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Post - c64

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Di tutto e di più / Re:Come memorizzare con sicurezza.
« il: Settembre 13, 2017, 04:52:52 pm »
Eh lo so, è il problema principale del pubblicare su piattaforme non proprie, può succedere che si perde materiale anche molto importante. Dalla perdita del contenuto integrale del forum del 2016 sto scrivendo post molto meno lunghi, e se sono particolarmente lunghi salvo una copia in locale. Prima o poi sarà il caso di aprire un mio blog
Puoi sempre fare una cosa 0.1 e andare su qualche hosting gratuito ed usare qualche cosa di semplice come CMS https://www.wondercms.com/ o https://www.htmly.com/ e non è che ci metti tanto di quel tempo. Tanto se butti i testi non formattati nessuno ha nulla da dire

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Quale pianoforte? / Re:cerchiamo suggerimenti
« il: Agosto 02, 2017, 11:36:13 am »
1 -rimettere in sesto il vecchio pianoforte (controllo della meccanica e delle corde etc... essendo un prodotto tedesco non dovrebbero esserci problemi-ovviamente accontentandosi) e dotarlo di un sistema tipo silent: vantaggi in termini di occupazione della stanza, (resta un solo strumento), importo spesa paragonabile ad un digitale di media fascia e quindi circa nel budget proposto (poco più di mille euro), uso della solita tastiera senza sorprese e nuove abitudini; quando vuole sentirsi dal vivo toglie il silent, quando si esercita e non vuole dar fastidio lo esclude. Soddisfazione per aver ridato vita allo storico strumento, validità affettiva da valutare. Il costo dell'intervento sull'acustico deve essere fatto da un tecnico di fiducia  non è al momento quantificabile, questo però non inciderebbe sulla qualità del suono in fase silent.
Se, e questo e` un grosso se, il pianoforte e` in buono stato e la modifica e` possibile io andre per questa soluzione.
2 - piano digitale di fascia bassa (500-600 euro) dotato di supporto ad X, leggero e senza mobile, può essere posizionato accanto al vecchio pianoforte; svantaggio sensibile la manovra che nel tempo ne sconsiglierebbe l'uso, data anche l'età della pianista.
[/quote]
Io andrei con un supporto a Z, molto più stabile e veloce da montare, se lo avessi saputo prima non avrei mai preso un supporto ad X
https://on-stage.com/specsheets/12762.pdf


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Di tutto e di più / Re:"crisi di scelte" aiuto
« il: Luglio 13, 2017, 03:41:46 pm »
quanto a te c64 ci terrei a rispondere che sei del tutto fuori luogo. Non vorrei essere offensivo ma la tua risposta è la solita rispiosta del belloccio che arriva e sa sempre tutto. Non ho chiesto cosa mi consigli di fare nella vita ne tanto meno quanto sia dura o conveniente la scelta di fare medicina...ho chiesto solo di raccontare la propria esperienza a chi di musica ne sa un po' di piu'.... e se lo vuoi proprio sapere nessuno dei miei vuole che io faccia medicina, tutti cercano di farmi cambiare idea, sia riguardo a medicina che alla musica...Un po' di buonsenso in più non guasterebbe!
Hai ragione, un po' di buonsenso in più non basterebbe.
Sayonara.

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Di tutto e di più / Re:Studiare a mani separate..
« il: Giugno 30, 2017, 12:15:04 pm »
Non è obbligatorio studiare prima a mani separate, anzi spesso effettivamente è una "perdita di tempo", per così dire, se si è in grado senza problemi di leggere direttamente entrambi i pentagrammi... Tuttavia, a livello medio-bassi è comunque utile farlo talvolta, perché si tende a fare molti più errori di lettura ad esempio.
Io però trovo molto più comodo lavorare a pezzettini. Cioè mi scelgo un passaggio magari solo di una battuta se è una cosa complicata, se no due o quattro e prima faccio la mano sinistra, poi quando riesco a farla a tempo sulla battuta lo faccio con la mano destra sulla battuta o passaggio e poi lo provo a fare a mani unite.
Quindi a mani separate faccio solo dei pezzettini, e passando a mani unite, se il brano o l'esecizio sono interessanti si "sentono" le connessioni armoniche che ha un pezzo, ma questo vuol dire che un brano non lo studio a mani separate.

Altro discorso se invece si ha melodia ed accompagnamento, ovviamente.


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Di tutto e di più / Re:Pianoth si è diplomato in pianoforte oggi! :-)
« il: Giugno 21, 2017, 11:11:09 pm »
Anche io devo fare i complimenti a pianoth per il risultato raggiunto - i suoi post sono sempre molto interessanti e quindi doppi complimenti.


