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Giulio

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Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
Marzo 31, 2017, 10:54:36 am
Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500

« il: Marzo 29, 2016, 01:24:30 pm »
Buongiorno a tutti,
Sono alla ricerca di un pianoforte nuovo e dopo aver provato diversi modelli digitali non ho ancora trovato un modello che mi soddisfi. Finora lo strumento che più mi ha convinto è l'ibrido Yamaha NU-1 che ho trovato davvero ottimo dal punto di vista meccanico, ma meno entusiasmante dal punto di vista sonoro. Ci sarebbero anche gli AvantGrand, ma sono fuori budget per me... :-/

Mi sono illuminato vedendo i nuovi Casio Celviano GP300 e GP500, che non ho ancora avuto modo di provare ma sulla carta mi sembrano davvero la soluzione definitiva.

Voi cosa ne pensate di questi pianoforti? Qualcuno ha avuto modo di provarli e può darmi un feedback paragonandoli anche ad altri modelli della concorrenza?
Sono sicuro che le vostre indicazioni mi daranno degli spunti in più per valutare lo strumento quando avrò modo di provarlo!
Grazie!


Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #1 il: Marzo 29, 2016, 05:15:12 pm »
Ciao, ne abbiamo parlato in questo articolo:
http://www.pianosolo.it/casio-celviano-grand-hybrid-piano/


Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #2 il: Marzo 29, 2016, 10:20:27 pm »
Grazie del link... L'articolo l'avevo già letto e infatti mi ha fatto crescere l'entusiasmo verso questi strumenti.. Sarei curioso di sapere però le impressioni di chi l'ha provato e se ci sono differenze sostanziali "percepite" tra i due modelli!  ;)



Citazione
Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #3 il: Marzo 29, 2016, 11:27:53 pm »
Citazione da: renesis89 - Marzo 29, 2016, 10:20:27 pm
Sarei curioso di sapere però le impressioni di chi l'ha provato e se ci sono differenze sostanziali "percepite" tra i due modelli!  ;)

Meccanica e generazione sonora sono condivise nei due modelli GP: oltre al mobile laccato, nel modello GP500 trovi una palette timbri più ampia (35 preset, contro i 26 del GP300), 15 Scene (di cui 10 User) per fissare le impostazioni personali, infine cinque parametri in più nell'area di editing Acoustic Simulator dedicata ai rumori tipici (10 contro i 5 del GP300).

Non ci sono differenze nelle tre categorie di pianoforti acustici "Berlin" (il Bechstein), "Hamburg" (uno Steinway) e "Vienna" (un Bosendorfer): sui due modelli trovi sempre tre preset ciascuno.

Se rimaniamo sulle caratteristiche generali, e impiegando i preset dei pianoforti acustici disponibili, il feeling riscontrabile nell'interazione tra meccanica e generazione sonora provando uno dei due GP è identico: nel GP500 trovi più parametri per raffinare ulteriormente il suono finale, e delle locazioni di memoria per salvare il risultato; queste le differenze (a mio parere) di rilievo.

Un saluto
R.Gerbi



Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #4 il: Marzo 30, 2016, 08:59:31 am »
Citazione
Citazione da: Riccardo Gerbi - Marzo 29, 2016, 11:27:53 pm
Meccanica e generazione sonora sono condivise nei due modelli GP: oltre al mobile laccato, nel modello GP500 trovi una palette timbri più ampia (35 preset, contro i 26 del GP300), 15 Scene (di cui 10 User) per fissare le impostazioni personali, infine cinque parametri in più nell'area di editing Acoustic Simulator dedicata ai rumori tipici (10 contro i 5 del GP300).

Non ci sono differenze nelle tre categorie di pianoforti acustici "Berlin" (il Bechstein), "Hamburg" (uno Steinway) e "Vienna" (un Bosendorfer): sui due modelli trovi sempre tre preset ciascuno.

Se rimaniamo sulle caratteristiche generali, e impiegando i preset dei pianoforti acustici disponibili, il feeling riscontrabile nell'interazione tra meccanica e generazione sonora provando uno dei due GP è identico: nel GP500 trovi più parametri per raffinare ulteriormente il suono finale, e delle locazioni di memoria per salvare il risultato; queste le differenze (a mio parere) di rilievo.

