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Post - Pianoth

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Tecnica / Re:Tecnica dell'arpeggio
« il: Gennaio 19, 2018, 04:26:52 pm »
Ok fortunatamente questo esempio che hai messo è abbastanza semplice. Intanto, a livello di interdipendenza delle mani, ti devi assicurare che la nota più alta della sinistra vada assieme alla nota della destra. Questo implica che le altre 3 note le dovrai suonare prima. Sapendo questo, puoi effettivamente decidere già la velocità che vuoi dare all'arpeggio. Ad esempio lo puoi pensare come 3 biscrome (+ il battere), o una terzina di semicrome (+ il battere), a seconda dell'andamento generale del brano. Conviene pensarlo precisamente, ed evitare di farlo troppo liberamente, perché così ti puoi dare un punto di riferimento di quando iniziare effettivamente l'arpeggio. In questo caso è abbastanza semplice, ma a livelli più avanzati questo accorgimento si rivela molto utile.

Detto ciò, a livello puramente tecnico non c'è moltissimo da dire.
  • Innanzitutto considera che la posizione dell'avambraccio quando suona la prima nota dell'arpeggio sarà diversa lateralmente dalla posizione quando suona l'ultima nota dell'arpeggio. In altre parole, il tuo avambraccio, durante l'arpeggio, dovrà muoversi leggermente verso destra. Questo non è da confondersi con il twisting. Come fai a distinguere le due cose? Lo distingui dal fatto che è l'avambraccio a muoversi lateralmente, e non è la mano che ruota. In pratica, il gomito non sta fermo, e la mano è sempre dritta rispetto ai tasti.
  • Pensiamo ora verticalmente: il mignolo e il pollice suoneranno, in entrambi gli arpeggi, su tasti bianchi. Il mignolo e il pollice sono le due dita corte della mano, quindi l'avambraccio partirà l'arpeggio da una certa altezza, e finirà grossomodo alla stessa altezza. Cosa succede in mezzo? Dovrà realizzare un arco, verso l'alto, di una forma simile:
    Questo perché se si mantiene alla stessa altezza durante tutto il tragitto, o addirittura si realizza un arco verso il basso, le note centrali non avranno il massimo del controllo. Preciso che questo arco che deve realizzare l'avambraccio è un arco molto piccolo che deve essere a malapena visibile.
  • Un ultimo piccolo accorgimento per questo passaggio specifico, è il fatto che la mano sinistra si trova quasi davanti il corpo, quindi il busto deve spostarsi leggermente più a sinistra, in modo da creare spazio.
Altri accorgimenti si possono fare, ma questi tre, per questo passaggio specifico, sono sufficienti, aggiungere altre informazioni potrebbe generare confusione. Dico solo questo per chiarezza, qui il twisting viene evitato grazie al movimento laterale, e non al movimento avanti e indietro, perché per questo caso specifico tale movimento non è necessario.

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Tecnica / Re:Tecnica dell'arpeggio
« il: Gennaio 19, 2018, 02:21:42 pm »
L'accorgimento tecnico che hai descritto, cioè quello di sfruttare la rotazione della mano, nonostante sia consigliata in tante scuole di tecnica, idealmente è da evitare, in quanto è un tipo di movimento dalla gamma molto limitata, quindi incrementa la tensione senza che tu te ne accorga, ed è anche collegato a tendinite e tanti altri problemi (è quello che chiamo twisting). Detto ciò, purtroppo non è semplice descrivere in modo sintetico, e tra l'altro solo a parole, la tecnica dell'arpeggio. Ci sono tantissimi piccoli movimenti che devono essere presenti tutti affinché l'arpeggio sia veramente efficiente anche in velocità:
  • La rotazione dell'avambraccio, sempre presente, sia singola che doppia;
  • L'aggiustamento orizzontale dell'avambraccio, anch'esso presente sempre ma in modo particolare negli arpeggi;
  • Il movimento avanti e indietro dell'avambraccio, che serve principalmente per sostituire e quindi evitare il twisting;
  • L'aggiustamento verticale dell'avambraccio, essenziale per dare espressione e ridurre tutti i movimenti.
Spiegare tutti gli elementi necessari è quasi impossibile senza mostrarli attentamente da vari punti di vista.

Detto ciò, se posti un passaggio specifico ti si può dare qualche dritta specifica, il che è più semplice rispetto allo spiegare un intero elemento tecnico generale.

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Problemi tecnici / Re:Problema Ronzio Pianoforte a Coda
« il: Gennaio 16, 2018, 09:41:14 pm »
È assolutamente normale. Anzi, sarebbe anormale se non ci fosse.

