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Post - Paola

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Agosto 06, 2017, 10:05:11 am »
Io invece preferisco decisamente Petrucciani.
Barenboim lo preferisco su Beethoven. ;D

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Segnalazioni / Re:I corsi di Pianosolo
« il: Agosto 06, 2017, 09:47:47 am »
Grazie Roberto, ci stiamo lavorando in questo momento.

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Segnalazioni / Re:Abbonato Gold ma non vedo i contenuti riservati
« il: Agosto 01, 2017, 10:12:34 pm »
Ciao Zilla, riprova adesso e facci sapere.
Dovrebbe essere a posto.  :)
Se ci sono altri problemi segnalacelo.
Grazie mille!

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Libri e Materiale didattico / Re:studi facili del Duvernoy
« il: Luglio 31, 2017, 10:22:56 am »
Roberto grazie della segnalazione, c'è un problema che tentiamo di risolvere in tempi brevissimi.

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Luglio 30, 2017, 10:02:52 am »
Io penso che il jazz come linguaggio abbia una sua specifica valenza artistica e concordo con Roberto che non necessiti di una relazione con il repertorio della musica colta occidentale per avere la sua dignità.
La complessità del jazz è testimoniata dalla sua evoluzione nella storia, dalle molteplici influenze che ha assimilato strada facendo, dai suoi artisti immensi.
Bill Evans era un pianista classico ad esempio che ha scelto di esprimersi con il linguaggio del jazz. Cosa ha fatto? Non ha trasposto Debussy o Chopin in chiave jazz, ha piuttosto assimilato al linguaggio jazzistico le sue conoscenze pregresse e ha creato qualcosa di unico. La sua arte ha influenzato il pianismo jazz di tutti i tempi.
Oggi sono numerosi gli artisti che decidono di aprire al repertorio classico e qualcuno lo fa anche bene (vedi ad esempio l'album che Fred Hersch ha dedicato ai compositori russi), però sono eccezioni e credo che se si desidera iniziare ad ascoltare il jazz non bisogna partire da queste che sono cose aggiuntive rispetto al codice musicale linguistico caratterizzante questo linguaggio.
Quindi ascolta Oscar Peterson, Art Tatum, Red Garland, Bill Evans, Miles Davis, Charlie Parker, John Coltrane e cc ecc...  ;)

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Di tutto e di più / Re:Parliamo di....Orecchio Assoluto
« il: Luglio 30, 2017, 09:55:39 am »
Di solito ci si nasce, ma con l'esercizio si possono ottenere buoni risultati.
Di fatto non è così importante a mio parere riconoscere le singole note isolate dal contesto musicale (orecchio assoluto), quanto piuttosto, ai fini musicali, riconoscere la RELAZIONE tra le note, gli intervalli, ecc, in due parole avere l'orecchio relativo.
Con l'orecchio relativo infatti diventa più semplice ad esempio trasporre canzoni in un altra tonalità, improvvisare, etc
Per esercitare l'orecchio relativo esiste l'ear training, esercizi che puoi tranquillamente fare e che danno buoni risultati.

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Presentiamoci / Re:Salve, sono Marco
« il: Luglio 25, 2017, 02:40:34 pm »
Marco benvenuto anche a te!
Ti invito invece a intervenire, perché ogni contributo è bene accetto!  :)

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Presentiamoci / Re:salve salvino vicino
« il: Luglio 25, 2017, 02:39:35 pm »
Benvenuto!  :D ;D

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Quale pianoforte? / Re:acustico o digitale?
« il: Luglio 23, 2017, 11:35:52 pm »
John Taylor e Paul Bley sono stati due dei geni del pianismo jazz contemporaneo, due compositori raffinati che hanno veramente detto qualcosa di nuovo e unico.
Credo che anche su un grancoda non sia così semplice fare quello che hanno fatto loro.  ;D


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Presentiamoci / Re:Ciao sono Stefano
« il: Luglio 20, 2017, 05:28:17 pm »
Benvenuto a te Stefano!  :)

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Presentiamoci / Re:nessun oggetto
« il: Luglio 20, 2017, 05:27:52 pm »
Hai praticamente citato tutti (o quasi) i miei pianisti del cuore marco!
Benvenuto tra noi!  :)

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Di tutto e di più / Re:Qua'è il vostro preferito?
« il: Luglio 17, 2017, 04:19:57 pm »
Ok ho deciso per il terzo: suonato nella maniera filologicamente più appropriata (cioè come praticamente nessuno lo suona) è stupendo, assieme al sesto, che pure viene eseguito sempre in maniera antifilologica, e non so chi l'ha votato. Il 25 7 è molto bello ma non rientra nei miei preferiti.