Un saluto
R.Gerbi


Ti ringrazio per la risposta esaustiva...ho avuto modo di leggere il tuo articolo anche su un altro sito internet e mi sto sempre più appassionando a questi nuovi Casio.

Solo a titolo di curiosità, posso chiederti come li reputi rispetto agli AvantGrand della Yamaha, visto che la differenza di prezzo è notevole? Sono due pianeti diversi o questi Casio possono reggere il confronto?

Grazie mille!




Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #5 il: Marzo 30, 2016, 09:51:58 am »
Citazione
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Ti ringrazio per la risposta esaustiva...

Figurati.

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Solo a titolo di curiosità, posso chiederti come li reputi rispetto agli AvantGrand della Yamaha, visto che la differenza di prezzo è notevole? Sono due pianeti diversi o questi Casio possono reggere il confronto?

Casio ha sempre avuto il merito di proporre nuovi contenuti a prezzi più accessibili, andando a rivitalizzare il mercato in precise categorie: la serie Privia è un esempio in tal senso.

I Casio GP montano una simulazione di una meccanica di nuova generazione studiata con C.Bechstein, e alleggerita nella massa grazie all'uso di elementi in materiale plastico; una scelta volta ad azzerarne anche gli interventi per manutenzione e messa a punto.

Oltre a una meccanica di tipo tradizionale, i modelli al top di gamma della serie AvantGrand sono dotati inoltre del sistema Tactile Response System (TRS): in parole poverissime, su meccanica e pedali sono inseriti una serie di solenoidi che generano delle vibrazioni, restituendo quanto percepisci suonando la controparte acustica.

Sul lato delle timbriche, finalmente i produttori si stanno "sganciando" dal proporre il singolo preset desunto dalla controparte acustica, inserendo diverse varianti: Yamaha su AvantGrand propone la tecnologia Spatial Acoustic Sampling, e sui modelli più recenti della serie Clavinova ha ampliato la palette con i suoi gran coda CFIII/CFX e l'Imperial di Bosendorfer, mentre Casio addirittura triplica l'offerta nei GP.
A mio modesto parere, in termini di varietà della palette timbri al momento Casio è "avanti" nella gara (anche per quanto concerne l'editing approfondito), ma sono convinto che la risposta di Yamaha non si farà attendere.

Non dimentichiamoci che anche la diffusione sonora ha un certo "peso" sul prezzo, e se Yamaha in tal senso ha tracciato una strada con i suoi sofisticati sistemi (e i DSP dedicati), Casio risponde adesso con una diffusione sonora originale (con tweeter disposti frontalmente sotto il coperchio, per donare maggiore ariosità al suono), e una tecnologia proprietaria per un ascolto raffinato tramite le cuffie (seguendo la strada tracciata recentemente da Kawai).

Se proprio vogliamo fare un paragone in termini di caratteristiche, la serie GP di Casio può competere con i Clavinova di fascia alta e il modello N1 della serie AvantGrand: riguardo alle sensazioni percepite, beh...qui devi decidere tu cosa preferisci.

Un saluto
R.Gerbi




Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #6 il: Marzo 30, 2016, 11:10:23 am »
Caspita Riccardo ne sai un sacco! Grazie davvero al tempo che dedichi per rispondere alle mie domande e alle tue preziose indicazioni.

Nel fine settimana dovrei riuscire ad andare a provare il GP300 e, viste le aspettative che mi sto creando, spero davvero di non rimanere deluso.

Toglimi ancora un’ultima curiosità…è chiaro che provando lo strumento troverò da solo quello che fa per me, ma intanto (per ingannare l’attesa)  ;) se fossi tu a dover scegliere, opteresti per il GP o per l’NU-1?

Grazie!

Ultima modifica: Marzo 31, 2017, 10:57:12 am da Giulio

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Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
Marzo 31, 2017, 10:54:51 am
Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #7 il: Marzo 30, 2016, 11:39:58 am »
Citazione da: renesis89 - Marzo 30, 2016, 11:10:23 am
Citazione
Toglimi ancora un’ultima curiosità…è chiaro che provando lo strumento troverò da solo quello che fa per me, ma intanto (per ingannare l’attesa)  ;) se fossi tu a dover scegliere, opteresti per il GP o per l’NU-1?