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Di tutto e di più / Re:Quiz musicali, chi vuol dare una mano?
« il: Gennaio 10, 2018, 11:44:57 am »
Scusa se rispondo solo ora, ma...
1-  non riesco spesso a capire se i brani siano o no liberi da licenza, hai provato a leggere
cosa vuol dire.....  IMSLP:Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 ?
http://imslp.org/wiki/CC-SA_oder_%C3%A4hnliche_Lizenzen
io, con il mio tedesco di base e con  la terminologia adottata faccio parecchia confusione :-[
Innanzitutto, come indicato qui, Una registrazione è nel pubblico dominio nell'Unione Europea 50 anni dopo che è stata legittimamente rilasciata.
Per quanto riguarda casi specifici di licenza, come la Creative Commons, è ancora meglio, perché come puoi leggere qui, sono licenze che consentono tutte la distribuzione (in qualche caso consentono anche molto di più, ma quello che interessa a te è sostanzialmente la semplice condivisione). Nel caso specifico da te menzionato "Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0" si riferisce a questo tipo di licenza: BY-NC-SA, (cioè rispettivamente Attribution-NonCommercial-ShareAlike), che come vedi ti permette tranquillamente di diffondere la registrazione, a patto che menzioni l'autore:

Insomma, non ti serve nessuna conoscenza di tedesco per capire come funziona il copyright  ;)
2- non esiste un collegamento diretto eseguibile (come su Wiki) e quindi ocorre scaricare i brani e ricaricarli sul sito di destinazione, esponendosi quindi a tutti i problemi del caso...
Qui ti sbagli, perché se prendo un esempio a caso: 4 Ballate op. 10 di Brahms
Mettiamo caso che voglio distribuire la registrazione di Felipe Sarro. Innanzitutto controllo il tipo di Copyright: è una licenza Creative Commons, quindi so per certo che è consentita la distribuzione, leggo la parola "Attribution" e da questo capisco che per distribuirla devo menzionare Felipe Sarro (l'autore della registrazione). Come ottengo un link a questa registrazione? Clicco qui:

Vengo portato a questa pagina:
http://hz.imslp.info/files/imglnks/usimg/a/a8/IMSLP292502-PMLP04266-FSarro_Brahms-4_Ballades_Op.10_No.1.mp3
Ed ecco qui un link diretto che posso usare per qualunque sorta di distribuzione. Non è necessario caricare il file altrove.

Quindi, quello che ti serve è semplicemente vedere da qui qualche compositore che ti interessa, e vedere di quel compositore che registrazioni sono disponibili.

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Di tutto e di più / Re:Quiz musicali, chi vuol dare una mano?
« il: Gennaio 08, 2018, 10:07:33 pm »
Scusa Sergio ma non ti andrebbe bene utilizzare le registrazioni prive di copyright presenti su IMSLP? Vedi che sono parecchie http://imslp.org/index.php?title=Category:People_with_recordings&memberitst=Recordings
Un'altra possibilità è quella di usare i MIDI, che permettono comunque un riconoscimento semplice ammesso che non sono fatti male. Basta mettere i MIDI in una buona libreria orchestrale e ottieni già un risultato abbastanza accettabile, in genere.

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Di tutto e di più / Re:Quiz musicali, chi vuol dare una mano?
« il: Gennaio 03, 2018, 11:26:29 am »
Per me va bene, basta che mi dici cosa esattamente vorresti proporre.

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Tecnica / Re:Problema tremolo rotazione
« il: Gennaio 02, 2018, 12:22:47 pm »
Prego, mi auguro che siano stati di aiuto. :)

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Tecnica / Re:Liszt parafrasi rigoletto help me please
« il: Dicembre 31, 2017, 12:48:02 pm »
Ulteriori suggerimenti dati su Facebook in merito alle battute 79-82:

Allora, prova a praticare prima per un po' di tempo il passaggio senza ribattuti, assieme alla sinistra, finché senti grandissima confidenza con il passaggio suonato in quel modo. Se vuoi ridurre al minimo la tensione possibile, consiglio di suonare le ottave sempre con 15, mai 14 né tanto meno 13, i tricordi sempre con 145 o 135, e i quadricordi sempre con 1245 o 1235. Mentre suoni questo passaggio privo di ribattuti, accertati che l'altezza dell'avambraccio sui tasti bianchi sia più o meno la stessa di quella dei tasti neri, o poco più alta, in questo modo riduci movimento. Inoltre, abituati a suonare i tasti bianchi un po' più dentro e i tasti neri un po' più fuori, in modo che ci sia meno "avanti e indietro" possibile.
Dopo avere acquisito confidenza senza ribattuti a mani unite, passa alla pratica solo destra: devi inserire tutti i ribattuti. Accertati che l'ottava o l'accordo ribattuto sia suonato sempre con l'avambraccio a un'altezza lievemente superiore, e non suonare i ribattuti esattamente nello stesso punto, perché altrimenti utilizzi sempre i muscoli allo stesso modo accumulando parecchia fatica. Assicurati che ci sia effettivamente un rimbalzo da un'ottava all'altra, sia nei ribattuti che non.
Infine, pensa il passaggio un po' più piano, evita di far volare troppo in alto le mani, ed evita di suonare le ottave e gli accordi più affondati di quanto è necessario: più pensi l'ottava verso il basso, peggio è. Devi arrivare giusto al punto di produzione del suono (che è a pochi millimetri dalla superficie del tasto!), e appoggiarti leggermente, non pensare di andare ancora più giù.

