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Tecnica / Re:Qualche consiglio
« il: Febbraio 09, 2019, 05:08:15 pm »
Io ho trovato la lista degli esami RCM che è interessante per qualche spunto https://www.rcmusic.com/sites/default/files/files/RCM-Piano-Syllabus-2015.pdf

Poi un libro con anche teoria https://www.mondadoristore.it/Pianoforte-tastiere-negati-Blake-Neely/eai978880459883/

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Quale pianoforte? / Re:Sgabello per iniziare pianoforte
« il: Gennaio 26, 2019, 04:43:04 pm »
Purtroppo molte di queste panchette non sono fatte come i mobili Ikea, per non parlare di marchi più blasonati, ed hanno dei sistemi di montaggio che dopo un po' possono cedere, purtroppo non te ne accorgi subito. a quel punto non rimane che andare di colla vinilica ed eventualmente avvitando delle staffe di ottone ad L in modo da avere una presa migliore.

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Presentiamoci / Re:Roberto - mi presento
« il: Gennaio 22, 2019, 03:26:58 pm »
Ci sono molti autori contemporanei di musica pop che han fatto brani carini. Ad esempio mi viene in mente Lady Gaga. I suoi brani si possono suonare sia con pianoforte acustico che con strumenti elettonici...
https://www.halleonard.com/product/viewproduct.action?itemid=102707&
Oppure Alicia Keys
https://www.halleonard.com/product/116285/alicia-keys-girl-on-fire?subsiteid=3&
Radioheadhttps://www.halleonard.com/product/322394/radiohead?subsiteid=3
e molti altri... si trovano spartiti di musica pop e rock per pianoforte molto facilmente.
A me piace la musica sia la musica classica che la musica rock che la musica elettronica. Si tratta di un mondo enorme ed una delle cose che rimpiango di più è di non aver potuto studiare uno strumento da giovane. Da vecchietto il problema è ritagliare l'oretta alla sera per riuscire ad esercitarsi. Purtroppo un "cattivo maestro" può fare dei danni facendo perdere l'interesse. Poi la scuola superiore è un altro mondo e richiede un impegno maggiore rispetto alle medie, e quindi il tempo inizia a ridursi ed unito appunto agli interessi che cambiano si rischia di mollare lo strumento per strada.

Per tornare a quello che vuoi fare te, io ho trovato un paio di libri interessanti.
https://www.mondadoristore.it/Pianoforte-tastiere-negati-Blake-Neely/eai978880459883/ questo, più che un corso è un libro che spiega un po' di teoria con esercizi e piccoli brani.
Dallo stesso autore la serie Fast track https://www.halleonard.com/product/696406/fasttrack-keyboard-method-starter-pack chè è pesata molto per la musica pop, ed insegna a leggere melodia ed accordi.
Se vogliamo stare sul classico, il primo volume di Mikrokosmos di Bartok è molto interessante, ma rognoso, ci vuole un maestro che dia una mano.



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Quale pianoforte? / Re:Iniziare col pianoforte digitale?
« il: Gennaio 02, 2019, 06:54:16 pm »
Quando poi avrai acquistato, se poi ci scrivi che cosa hai scelto e per quale motivo potrebbe essere utile anche per altri.

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Quale pianoforte? / Re:Iniziare col pianoforte digitale?
« il: Dicembre 31, 2018, 10:29:10 am »
Casio nella sua linea  usa tre tipi di tastiera pesata:
* la 88-keys, Scaled Hammer Action Keyboard sul CDP130 e sul CDP 230
* la 88-key, Tri-sensor Scaled Hammer Action Keyboard II che si trova sui Privia Px-160 PX-360, PX-560, PX-5S, ecc...  e su molti pianoforti della linea Celviano a mobile, che in più hanno il motore di sintesi AiR, che a me personalmente piace molto (leggi entrato in negozio indeciso tra Yamaha e Roland, sono uscito con Casio....)
* la Natural Grand Hammer Action Keyboard ( con i tasti in legno presente sui Celviano Grand Hybrid

Secondo me se sei orientato a Casio prova anche il Px-160, se puoi.

Per glli Orla non so molto, ma bisogna vedere chei fa la tastiera, su alcuni modelli usa le tastiere FATAR, mentre su altri prodotti usa tastiere fatte in cina.



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Quale pianoforte? / Re:Iniziare col pianoforte digitale?
« il: Dicembre 28, 2018, 10:33:02 am »
Il mio budget è tra i 300 e i 500 euro. Oltre il casio cdp 130 avevo adocchiato lo yamaha p45 che è il suo concorrente. Da quanto ho dedotto il casio ha i tasti pesati migliori e lo yamaha il suono migliore
In quella fascia di prezzo ci sarebbe anche il Korg B1, il Casio PX-160 (che ha una tastiera leggermente diversa dal CDP130 ed il suono con il sistema AiR, diverso da quello usato sul 130) ed il Kurzweil KA90.