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Tecnica / Re:Dolori al polso...
« il: Giugno 07, 2017, 12:43:35 pm »
Non sono sicuro di avere capito questo tuo commento. Comunque il discorso che io faccio è che se è uno studia da autodidatta, o quasi da autodidatta, potrebbe avere bisogno di studiare qualche esercizio, oltre a dover studiare teoria, scale e così via, anche se ciò potrebbe portarlo su strade sbagliate. Il motivo per cui con un maestro presente, ciò non è strettamente necessario, è che nel momento in cui si incontra un problema su un brano, lo si risolve localmente, e solo se necessario si generalizza il concetto.
In effetti mi sono spiegato male.
Per un autodidatta, ma in generale anche per uno studente adulto, ma direi in generale per tutti gli studenti, se si ha un approccio didattico "vecchio stile" in cui un esercizio è noioso e ripetitivo il risultato che si ottiene è che l'esercizio o non viene fatto oppure viene fatto "male" e "distrattamente".
Il pianoforte è uno strumento che richiede invece che lo studio sia fatto con una consapevole attenzione a quello che si sta facendo e richiede del tempo. Io ho personalmente delle difficoltà a stare "sul pezzo" dopo una giornata di lavoro. Se la cosa che faccio al piano e` noiosa e ripetitiva, mi distraggo e mi accorgo che diventa inutile e decido di fare altro, fosse anche farmi una bella dormita o guardarmi il telegiornale.

Citazione
Detto ciò, per chi studia con qualche maestro, non bisogna di certo sorprendersi se i maestri assegnano studi. È una cosa, per così dire, "comoda" da fare. Nel caso in cui ci si trova al conservatorio, tra l'altro, portare studi è spesso d'obbligo agli esami, quindi in un modo o nell'altro si è forzati a studiarli. Non è un buon insegnante, però, quello che assegna lo studio e non dà nessunissima indicazione o consiglio sul come suonarlo. A quel punto il ruolo dell'insegnante viene meno.
Ma esiste studio e studio. GLi studi di Chopin o Brahms o di Clementi sono "musicali" nel seso che mettono inieme la tecnica con un ragionevole risultato "musicale" da poter suonare per un saggio.
Poi credo che ci siano esercizi didatticamente fatti meglio.


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Tecnica / Re:Dolori al polso...
« il: Giugno 05, 2017, 12:46:36 pm »

Gli esercizi dell'Hanon appartengono a una scuola di tecnica superata da molti decenni ormai. Considera che le moderne tecniche scientifiche mettono totalmente in discussione già solo il fatto che abbiano una utilità per lo sviluppo della tecnica. Sai perché sono ancora molto in uso? Perché sono semplici da leggere, tengono le mani occupate, spegnendo piano piano il cervello (essendo esercizi molto sistematici e simmetrici), e sviluppano i muscoli delle dita quando vengono fatti con articolazione molto accentuata. Tuttavia, a mio avviso, è un controsenso, in quanto quello che fai a quel punto è quello che devi assolutamente evitare di fare quando vai in velocità.
La mia impressione è che l'Hanon appartenga alla scuola didattica che se una cosa non è non dico divertente ma interessante, allora non è vero studio. In queste cose è simile a certe cose come il Beyer/Pozzoli, da cui sono state eliminati gli esercizi basati su melodie conosciute. Metodi più moderni hanno un approccio completamente diverso mettendo assieme studi di tecnica con l'armonia. Tanto per dire Microkosmos di Bartok o l'op. 39 di Kabalewsky. Dato che una delle poche cose che ho capito dello studio del pianoforte è che deve essere fatto con attenzione consapevole. Se si fanno gli esercizi meccanicamente i progressi sono nulli e ci si stufa rapidamente.

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Di tutto e di più / Re:A chi rivolgersi
« il: Maggio 02, 2017, 11:04:04 am »
Ciao, sono una ragazza di 21 anni ...  io sono di Milano e non so se cercare un insegnante privato o una scuola anche perché so che le scuole costano un po'! Spero possiate aiutarmi grazie mille
Dipende dal livello e dal tempo che vuoi fare. Ma io visto che sei in largo anticipo e sei giovane poverei a sentire la Scuola Civica di Milano che se funziona come a Torino potrebbe essere interessante - ci vorrebbe ovviamente qualche milanese a dire di piu`

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Di tutto e di più / Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« il: Aprile 20, 2017, 04:49:44 pm »
D'accordo con Guc.
Senti una cosa c64, ma da quanto tempo studi? Se hai appena iniziato, è normalissimo che esca tutto male. Comincierà a piacerti di più quando man mano andrai avanti con lo studio, comincerai a godere di quel suono che esce dal tuo pianoforte con in mezzo le tue mani e le tue emozioni.
Guarda, io avevo iniziato quattro anni fa ed avevo studiato per circa un anno e mezzo. Poi nel mentre sono successe alcune cose tra cui un trasloco ed alcuni problemi di salute, per cui sono rimasto fermo più di un anno ed ho riacceso la tastiera a settembre ed ad ottobre ho ripreso scuola di musica.
Prima di fermarmi avevo comunque passato un nuovo periodo in cui pensavo di mollare, poi sono arrivati i casi della vita a costringermi a fermarmi.