Sorry, una regola ferrea che mi sono imposto da anni e di NON suggestionare il prossimo, quindi non mi sbilancio mai su delle comparazioni dettate dai miei sensi...

Se a me piace il fegato con le cipolle, non è detto che debba piacere anche a te perché lo dico io...
Tu assaggia, e se non ti piace sei libero di mangiare la portata che preferisci...

Torniamo ai pianoforti e rimaniamo su argomenti condivisibili quali un "test da sforzo" o eventuali difetti riscontrati in sede di prova: sia nel caso dei GP, che per i vari AvantGrand provati nel tempo non ho rilevato bug o difetti su meccanica ed elettronica.

Dopo la tua prova possiamo eventualmente confrontarci su piccoli elementi tecnici legati al feeling in ciascuno strumento, ma solo dopo...

Un saluto
R.Gerbi




Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #8 il: Marzo 30, 2016, 10:30:31 pm »
Hehe, ok! Apprezzo la tua professionalità! ;)
Dai, ora non rimane solo che provarlo e poi posso comunicare le mie impressioni!
 Connesso



Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #9 il: Aprile 03, 2016, 10:57:15 pm »
Eccomi qua! Questo sabato finalmente sono riuscito a soddisfare la mia curiosità e provare il Casio Celviano GP300, confrontandolo anche con altri modelli di pianoforti digitali presenti in negozio.

Conclusioni? Una delusione.

La tastiera non è male, anche se l'ho trovata comunque inferiore rispetto a quella del Kawai CA67-97, ma è sul suono che proprio non ci siamo...
Berlin, Hamburg e Vienna (i tre pianoforti presenti) suonano tutti alla grande su YouTube, ma dal vivo sono, non ho paura a dirlo, orribili. Il berlin sulle note alte è addirittura fastidioso e insieme al Vienna, suonando il do# su due ottave diverse, sembrava addirittura produrre un suono dissonante.
Il meno peggio era sicuramente l'Hamburg, in cui non ho riscontrato quell'effetto fastidioso.
A questo punto proprio non capisco il motivo di tanti commenti positivi letti su internet, soprattutto quelli fatti da "gente del settore", che mi avevano acceso l'interesse per questo strumento.

Ho voluto poi fare un confonto a caldo e fiondarmi subito dopo in un altro negozio dove hanno gli ibridi Yamaha NU-1 e N1. Mi è bastato suonare tre note e constatare che gli Yamaha sono letteralmente di un altro pianeta, non c'è proprio paragone. Suono perfetto e amplificazione davvero come dovrebbe essere su uno strumento che richiede l'esborso di una cifra non indifferente.
Provati anche in cuffia e si sente davvero alla grande.

L'N1 è una favola da suonare e da ascoltare, tuttavia l'NU-1 è molto simile e richiede una cifra meno impegnativa.
Se uniamo il discorso economico al fatto che in appartamento l'N1 non mi sta perché è troppo profondo....penso proprio di aver trovato il mio pianoforte!




Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #10 il: Aprile 04, 2016, 01:29:21 am »
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Citazione da: renesis89 - Aprile 03, 2016, 10:57:15 pm
Berlin, Hamburg e Vienna (i tre pianoforti presenti) suonano tutti alla grande su YouTube, ma dal vivo sono, non ho paura a dirlo, orribili.

Siccome mi sento parte in causa alla voce: "gente del settore", sarei curioso di conoscere i parametri del tuo test, perché potrebbe spiegare anche il "suonare alla grande" su YouTube...

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A questo punto proprio non capisco il motivo di tanti commenti positivi letti su internet, soprattutto quelli fatti da "gente del settore", che mi avevano acceso l'interesse per questo strumento.

Perdonami, ma stai scegliendo lo strumento "su misura" per te: (perdona la brutalità) cosa te ne frega dei giudizi altrui?

Per esempio, torniamo al fegato che personalmente odio (dopo averlo ovviamente assaggiato)...ma Carlo Cracco domani dichiara che cucinato con le cipolle per lui è sublime: quindi?
Perché lo dice Cracco (e 200 persone su internet lo seguono) devo mangiarlo per forza anch'io?
Non lo trovo così "scandaloso" scegliere un'altra pietanza, anzi...

Torniamo a noi...