Però ripeto, vai in un negozio e provali prima.

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Quale pianoforte? / Re:Iniziare col pianoforte digitale?
« il: Dicembre 27, 2018, 11:05:16 am »
Il discorso della Casio è che ha una serie di pianoforti digitali di costo basso che hanno una meccanica della  tastiera leggera e con un fulcro corto (Tri-sensor Scaled Hammer Action Keyboard II) https://www.casio-intl.com/asia/en/emi/celviano/info/. Fanno anche dei modelli non stage (Celviano) coun una meccanica della tastiera diversa, parzialmente di legno e con un fulcro lungo come quello di un acustico https://music.casio.com/en/products/digital_pianos/ghs/technology/. Anche i modelli Yamaha della stessa fascia di prezzo usano la tastiera GHS che ha un fulcro corto, anzi più corto  Se su Yamaha inizi a salire di gamma inizi a trovare tastere sempre migliori, la GH, la GH3, GH3, NW. Allo stesso modo Per Roland sono disponibili diverse meccaniche, Ivory Feel-G(o PHA-2)  Ivory Feel-S(o PHA-3), PHA-IV.
Esistono poi degli italiani come la Studiologic che montanto la meccanica Fatar TP40Wood (anche la nord che non è italiana la monta) e la Fatar fa anche meccaniche di livello più basso (TP100) . Di Kawai la stessa cosa così come Korg.

Chiaramente il feeling con la tastiera lo devi trovare tu e stabilire quanti soldi puoi spendere.

Poi sui Casio. Io ne ho uno ed ha sviluppato un difetto abbastanza comune, che dopo un po alcuni tasti come i si, i do i mi ed i fa diventano rumorosi. Un feltro dove batte il tasto al ritorno si rovina ed il tasto inizia a vibrare nel ritorno facendo rumore e bisogna furtroppo smontare e cambiare il feltro, dato che sotto c'è il fondo in platica che fa da cassa armonica. Le Fatar hanno un controtelaio metallico separato dal fondo (lo so percé ho pulito una tastiera "Made in Italy" tirando via di tutto ed ho visto la costruzione.

Ok, troppe informazioni.

Riassunto: vai in un negozio fisico, prova le tastiere finché non sei convinto. Ricordati anche dei marchi italiani, Viscount, Studiologic, Dexibell, Orla.
Forse non tutti sanno che fino al 2012 Roland faceva in Italia parte della produzione di pianoforti digitali, e quasi tutti sanno dove è stato inventato il pianoforte. Qualcosa abbiamo da dire anche noi, oltre che ai giapponesi...


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Tecnica / Re:Sequencer su tastiera
« il: Dicembre 14, 2018, 12:25:39 pm »
Alcuni pianoforti digitali hanno un sequencer a bordo. PEr esempio  https://www.youtube.com/watch?v=o2jV_9IUMl8 o questo Clavinova https://www.youtube.com/watch?v=OcTYr5slUJg che comunque sono già pianoforti digitali di gamma alta (per Casio il px-560 è il modello di punta, i Clavinova non sono i prodotti più costosi di Yamaha, ma sono ben oltre i 1000 euro nuovi)



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Quale pianoforte? / Re:Consiglio acquisto tastiera
« il: Dicembre 11, 2018, 11:13:09 am »
Benvenuto nel forum,

Io da principiante ripeto sempre una cosa che ho scoperto essere assolutamente vera.
Hai un negozio di strumenti musicali nelle vicinanze? Io consiglio di provare prima di comprare, stabilito quanto vuoi spendere.
Tieni conto che potresti mettere un silent al pianoforte esistente ed in questo modo la tastiera rimarrebbe praticamente la stessa.
Oppure ci sono diversi marchi che sono interessanti, degli stage piano mi vengono in mente
Studiologic Numa Concert (fatto in Italia)
Roland RD800, RD2000
Kawai MP11, MP7, ES8...
Yamaha CP4, CP40,...
Casio Px-560
Korg Grandstage o D1

In ogni caso prima di comprare prova, in un buon negozio e fatti un'idea da te.

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Di tutto e di più / Re:Insonorizzazione stanza
« il: Dicembre 06, 2018, 04:05:16 pm »
Ci possono essere due problemi. Il suono si trasmette attraverso muri, travi, tubi per cui effettivamente il suono riesce a propagarsi per bene. Purtroppo se questo è il caso una soluzione può essere molto difficoltosa e anche se viene fatta in modo professionale, costosa.
L'altro problema potrebbe risiedere nei vicini che psicologicamente trovano la cosa molto fastidiosa. Potre fare l'esempio degli intolleranti al glutine non celiaci che mostrano i sintomi dell'intolleranza al glutine anche quando viene dato un nocebo in test a doppio cieco. Del resto ci sono persone che si lamentano per l'uso di piani digitali o di silent in cuffia.


