Difficile consigliare

..posso dirti solo che l'altezza del pianoforte non incide solo sull'ampiezza del suono (concetto abbastanza vago), ma soprattutto sulla quantità di armonici che le corde, essendo più lunghe, possono esprimere. Cerco di chiarire: un piano basso ha tutte le corde proporzionalmente più corte di uno alto, visto che ha minori dimensioni ed il telaio che sostiene le corde deve essere obbligatoriamente ridotto; per ottenere la stessa nota occorre quindi inspessire la corda rispetto ad uno più alto perchè la stessa nota si ottiene o con una corda lunga A e spessa B con una corda lunga A-x ma spessa B+y. Questo comporta un allontanamento dalla "corda ideale" che dovrebbe essere a spessore nullo. La conseguenza è che durante la vibrazione, al momento della produzione degli armonici, che rappresentano delle vibrazioni interne sulla fondamentale come se la corda fosse spezzata in più corde ridotte, alcuni di essi non riescono a venir fuori, visto che lo spessore elevato non lo permette. Quindi più è lungo il piano (e le sue corde) più il suono è armonico ed "affascinante" e caldo, meno è lungo è più il suono diviene "scatolato" e freddo. Detto questo si può solo aggiungere che ogni piano acustico è come le persone un individuo a sè stante, ha le sue caratteristiche , anche se proviene da una produzione di piccola serie, e quindi occorre ascoltarlo e vedere se piace, ed una volta scelto non pensarci più. (come consiglio futuro per provare un pianoforte va bene anche un "suonatore" ma molto meglio un buon "accordatore", perchè quest'ultimo è abituato a mettere le mani dentro gli strumenti e conosce cose che spesso sfuggono all'esecutore).