Autore Topic: I fondamenti dello studio del pianoforte  (Letto 3131 volte)

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Re:I fondamenti dello studio del pianoforte
« Risposta #15 il: Agosto 01, 2010, 02:09:55 »
infatti io nn voglio comprarlo, solo vedere di cosa si tratta e giudicare, secondo me, se è un buono o un pessimo libro
- Tu cosa vedi su quel pentagramma? -
- Un mucchio di note, perchè tu? -
- Io vedo luci, colori, emozioni, che sento il dovere di donare al mondo e alle persone che mi circondano. E qui sta il talento: riuscire a trasformare inchiostro in emozioni. -

Offline marchino

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Re:I fondamenti dello studio del pianoforte
« Risposta #16 il: Agosto 08, 2010, 08:31:11 »
ho cominciato a leggerlo. è un po' complicato ma nn è malaccio :D
- Tu cosa vedi su quel pentagramma? -
- Un mucchio di note, perchè tu? -
- Io vedo luci, colori, emozioni, che sento il dovere di donare al mondo e alle persone che mi circondano. E qui sta il talento: riuscire a trasformare inchiostro in emozioni. -

Offline Roberto Gatti

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Re:I fondamenti dello studio del pianoforte
« Risposta #17 il: Settembre 01, 2010, 01:19:55 »
ARRAU non c'entra nulla col libro !!!!!


Se volete vi faccio una recensione del libro....così leggete altro e non spendete soldi...




Arrau c'entra eccome!, perché nel libro è spiegato esattamente quello che fa
e sopattutto come fa a suonare così!

Non credo che lei abbia letto attentamente il libro.

Riguardo alla recensione sarei ben lieto di sentire le sue osservazioni per
affrontarle insieme una per una. I giudizi sommari e generici sono sempre
fastidiosi: non rendono giustizia a chi si è impegnato a cercare di
gettare luce su quella che SEMBRA essere un'arte per pochi "eletti"
(di cui lei sembra essere un paladino).


Roberto Gatti
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Re:I fondamenti dello studio del pianoforte
« Risposta #18 il: Settembre 01, 2010, 09:26:51 »
sono desolato che la prenda in questo modo...giacché credo sia Lei il curatore dell'edizione italiana...
...



Non entro nel merito dei suoi commenti perché si commentano da soli.

Resta il fatto che di osservazioni SPECIFICHE sul contenuto del libro non ne ha fatte.

Per me è sufficiente.


Roberto Gatti
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Re:I fondamenti dello studio del pianoforte
« Risposta #19 il: Settembre 02, 2010, 05:32:51 »
se proprio non avete di meglio da fare...invece di comprarlo scaricatelo da qui

Potete scaricare interamente l'edizione in inglese da




Queste informazioni sono MOLTO ERRATE!

La PRIMA edizione INGLESE non è mai stata tradotta in italiano
ed è un libro cartaceo che oramai non è più in vendita. Sono state
stampate pochissime copie dall'autore credo addirittura prima del
2000.

La PRIMA edizione ITALIANA è tradotta dalla SECONDA edizione INGLESE
aggiornata all'anno 2004, perché il libro si era trasformato in un testo
presente solo sul sito web e che veniva aggiornato di continuo (più comodo
per l'autore col procedere della sua ricerca).
La prima edizione italiana era una "fotografia" del testo web al 2004.

La SECONDA edizione ITALIANA è come la prima ma è la traduzione
del testo del libro web (sempre seconda edizione inglese) ma aggiornato
all'anno 2009 (importanti modifiche sul "suonare mentalmente" e molte
ri-scritture di cose che risultavano di difficile comprensione ai non addetti).


La TERZA edizione INGLESE non esiste! e come tale non può essere
stata tradotta in italiano.
 

Il video di Arrau è stato inserito perché è una dimostrazione perfetta
di cosa si intende col concetto di "mani calme" e di "suonare a dita distese".
Concetti fondamentali descritti in vari punti del libro, dove l'autore sostiene
che il rilassamento è l'elemento chiave per arrivare a tali esecuzioni.


Roberto Gatti
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