Detto questo a me piace la musica, piace anche la musica classica. Si tratta di uno dei motivi per cui ho iniziato a studiare pianoforte.
Il fatto di riuscire in un futuro di riuscire a suonare qualche pezzo sia di musica classica che di musica leggera é il mio obiettivo "estrinseco".
Quello che sta mancando è un po' il motivo "intrinseco", per cui arrivo a casa ed ho voglia di fare qualche cosa sulla tastiera, mi metto lì magari mi arrabbio pure, ma alla fine faccio qualche cosa che mi soddisfa e vedo un risultato, anche minimo, che mi dia soddifazione.

Citazione
Ti dico per esperienza (io sono sempre un po' sofferente perché la mia esigenza è forte e i risultati li vedo molto a lungo andare e dedicando tanto tempo) che la musica e le ore che passi davanti al pianoforte devono essere anzitutto piacevoli, altrimenti, scusami se te lo dico, forse è meglio che fai altre cose.
Potrebbe essere anche la soluzione, della serie "abbiamo scherzato". Ma se fosse così avendo mollato già una volta non avrei ripreso.
Citazione
Coraggio! È già una bella cosa se frequenti una scuola di musica. Cerca, quando vai, di condividere quello che provi, con il tuo insegnante o con altri allievi. Questo potrà senz'altro aiutarti.
Il fatto è che gli altri allievi sono bambini e bambine delle medie ed elementari, almeno nel giorno che frequento io e questo non aiuta, temo.
Quando ho iniziato, altre persone adulte, che erano in generale genitori di bambini frequentanti la scuola, c'erano. Quando ho ripreso no, e me ne son fatto una ragione.
Citazione da: Paola
Bisogna a mio avviso avvicinarsi alla musica con quel candore un po' infantile che porta alla graduale scoperta delle cose, consapevoli che non si sa nulla, ma che se ne potrà sapere molto insistendo.

Questo banalmente per dirti che ottime le tue riflessioni, ma alla fine l'unica soluzione a tutto è sedersi al piano e studiare. :)
Io la penso così
Su questo hai ragione!

Essendo ingegnere tendo sfortunatamente ad essere molto analitico anche quando non dovrei.

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Di tutto e di più / Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« il: Aprile 18, 2017, 12:17:10 pm »
Secondo me gli inizi nello studio del pianoforte sono davvero un bel banco di prova per la volontà. Gli esercizi sono noiosi, ripetitivi, stancanti, chiamarlo piacere sarebbe un ossimoro.
Anche altre attività che uno fa per hobby prevedono delle parti che nono noiose, stancanti e ripetitive.
Se uno per hobby tiene un orto od un giardino per ottenere un minimo di raccolto deve starci dietro e di sicuro togliere le erbacce, vanare, potare, irrigare sono cose faticose dal punto di vista fisico.
Anzi, a pensarci, quasi tutti gli hobby hanno parti ripetitive e noiose. Diro` di piu` io mi sono iscritto diverse volte ai corsi FCI, che sono appunto corsi, con libri da studiare, esami ed interrogazioni. Io l'ultimo corso che ho fatto, come ho detto, e` stato quello di francese, vogliamo parlare dei verbi irregolari? Oppure del dettato con tutti gli omofoni e le eccezioni che il francese ha nell'ortografia e nella sintassi?

Adesso che ci penso credo che il problema potrebbe essere di feedback.
Mentre, prendo sempre di esempio il francese, se faccio un esercizio sui verbi e vado da me a vedere la soluzione e trovo gli errori e se dopo il dettato il professore corregge e mi segna gli errori io so dove ho sbagliato, dove devo migliorare e nel caso del professore ho di solito dei consigli.

Con il pianoforte molto di meno - non riesco a capire bene se miglioro e dove sbaglio.

Citazione
Le motivazioni c'entrano sì, ma possono venire meno di fronte alla fatica e alla monotonia della fase iniziale. Questo per dire che quello che provi è del tutto naturale, ma che se insisti adesso quando arriverai a suonare qualcosa di bello troverai quel piacere che non provi adesso.
Lo spero...