C'è gente che "gira" ancora con le Oberheim serie MC (o le serie Studio di Fatar), perché il feeling della meccanica TP10MD (realizzata oltre 20 anni fa) è imbattibile, anche dopo aver provato le ultime emulazioni disponibili: per me, contenti loro contenti tutti, non so se mi spiego...

Come già scritto, scegli sulla base di quello che "dicono" i tuoi sensi, e se 200 persone indicano su internet lo strumento "XY" come rivoluzionario, vai e provalo anche tu, ma senza farti suggestionare dai giudizi altrui.

Argomento video: "glisso" per quanto concerne il vizio (tutto italiano) di presumere possibili "taroccamenti" dell'audio (avete pensato mai alle controindicazioni di tale pratica??? No...), quindi ribadisco che il video VA SEMPRE PRESO come un semplice assaggio delle caratteristiche principali...

Esempio "vissuto" tra i tanti che riporto (ne puoi leggere altri - anche peggiori - nel mio profilo YouTube): utente che osserva il video di un pianoforte portatile ascoltando l'audio con un generoso sistema casalingo 2.1 collegato al PC, poi prova lo strumento in negozio e resta sconcertato per la resa restituita dalla diffusione sonora onboard... non aggiungo altro.
Se catturo l'audio dai Line Out dello strumento (per fornirti la maggiore fedeltà sonora possibile) e tu non lo cogli, già sei fuori strada con i parametri della tua comparazione; se inoltre stravolgi il riferimento impiegato per l'ascolto spostandoti tra casa e negozio, l'attendibilità della tua prova è pari allo zero...
E vuoi fidarti di determinati giudizi?

Non vado oltre...probabilmente su certi argomenti toccherà tornarci con un articolo dedicato.

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Se uniamo il discorso economico al fatto che in appartamento l'N1 non mi sta perché è troppo profondo....penso proprio di aver trovato il mio pianoforte!

Ottimo.

Un saluto
R.Gerbi




Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #11 il: Aprile 04, 2016, 03:43:54 pm »
Ciao Riccardo e grazie per la risposta, che offre l'opportunità di alimentare il confronto sulle impressioni e sui giudizi di questi strumenti.

E' chiaro che nel momento in cui devo fare un acquisto sono solo le mie impressioni che pesano nella scelta, ma è altrettanto chiaro che finchè non "assaggi" ti basi su quello che leggi sulla carta quantomeno per sapere se le caratteristiche di cui è dotato lo strumento ti "stuzzicano il palato".

Penso infatti che tutti prima di comprare un'auto siano curiosi di leggersi la prova su Quattroruote, Auto... per conoscere i dati sulle prestazioni, consumi, ecc.
Se un'auto mi piace tanto ma ha consumi proibitivi (dato oggettivo), il cerchio si restringe ad altri modelli.

Tornando al Casio...leggi che sono nati in collaborazione con C. Bechstein, che sono ibridi, che è stata dedicata molta cura alla realizzazione, che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo...beh, è chiaro che non ti fai influenzare ma quantomeno ti crei delle buone aspettative e li prendi in seria considerazione.

Ti racconto invece del test.
Concordo che basarsi sui video di YouTube è abbastanza sciocco, ma nel relativismo con cui comunque li ho guardati per pura curiosità, il timbro del Casio mi aveva colpito positivamente.

In negozio ho provato alcune sonate di Mozart, qualche brano di Allevi e un po' di improvvisazioni varie.
Come ripeto, ho trovato il suono abbastanza artificiale e mentre nelle note basse se la cavava anche bene, in quelle alte era addirittura fastidioso. In particolare, quell'effetto strano del do# l'ho riscontrato suonando la Marcia Turca di Mozart. Mi sono fermato perché pensavo di aver steccato, invece no, il suono era semplicemente "anomalo" rispetto alle stesse note suonate sugli altri pianoforti. Con il timbro Hamburg invece non ho riscontrato questo difetto.

Ritengo che tutti i panforti digitali siano abbastanza carenti per quanto riguarda l’amplificazione onboard, ma su questo vorrei scrivere delle impressioni in un post dedicato… Dico solo che vicino al Casio c'era un modestissimo Yamaha da Palco (penso fosse il P45) che aveva un suono decisamente migliore e più genuino.

