mie improvvisazioni durante un concerto
« il: Aprile 02, 2014, 06:56:08 am »
Ciao a tutti,

mi piacerebbe avere una vostra opinione sulle improvvisazione da me fatte alla fine dell'ultimo mio concerto, secondo voi sarebbe fattibile fare un intero concerto solo con improvvisazioni, magari inventando altri modi di coinvolgimento del pubblico oltre quello nel video?

https://www.youtube.com/watch?v=DZZ71B56IeE

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Offline Pianoth

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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #1 il: Aprile 02, 2014, 07:49:51 am »
Non sono poi così male, ma assicurati di avere praticato molto di più la prossima volta che vuoi fare una cosa del genere... Un intero concerto si può fare così, ma per forza inventando altri modi di coinvolgimento, o migliorando molto le improvvisazioni. Inoltre, sarebbe meglio che queste fossero molto più lunghe, diciamo circa 2-3 minuti minimo ciascuna, per un concerto anche di più, a seconda di quante improvvisazioni ti senti di fare. Quando le pratichi cerca di essere coraggioso ed esplora di più le dissonanze, che possono rendere le improvvisazioni molto più carine.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #2 il: Aprile 02, 2014, 08:52:09 am »
Sono d'accordo con Pianoth.

Provo a darti anch'io qualche consiglio.
Io credo che per improvvisare delle cose veramente belle bisognerebbe creare una certa atmosfera, anche di maggior raccoglimento, un rapporto con il pubblico più profondo non limitato al suggerimento di tre note da parte delle persone.
La mia maestra, che fa anche concerti di improvvisazione, dopo aver creato questo clima, fa un breve esercizio di rilassamento e chiede man mano al pubblico un argomento: c'è qualcuno che dice "natura", un altro che dice "vecchiaia" o "Sicilia" o "Passione d'amore" o "Un'ape nei fiori di un parco"... E lei si lascia andare alle emozioni che le suscitano dentro questi argomenti e improvvisa su quelli senza troppi schemi. Così si crea un rapporto di complicità con il pubblico e vengono fuori delle cose veramente belle.
Un'altra cosa che fa è coinvolgere le persone che vanno ai suoi concerti, moltissime di loro senza alcuna conoscenza di musica o del pianoforte. Invita sul palco chi vuole fare questa esperienza, a volte sono bambini piccoli, altre volte anziani o persone di mezza età, senza distinzione. Invita in pratica il suo pubblico a suonare con lei su un motivo che non viene detto subito al pubblico, ma dopo l'esecuzione. La persona suona qualcosa e lei improvvisa sopra. Anche qui vengono fuori cose sorprendenti.
La durata, come dice PIanoth, dovrebbe essere più lunga, 2-3 minuti, anche 4, per dare tempo al tuo cervello di elaborare la musica e quello che vuoi esprimere e al pubblico di entrare in quell'atmosfera di reciprocità.

Ti ringrazio di aver condiviso le tue improvvisazioni con noi.

Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #3 il: Aprile 03, 2014, 07:13:28 am »
Grazie Pianoth e Maria per i preziosissimi consigli!
In effetti quando sono a casa e improvviso miglioro ciò che sto suonando man mano che vado avanti nell'esecuzione, nel caso del video avevo paura di andare avanti perchè pensavo che la cosa diventasse "pesante", soprattutto dopo un ora e mezzo di concerto precedente, invece probabilmente era il contrario...
A casa con alcuni amici avevo provato a fare una cosa simile a quello che dice Maria, se ho capito bene...facevo sedere vicino a me uno di loro e gli facevo suonare 3 note che volevano con il ritmo che volevano a ripetizione ed io improvvisavo qualcosa (che migliorava con il tempo di esecuzione) su queste loro note, rendendole da praticamente "insensate" a parte portante dell'esecuzione....avevo provato anche una mia amica alla mia sinistra e una alla mia destra prima le note di una e poi dell'altra alternate a ripetizione e di nuovo io improvvisavo qualcosa come l'esempio precedente, quest'ultima cosa però forse troppo rischiosa, non l'ho fatto nel concerto per paura, anche se la prima con una sola persona mi è sempre riuscita....
Invece l'idea di "frase del pubblico" e improvvisazione successiva, bellissima idea, tra l'altro mi facilità molto la cosa, ma ho idea che le persone possano pensare sia preparata prima, non so....
Purtroppo non posso postare il video di un altro concerto in cui ho fatto la famosa (per i miei amici) "colonna sonora istantanea", cioè far raccontare una storia da qualcuno e accompagnarla con improvvisazione continua....ha divertito moltissimo ma non me l'hanno filmata!!!!!! :-(
grazie di nuovo per i consigli, davvero preziosi!