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Di tutto e di più / Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« il: Aprile 16, 2017, 07:09:00 pm »
Ps.
Ma parli per caso di koyaanniscatsi colonna sonora di Philp Glass? Auguri...
Dicevo la parte iniziale della colonna sonora, coverizzata nel famoso sparatutto per c64 :-)
https://youtu.be/79UMFLJLi7w?t=3m43s

La cui partitura sembrerebbe esser questa. Ora la partitura e' per organoe bisogna vedere come verrebbe fuori la mano sinistra per pianoforte, ma la destra non dovrebbe essere impossibile, poi chiari che andando avanti nella colonna sonora succedono le "peggio cose".
Comunque dicevo cosi' per indicare una colonna sonora di un videogioco anni '80. In questo caso le similarita' con un pezzo di Philip Glass ci sono.
Ecco poi nella wish listci metterei Still Alive e Cara mia addio da Portal, anche se son videogiochi attuali :-)



https://www.scribd.com/document/276920522/Koyaanisqatsi-Complete-Score-Philip-Glass


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Di tutto e di più / Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« il: Aprile 16, 2017, 12:38:11 pm »
Per prima cosa, a me piace Bach, attualmente sto studiando il minuetto BVW Anh.114 che dovrebbe essere un brano facile e breve, eppure sono incagliato da settimane, cerco di imparare a due battute e me ne dimentico tre. Poi se devo dire alcuni esercizi del Beyer/Petrs sono carini con adattamenti di brani veri piu` o meno conosciuti.
Certo mi piacerebbe ance imparare qualche cosa di musica leggera, magari anche un po' tamarro Come "l'estate sta finendo" dei righeirta (forse non tutti sanno che esiste una versione per piano, voce e batteria pubblicata su un extended play) o qualche ballad tipo "Perfect Day" o "Imagine" o "lonely man" di Hulk,od ache brani tipo  koyaanisqatsi/Delta (visto il nick) . O del sano rock and roll.

Ma se non riesco ad andare a tempo sugli ottavi con degli sercizi di sedici battute in 4/4 come riusciro` a fare un brano in 12/8 con cambi di chiavi e slti e sedicesimi?
PS:
Per adesso sto andando da un maestro e le lezioni durano fino a giugno, poi il locade dove si fa lezione chiude.

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Di tutto e di più / Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« il: Aprile 15, 2017, 11:55:20 pm »
Ciao a tutti, lo so che il titolo di questo post e` strano, e quello che vado a scrivere potrebbe essere un enorme pippone, ma questa sera mi sono reso conto di uno dei motivi per cui non riesco ad avere i risultati e ad esercitarmi come dovrei al pianoforte.

Io in tempi andatiavevo fatto cose per hobby che comunque richierdevano un certo impegno, come ad esempio imparare a programmare e l'elttronica, tanto che decisi di fare l'ITIS informatico e di far diventare l'informatica il mio mestiere.
A sedici anni diedi l'esame da radioamatore e sono quasi trent'anni che ho la licenza, anche se ultimamente ho un po' abbandonato la radio. Piu` recentemente ho deciso di imparare il francese e dopo due anni di corso provinciale FCi sono andato in vacanza in Francia da solo, riuscendo non solo a non morire di fame ma anche di partecipare a diverse visite guidate in francese.

Con il piano faccio degli sforzi per mettermi a fare esercizi, e se li faccio é con lo stesso spirito o quasi con cui facevo gli esecizi di analisi II, difatti dopo l'esame non ho piu` toccato integrali e derivate.

Io vorrei avere piacere nello studiare il pianoforte per il piacere di farlo, ma questa cosa mi sembra mancare e non capisco perche`.

Mi manca da una parte la motivazione intrinseca, ma ho anche l'impressione che ci siaqualche cosa di profondamente errato su come mi organizzo lo studio.

Mi fermo qui, altrimenti rischio di fare un pippone illeggibile, ma avevo bisogno di mettere sullo schermo i pensieri che mi sono venuti questa sera.

Poi son veramente stanco e vado a dormire...

Dimenticavo buona Pasqua a tutti!


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Problemi tecnici / Re:Usura contatti tasti pianoforti digitali.
« il: Marzo 27, 2017, 04:00:27 pm »
Sarebbe interessante sapere marca e modello.

Affrontando la cosa da riparatore di apparechi elettronici vedo alcune possibilità:
  • Errore di progettazione della tastiera per cui l'unica cosa è cambiare modello o sperare che la casa madre fornisca una modifica
  • Quell'esemplare è sfortunato ed il problema non è il componente sostiuto, ma qualcosa d'altro che non si è riusciti a trovare
  • Particolari condizioni di uso od ambientali che causano problemi
Io andrei comunque a vedere se per quel modello e marca sui forum anche stranieri viene scritto qualche cosa.

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Segnalazioni / Re:RIPRISTINO DATABASE
« il: Marzo 24, 2017, 12:10:42 pm »
Dentro le torri gemelle c'erano diversi data centers. Uno di questi aveva un sito di backup nell'altra torre gemella - nel settembre 2001 questa precauzione risulto` inutile.


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