutti i numeri per poterle migliorare ancora. Bravo, va avanti!
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Presentiamoci / Re:Sono un nuovo (diversamente giovane) autodidatta.
« Ultimo post da antares il Maggio 11, 2017, 09:22:00 pm »
Ma cos'è la.fiera dei quasi sessantenni?😂😂
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Le mie esecuzioni / Re:primi passi verso il set completo delle Invenzioni di Bach
« Ultimo post da antares il Maggio 11, 2017, 09:16:14 pm »
Allora lascio le cose prolisse al pianoth che lui è logorroico 😁😁
Sarò abbastanza sintetico e ti parlo da cembalista.
Inventio I quelli che fai sono letteralmente cambi di tempo, su Bach a meno che non siano indicati esplicitamente in partitura...meglio evitare, altro piccolo consiglio evita di legare o staccare tutto allo stesso modo, ma per capire cosa e come fa ti servirebbero conoscenze avanzate anche di strumenti ad arco, ma in sintesi i salti ampi staccarli quelli legali.
Altra breve nota, abbellimenti, in figurazioni simili riproponiamo lo stesso abbellimento, non lasciarla vuota.

Inventio II ripeto quello per la prima, non legare tutto dopo un po' stanca e finisci per perderti in mezzo, non ho fatto caso alle fioriture in ogni caso trilli e mordenti iniziato tutti dalla nota ausiliaria

Inventio III per piacere è l'unica il cui fraseggio è originale di Bach, seguirlo com'è scritto non legare tutta la melodia, avrebbe senso anche sciogliere le prime due note dell' anacrusi e iniziare il tema vero sul battere di battuta 2 e quando cambia la legatura non legare...respira e fai un lieve staccato.
Qui invece la fioritura non mi è piaciuta troppo ci funzionaria e tendi ad appicciarle, fai sentire i mordenti per bene in battere e soprattutto l'appoggiatura successiva, fai sentire bene in battere l'appoggiatura è stringi leggerne il valore allungando la nota reale, ma soprattutto non aver fretta di farla o te la mangi e perde molto.

Mmh non sono stato poi così sintetico...ma rispetto alle medie di pianoth è un'inezia ahah
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Ciao Kalos Piano,

anzitutto complimenti perché hai un tocco bellissimo e credo di ricordare che non è tantissimo che studi, no?

Ho ascoltato abbastanza velocemente le tre invenzioni.
La prima è quella che mi è piaciuta di meno, pur essendo forse la più facile, sia  nella sua variante ritmica che nella "normale". Soprattutto nella versione "normale" questi cambiamenti che fai nel ritmo distraggono molto (per lo meno a me) perché, sempre a mio parere, fa sì che le due voci non si capiscano bene e distintamente.

Nella seconda hai iniziato anche con questi sfasamenti ma poi mi sembra molto meglio nella seconda parte. Farei solo cantare un po' di più la sinistra perché non è un accompagnamento ma una voce distinta che deve sentirsi. Sempre a mio parere.

Vediamo cosa dicono gli altri. Comunque, mi piace come suoni. Grazie mille per averlo condiviso.
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Teoria musicale / Re:Come si studia un esercizio?
« Ultimo post da maria_pianista il Maggio 11, 2017, 06:53:07 pm »
All'inizio si vuole sempre "bruciare le tappe", ma non si può, perché non è una cosa che dipenda dal desiderio, dalla predisposizione o anche solo dall'impegno. Dipende dai tempi di assimilazione del cervello che deve coordinare tutto, e lì non possiamo comandare.

Aggiungo a quello che hanno detto gli altri amici che avere una visione di insieme dello spartito, vuole anche dire non cominciare a studiare a casaccio una nota dopo l'altra o una battuta dopo l'altra.
Serve fare un minimo di analisi: tonalità in cui è scritto il pezzo o l'esercizio, come è strutturato, il tempo (se un 4/4, un 3/4, ecc.), se ci sono legature di valore o di altro tipo, quale potrebbe essere la diteggiatura adeguata se non è scritta sullo spartito, il carattere del brano (se è un Adagio, un Allegro, o altro), se ci sono parti che si ripetono, se leggendo sopra e sotto puoi identificare magari certi accordi (questo perché a volte è più facile ricordare il nome di un accordo quando leggi che magari 6 note una sopra l'altra), e così via.
Non aver paura di scrivere a matita sullo spartito.

La pazienza è la principale virtù di un pianista, perché la qualità si conquista molto lentamente, soprattutto all'inizio (ma anche dopo qualche anno)  ;)
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