A questo punto, mi sono lecitamente domandato come può un pianoforte così, aver ricevuto delle impressioni positive, quando io, tastiera a parte, non riesco a trovargli un pregio.

Soprattutto Riccardo sono curioso di sapere con che criterio puoi mettere sullo stesso livello i GP Casio con l’N1 o NU-1 Yamaha, perché la differenza è davvero troppo, TROPPO evidente.
Grazie!



Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #12 il: Aprile 05, 2016, 02:31:37 am »
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Citazione da: renesis89 - Aprile 04, 2016, 03:43:54 pm
Penso infatti che tutti prima di comprare un'auto siano curiosi di leggersi la prova su Quattroruote, Auto... per conoscere i dati sulle prestazioni, consumi, ecc.
Se un'auto mi piace tanto ma ha consumi proibitivi (dato oggettivo), il cerchio si restringe ad altri modelli.

E nel caso dei pianoforti fin qui citati, in entrambe le serie non ho riscontrato difetti evidenti da sconsigliarne l'uso; se vogliamo "badare al capello" con l'esempio automobilistico, anche per un piano digitale si analizza lo strumento partendo dalle condizioni di default, e in seguito si cambia "stile di guida" per vedere se regge anche in altre condizioni di uso.

Citazione
In negozio ho provato alcune sonate di Mozart, qualche brano di Allevi e un po' di improvvisazioni varie.

Ok... Ma per un test più vicino all'oggettivo stile "Quattroruote", oltre ai percorsi musicali intrapresi durante la prova, sei sicuro che il pianoforte fosse nelle condizioni di default?
E in seguito, sei intervenuto sui parametri di editing per adattare il suono al tuo stile esecutivo?

Citazione
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In particolare, quell'effetto strano del do# Mi sono fermato perché pensavo di aver steccato, invece no, il suono era semplicemente "anomalo"

Occhio che questi pianoforti dispongono anche di accordatura fine sul singolo tasto: siamo sicuri che qualcuno prima di te non abbia "paciugato" con l'editing?
Un bel Factory Reset consente di capire se si tratta di un difetto congenito o semplice maltrattamento del tester precedente.

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Ritengo che tutti i panforti digitali siano abbastanza carenti per quanto riguarda l’amplificazione onboard, ma su questo vorrei scrivere delle impressioni in un post dedicato… Dico solo che vicino al Casio c'era un modestissimo Yamaha da Palco (penso fosse il P45) che aveva un suono decisamente migliore e più genuino.

Qui si va a gusti, perchè se torniamo al ragionamento da "Quattroruote", mi guardo bene dal paragonare l'utilitaria compatta alla berlina di rango, specialmente su elementi quali il set di forme di onda a corredo (si passa da qualche decina di MB del P-45 a qualche centinaio in un preset del GP).
Oltretutto, se reputi migliore la diffusione sonora "base" di un portatile rispetto a un sistema più complesso "affogato" nel legno, mi chiedo: magari il cliente precedente "ha giocato" anche con i parametri dei DSP dedicati?

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A questo punto, mi sono lecitamente domandato come può un pianoforte così, aver ricevuto delle impressioni positive, quando io, tastiera a parte, non riesco a trovargli un pregio.

Non sapendo in che condizioni hai trovato lo strumento, diventa difficile risponderti.

Ricordo una mail di un lettore lo scorso anno che letteralmente "demoliva" una MIDI Master Keyboard appena acquistata, perchè in gamma media la tastiera (a suo dire) rispondeva in modo anomalo alla Velocity, e si lamentava che in un mio articolo avessi omesso questo particolare.

Dopo ampia (e anche accesa) discussione, si è scoperto che l'esemplare acquistato era stato esposto dal rivenditore, peraltro interagendo con un personal computer per mostrare l'editor dedicato, e qualche cliente ne aveva "maneggiato" l'area dedicata alla Velocity, "disegnando" a colpi di mouse una curva impossibile che - ovviamente - lo strumento ha mantenuto in memoria.

...e di quelli che scambiano un valore elevato di Key-Off tra i rumori tipici, per un difetto percepito nella meccanica?

(IMHO) in Italia manca ancora una certa cultura del piano digitale, ed è il motivo per cui mi trovo qui: una delle prossime puntate dello speciale che sto curando, sarà dedicata proprio a una serie di linee guida per compiere anche delle comparazioni durante le prove.