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Tecnica / Re:Liszt parafrasi rigoletto help me please
« il: Dicembre 24, 2017, 01:05:01 pm »
Per curiosità, e per eventuali futuri visitatori, questa è la diteggiatura di Marc-André Hamelin (sulla nuova Henle):

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Tecnica / Re:Problema tremolo rotazione
« il: Dicembre 19, 2017, 05:54:33 pm »
Ho inoltrato i 3 link in privato.

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Tecnica / Re:Problema tremolo rotazione
« il: Dicembre 15, 2017, 01:22:57 pm »
Ok, ti passo tre link in privato.

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Tecnica / Re:Problema tremolo rotazione
« il: Dicembre 15, 2017, 12:16:45 pm »
Se capisci l'inglese ti posso passare 3 video che risolveranno tutti i tuoi problemi (ammesso che capisci tutto, prendi appunti, e hai pazienza nell'applicare rigorosamente tutto quello che viene spiegato). In parte ne ho fatto una traduzione, scrivendone gli appunti, ma penso sia più efficace comunque vedere proprio il video dato che vedi effettivamente tutto ciò che viene spiegato.

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Tecnica / Re:Liszt parafrasi rigoletto help me please
« il: Dicembre 03, 2017, 03:20:53 pm »
Consiglio 135 24 14 13 | 24 13 35 24 | 13 24 13 24 | 13 35 24 13 | 24 13 35 24 | 13 24 13 24 | 13 24 13 (o 12).
Riferito a questo passaggio (in cui viene suggerita una diteggiatura che non condivido):

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Devi prepararti completamente da sola senza insegnante? Se hai un insegnante chiedi a lui i testi da usare, perché ogni testo di armonia detta le regole in maniera diversa, talvolta radicalmente.
Se devi studiare per questo esame completamente da sola, e parti da zero... È tosta consigliare un testo che possa permettere di prepararti da sola, onestamente, perché specialmente per i primi due punti bisogna esercitarsi moltissimo e bisogna correggere gli esercizi (altrimenti magari credi di fare le cose bene ma in realtà stai sbagliando tutto e non te ne rendi conto). Comunque per i primi due punti consiglierei un manuale che va dritto al punto per tutta l'armonia, ad esempio "Appunti per le lezioni di armonia, Con bassi da realizzare" di Bruno Mazzotta. Consiglio uno che va dritto al punto perché se ti consigliassi un manuale come l'armonia del Piston, che spiega tutte le regole in dettaglio su esempi di brani e così via, poi finiresti probabilmente per dimenticare i concetti ed è un casino riprenderli su un manuale simile, mentre se succede con mazzotta puoi facilmente anche rileggere tutto il capitolo, dato che tutta la teoria, pur essendo completa, è scritta interamente in un centinaio di pagine (contro le 500 circa del piston).

Per analisi, stesso discorso, potrei consigliarti un mattone come il trattato di forma musicale di BAS, ma forse è meglio un manuale più semplice e immediato, quale è "Appunti di analisi formale" di Renato Dionisi.

Naturalmente, se devi studiare tutto da sola, approfitta tranquillamente di questo forum per chiedere chiarimenti su qualunque argomento (anche se i manuali che ho consigliato sono entrambi scritti piuttosto bene e credo che siano piuttosto chiari, al limite si rilegge più di una volta), e anche eventuali correzioni di esercizi.

Ovviamente, avendoti consigliato due libri abbastanza sintetici, conviene che te li studi alla perfezione. Considera che l'esame di cultura musicale generale si dà in due anni di norma.

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Libri e Materiale didattico / Re:Armomia & storia
« il: Novembre 16, 2017, 08:22:45 pm »
La migliore storia, secondo me, considerando anche altre lingue, è “A History of Western Music” di Norton, che è una storia della musica che è stata aggiornata moltissime volte, ed è connessa ad un’amplissima antologia completa di CD per ascoltare. Non è disponibile in italiano purtroppo, e su internet si trovano solo vecchie edizioni che non consiglio.

La storia di Fubini Vinay e gli altri è buona, tuttavia si è fatta un po’ datata.

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