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Quale pianoforte? / Re:Acquisto Tastiera
« il: Dicembre 05, 2018, 02:36:01 pm »
Sul nuovo, ad un prezzo così basso non trovi nulla.
Il prezzo più basso sul nuovo è il Casio CDP-130 https://www.musicalstore2005.com/it/casio-cdp-130-bk.html?utm_source=mercatinomusicale&utm_campaign=annunciturbo&utm_medium=cpc&utm_content=20181205_141448_s750957979_a4121274_v16 https://www.thomann.de/it/casio_cdp_130_bk.htm https://shop.scavino.it/casio-cdp130-bk-pianoforte-digitale-88-tasti-pesati-nero.1.44.168.gp.12327.uw.
Sono però quasi cento euro in più. Ci sarebbe a poco più di 300 euro il Medeli SP4000 https://www.musicalstore2005.com/it/tastiere-musicali/pianoforti-digitali/medeli-stage-piano-a-88-tasti-con-tastiera-hammer-action.html oppure l'Orla Stage Starter https://shop.scavino.it/orla-stage-starter-pianoforte-digitale-da-studio.1.44.168.gp.15455.uw

Per l'usato dipende che cosa trovi in giro. Magari trovi un Farfisa DP100 o DP300S piuttosto che un Korg SP-170S...

200 euro è un prezzo decisamente basso, se cerchi qualche cosa forse sull'usato lo trovi, per il nuovo con 300 euro forse trovi qualcosa e direi che per essere comodi ed avere un minimo di scelta bisognerebbe spendere almeno 400 euro.
Per esempio il PX-160 della Casio https://www.musicarteconegliano.com/listaProdotti/dettaglioProdotto.php?a=6587&utm_source=mercatinomusicale&utm_campaign=vetrina&utm_medium=link che rispetto al CDP-130 ha una tastiera migliore e dei suoni migliori.


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Tecnica / Re:Bambini: maestro provato o scuola di musica?
« il: Novembre 26, 2018, 11:44:04 am »
Credo che moltissimo dipenda dall'insegnate, anche perchè nelle scuole ci sono le lezioni individuali.
Se però chi insegna usa metodi obsoleti e sotterra di Hanon, Pozzoli e Bona il risultato è di sicuro negativo. Adesso esistono dei metodi più moderni di insegnamento.
Mi viene in mente la scuola Yamaha od il metodo Suzuki od i Bastien.

La cosa secondo me problematica è che dato che certi genitori usano la scuola di musica come babysitting, l'offerta si è adeguata, anche per gli insegnanti. Ho letto in un altro forum una storia interessante da parte di un turnista che dava lezioni di musica....

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Tecnica / Re:Ricominciare a 26 anni
« il: Novembre 25, 2018, 08:41:39 pm »
Ciao,
per prima cosa non parti da zero, e quindi dovresti rimetterti in pista più facilmente che un principiante totale, come il sottoscritto.
Purtroopo credo che la differenza con lo studiare da bambini e lo studire da adulti sia purtroppo il tempo.  Si riesce a compensare con la disciplina e possibilmente con un pianoforte con il silent od uno stage piano che grazie alle cuffie permettono di potersi ritagliare del tempo in ore serali.

Se si vogliono prendere lezioni con un maestro si è costretti al sabato oppure in ore serali.

Il vantaggio rispetto allo studio da bambini è però che si riesce appunto ad essere più disciplinati e ad avere un rapporto alla pari con l'insegnante.

Se decidi di non andare da un insegnate, ci sono molti metodi moderni, come questo https://www.ibs.it/corso-tutto-in-per-adulti-libro-vari/e/9788863881080?lgw_code=1122-B9788863881080&gclid=Cj0KCQiArenfBRCoARIsAFc1FqfgZXUy8fvYePeQgAqc-v56k6oayBifp1CUDcQn4ytFOyIZKgNNVUMaAlqQEALw_wcB

Ma se hai dubbi sul dover riprendere l'articolazione corretta un maestro direi che è importante. Ti dirò di più: ci sono le scuole civiche che sono ancora aperte per una persona di 26 anni.

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Di tutto e di più / Re:Il regalo di Natale?... pensiamoci per tempo
« il: Novembre 25, 2018, 09:46:34 am »
Purtroppo in molti casi la musica non viene considerata, sia a livello di possibilità di lavoro, che come attività culturale e formativa.

Leggevo in un altro forum che capita che i bambini vengano mandati a scuola di musica perché costa come una baby sitter, e quindi purtroppo molte scuole di musica e quindi insegnanti si sono adeguati. Ma oltre a non suonare uno strumento, la cosa triste nella patria di Rossini, Verdi e Puccini è che manca la cultura all'ascolto. E non mi riferisco certamente alla musica classica e lirica propriamente detta, ma a tutta la musica in generale. La materia dell'educazione musicale nelle scuole sembra fatta apposta per fare passare la voglia di suonare e di ascoltare la musica, la musica classica, la musica colta ed addirittura il jazz viene presentato come un mattone indigeribile.


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