Pianoth il 6 l'ho votato io.
Per il 7 op.25 invece voglio dirti che in assoluto una delle versioni più toccanti che ho sentito lo ha suonato una pianista che conosci bene a Caraglio lo scorso dicembre. Bellissima esecuzione.

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Di tutto e di più / Re:Qua'è il vostro preferito?
« il: Luglio 17, 2017, 04:18:10 pm »
Io ho votato il n.6 dell'Op.10. Lo trovo straziante. Mi commuove.
Preferisco questo Chopin a quello più potente di studi come il 12 o anche il primo. Sono tutti bellissimi, ma il 6 è quello che più mi appartiene.
Non a caso amo molto anche io il n.7 dell'op.25, per me ai limiti del sovrumano, e non ho aggettivi per definirlo se non sublime e divino.

Sul 7 op.25 mi piace molto Daniil Trifonov
https://www.youtube.com/watch?v=Rh8n56MR_6Q

Per il 6 op.10 Pollini forse, ma sarei indecisa con altre anche:
https://www.youtube.com/watch?v=XMiSndwL97o

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Di tutto e di più / Re:"crisi di scelte" aiuto
« il: Luglio 14, 2017, 10:25:08 pm »
Bach33 in realtà il percorso per diventare medico non è meno complesso e meno lungo:
6 anni corso di laurea + almeno 4 di specializzazione e l'incognita del futuro che comincia subito in ingresso: il famigerato test con 60 quesiti a risposta multipla dove per 200 posti si presentano in 2000.

Direi quindi che non esiste un percorso facile e uno difficile, esiste solo la propria volontà e determinazione.
Quando affrontiamo passaggi così impegnativi l'unica cosa che ci può sostenere è volerlo fare e riusciamo a farlo se ci piace, perché se ci piace fatichiamo meno.
Quindi data la tua giovane età, rincorri il tuo sogno e se andrà bene sarai felice, se durante il viaggio capirai di aver sbagliato sei sempre in tempo a cambiare direzione. Non esiste il tempo perso, esiste il tempo in cui lavoriamo per raggiungere quello che desideriamo!
Se hai perplessità per l'età, mettila da parte. La cosa più sbagliata che puoi fare è prendere a modello i grandi pianisti. Martha Argerich e simili... sono un caso su un milione, sono mostri sacri che se è bene ascoltare per imparare a qualcosa non possono essere un ideale assoluto.

Sfatiamo anche il mito del povero musicista disoccupato, costretto a fare lavori svariati per campare. Questo problema oggi appartiene a tutti, a chi studia lettere, giurisprudenza, scienze politiche, ecc, e persino medicina. Il momento storico non è favorevole, ma devi avere fiducia nel cambiamento e soprattutto nelle tue capacità. Coltivale e vedrai i risultati.

Coraggio!  ;)

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Luglio 14, 2017, 10:12:06 pm »
Domandona Bach33!
Da dove cominciare?
Non dal contemporaneo, che rappresenta un'evoluzione linguistica molto complessa e non necessariamente dal pianoforte.
La cosa migliore che tu possa fare è procurarti un volume dedicato e affiancare alla lettura l'ascolto.
Il jazz come linguaggio ha subito profondi cambiamenti nella storia, spesso dettati da vicende storico-politiche e grandi mutamenti sociali che ne hanno influenzato il lessico, quindi per un ascolto consapevole ci vuole un po' di base.

Posso consigliarti degli ottimi libri se vuoi:
- Stefano Zenni, STORIA DEL JAZZ.Una prospettiva globale, Stampa Alternativa
- Ted Gioia, STORIA DEL JAZZ, EDT/Siena Jazz

Ti consiglio inoltre il volume "Gli standard del jazz. Una guida al repertorio", di Ted Gioia tradotto da Francesco Martinelli, per conoscere la storia dei principali brani di cui il jazz si è appropriato, quelli famosi insomma, di cui l'autore racconta la nascita e dà ottimi suggerimenti sulle versioni da ascoltare.
Ne ho parlato tempo fa in questo articolo, dove in una lunga intervista Francesco Martinelli ci spiega parecchie cose sull'argomento: https://www.pianosolo.it/ted-gioia-gli-standard-del-jazz-una-guida-al-repertorio-2015-edtsiena-jazz/




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