Marco

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Offline sevy72

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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #4 il: Aprile 06, 2014, 07:32:18 pm »
Quando vedo queste cose resto sempre a bocca aperta. Ma come fai !!!?!? :-)
Comunque bravissimo, e l' idea di coinvolgere il pubblico mi piace molto.
Complimenti.
ibis, redibis non morieris in bello

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Offline eligen

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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #5 il: Aprile 06, 2014, 09:57:55 pm »
Complimenti, io riuscirei forse a ripetere giusto le note suggerite dal pubblico ...  ;D Bravissimo

Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #6 il: Aprile 10, 2014, 09:59:34 pm »
Grazie dei complimenti!
Come faccio? Mah, sinceramente non ho una risposta precisa, è da quando ho 7 anni che improvviso (adesso ne ho 37) e negli ultimi 4 improvviso e compongo. Credo sia questione di fortuna e di inconscio, quando ascolto le note che mi suonano in realtà nella mente non mi viene niente, ma appena risuono quelle note le successive fluiscono (apparentemente) da sole. Invece quando improvviso a ruota libera, senza note obbligate iniziali, penso se suonare qualcosa in minore o in maggiore, scelgo se la sensazione che da la musica dovrà essere di tranquillità, ansia, mistero, dolcezza, leggerezza, drammaticità, giovialità ecc...e poi suono....
Mi piacerebbe sapere da altri improvvisatori o compositori come fanno o cosa pensano in questi casi...

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Offline Pianoth

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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #7 il: Aprile 10, 2014, 10:50:24 pm »
Più o meno lo stesso, eccetto quando compongo, lì la situazione è molto più complessa.
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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #8 il: Aprile 11, 2014, 01:10:26 pm »
complimenti anche da parte mia.
Una cosa simile la fece Sergio Cammariere al termine di un concerto, partendo dallo squillo di un cellulare, un Nokia mi pare. Finì per fare un pezzo davvero carino
Ancora complimenti

Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #9 il: Aprile 15, 2014, 10:46:35 pm »
Grazie ancora per i complimenti, innanzitutto...
Caspita! bella anche l'idea dello squillo del cellulare!
Per la composizione si, confermo, la cosa è più complessa. Anche se per quanto mi riguarda in realtà è uno sviluppo del giochino delle tre note che ho postato. Mi spiego: mi metto a improvvisare a ruota libera, una volta che mi "esce" un tema che personalmente mi sembra più carino accendo immediatamente il registratore del cellulare, se sono con il pianoforte acustico, il tasto rec se invece sono sul piano digitale. Riascolto quello che ho suonato alcune volte per impararlo a memoria e vado avanti con quello che mi richiama la mente ascoltando il tema registrato/imparato a memoria, se quello che mi viene mi piace registro solo la parte nuova, la imparo a memoria e così via...
Mi rendo conto che una scrittura su spartito per esempio con finale notepad sarebbe forse più corretta, ma nel modo descritto in precedenza vado mooooolto più veloce...
Voi in che modo vi comportate nella composizione?

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Offline antares

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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #10 il: Aprile 15, 2014, 11:13:08 pm »
io per ora non... compongo.... studio armonia e contrappunto per ora.... quei pochi branetti di esrcizio più complesso che ho scritto li ho fatti su foglio principalmente.... corali e pezzi pianistici brevi
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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Offline Pianoth