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Soprattutto Riccardo sono curioso di sapere con che criterio puoi mettere sullo stesso livello i GP Casio con l’N1 o NU-1 Yamaha, perché la differenza è davvero troppo, TROPPO evidente
Grazie!

Tralasciando altri elementi oggettivi già visti in precedenza in termini di caratteristiche come l'architettura della meccanica, la generazione sonora (anche sugli Avantgrand si "viaggia" con banchi di forme di onda da 256MB) e altre funzioni comuni, vale quanto scritto sopra: se hai messo mano agli strumenti senza verificare che fossero "alla pari" come condizioni di uso, non si può considerare la tua una vera "prova su strada", ma sempre un semplice assaggio...

Un saluto, si parte per il Musikmesse...
R.Gerbi

p.s. occhio che l'NU1 Yamaha monta la meccanica di un verticale, mentre gli Avantgrand no...
« Ultima modifica: Aprile 05, 2016, 02:38:25 am da Riccardo Gerbi »




Re:Impressioni Casio Celviano GP300 e GP500
« Risposta #13 il: Aprile 06, 2016, 07:09:35 pm »
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Citazione da: Riccardo Gerbi - Aprile 05, 2016, 02:31:37 am
Ok... Ma per un test più vicino all'oggettivo stile "Quattroruote", oltre ai percorsi musicali intrapresi durante la prova, sei sicuro che il pianoforte fosse nelle condizioni di default?
E in seguito, sei intervenuto sui parametri di editing per adattare il suono al tuo stile esecutivo?

Oddio...ho trafficato un po' con i settaggi per rendere il suono più consono ai miei gusti, ma non sono un esperto "smanettone" e in ogni caso non mi sembrava che la situazione cambiasse radicalmente.

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Un bel Factory Reset consente di capire se si tratta di un difetto congenito o semplice maltrattamento del tester precedente.

....come si fa?? :-)

Citazione
Qui si va a gusti, perchè se torniamo al ragionamento da "Quattroruote", mi guardo bene dal paragonare l'utilitaria compatta alla berlina di rango, specialmente su elementi quali il set di forme di onda a corredo (si passa da qualche decina di MB del P-45 a qualche centinaio in un preset del GP).
Oltretutto, se reputi migliore la diffusione sonora "base" di un portatile rispetto a un sistema più complesso "affogato" nel legno, mi chiedo: magari il cliente precedente "ha giocato" anche con i parametri dei DSP dedicati?

Io non sono un tecnico di pianoforti digitali, non mi interessa sapere quanti MB ci stanno dietro un suono... sono un pianista e giudico quello che sento. Ero insieme a mio cognato che è diplomato in tromba ed entrambi abbiamo convenuto sulla bontà del suono del P45, che non sembrava affatto artificiale.

Non potevi dire meglio.... "AFFOGATO nel legno". E' proprio questa la sensazione che mi danno tutti i pianoforti digitali, che il suono sia "affogato" dentro qualcosa, in maniera molto più artificiale a quella che dovrebbe essere la simulazione di un pianoforte acustico e mi domando il perché. NU-1 e N1 sono stati gli unici pianoforti a non darmi questa sensazione e anzi, mi danno veramente l'impressione che il suono sia VERO.
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(IMHO) in Italia manca ancora una certa cultura del piano digitale, ed è il motivo per cui mi trovo qui: una delle prossime puntate dello speciale che sto curando, sarà dedicata proprio a una serie di linee guida per compiere anche delle comparazioni durante le prove.

Ottimo!

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Un saluto, si parte per il Musikmesse...
R.Gerbi



Beato te... ;) Buon viaggio

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p.s. occhio che l'NU1 Yamaha monta la meccanica di un verticale, mentre gli Avantgrand no...
Lo so, lo so, ma....francamente me ne infischio! ;) E' comunque una meccanica vera e non una simulazione come gli altri pianoforti digitali. Infatti ho trovato la tastiera davvero eccezionale, la metto alla pari (anche se completamente diversa nel feedback) a quella del Kawai CA67-97 e di poco sotto a quella dell'N1 che reputo una via di mezzo tra le due ed il miglior compromesso.
Ultima modifica: Marzo 31, 2017, 11:00:28 am da Giulio