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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #11 il: Aprile 16, 2014, 08:09:28 am »
Antares, sei troppo "scolastico" certe volte... Capisco che prima di comporre vuoi assicurarti di saperlo fare, ma non devi avere paura di iniziare veramente già a comporre qualcosa. Mozart non ha fatto anni e anni di armonia, contrappunto ecc. prima di iniziare a comporre (Mozart era un genio, ma non significa che tu non abbia il diritto di imitarlo).
Comunque per quanto riguarda come compongo io, sono molto più riflessivo. Le mie composizioni non sono improvvisazioni trascritte, sono vere e proprie composizioni. Posso dire che il mio stile di composizione "puro" prevede molto spesso ritardi, e un livello di dissonanza proporzionale alle emozioni che voglio trasmettere. Compongo prevalentemente in tonalità minori, e il virtuosismo ritengo che non sia mai eccessivo. Quando le mie composizioni sono in ricordo di qualche musicista, cerco di imitare il loro stile di composizione.
« Ultima modifica: Aprile 16, 2014, 11:52:11 am da Pianoth »
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #12 il: Aprile 16, 2014, 12:04:41 pm »
Per la composizione si, confermo, la cosa è più complessa. Anche se per quanto mi riguarda in realtà è uno sviluppo del giochino delle tre note che ho postato. Mi spiego: mi metto a improvvisare a ruota libera, una volta che mi "esce" un tema che personalmente mi sembra più carino accendo immediatamente il registratore del cellulare, se sono con il pianoforte acustico, il tasto rec se invece sono sul piano digitale. Riascolto quello che ho suonato alcune volte per impararlo a memoria e vado avanti con quello che mi richiama la mente ascoltando il tema registrato/imparato a memoria, se quello che mi viene mi piace registro solo la parte nuova, la imparo a memoria e così via...
Mi rendo conto che una scrittura su spartito per esempio con finale notepad sarebbe forse più corretta, ma nel modo descritto in precedenza vado mooooolto più veloce...
Voi in che modo vi comportate nella composizione?
Una prima cosa da distinguere è l'improvvisazione dalla composizione, attingono da competenze comuni ma la loro natura e finalità possono essere molto differenti.
Ad esempio la scrittura su spartito ha senso nel caso della composizione e non dell’improvvisazione, come del resto il parametro velocità di "produzione" non è comparabile fra un’arte che viene scritta e poi realizzata … e un arte che si estingue dopo la performance. Cambia proprio l’approccio, è un po’ come pensare al linguaggio parlato e a quello scritto, quando un qualsiasi discorso che stai facendo lo metti su carta, cambiano diverse cosucce…scrivere è ben diverso che parlare anche se si tratta lo stesso argomento.

Questo ovviamente a macro livello, ad esempio si può improvvisare anche su carta ad esempio rallentando il parametro “tempo”, ci puoi mettere un mese a scegliere una nota, ma una volta scritta non si torna indietro. Di solito si usa lucido e china in modo da evitare tentazioni…anche se sappiamo tutti che una lametta può fungere da “gomma”.

Una volta premesso questo, tutto diventa una "conseguenza"
« Ultima modifica: Aprile 16, 2014, 12:10:54 pm da fkt »

Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #13 il: Aprile 16, 2014, 12:42:35 pm »
A me invece sembra interessante poter scrivere sullo spartito un'improvvisazione se questa diventa a tutti gli effetti un'opera, fatta bene, intendo.
Per esempio, se ascoltate le improvvisazioni che Pianoth ha pubblicato negli ultimi giorni qui http://forum.pianosolo.it/le-mie-composizioni/mie-improvvisazioni/ noterete che oltre ad essere musiche meravigliose sono delle vere e proprie opere d'arte che pur essendo improvvisazioni non lasciano niente al caso e non sono banali.
In questi casi, io credo che trascrivere un'improvvisazione, seppur faticoso, possa e in alcuni casi "debba" essere fatto, in modo che l'improvvisazione diventi composizione e le cose più belle non vadano perdute.
Aggiungo solo che a me non sembra poi così grave, se del caso, cambiare qualcosa cosa al momento di scrivere sullo spartito quello che si è interpretato. Perché no? Se qualcosa può essere migliorato, alla fine non vedo un problema farlo.


« Ultima modifica: Aprile 16, 2014, 12:46:43 pm da maria_pianista »

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Offline fkt

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Re:mie improvvisazioni durante un concerto
« Risposta #14 il: Aprile 16, 2014, 02:22:42 pm »
essendo improvvisazioni non lasciano niente al caso e non sono banali.

Scusa, ma io non ho parlato di qualità...ho parlato di finalità... e chi disdegna le improvvisazioni? :)
« Ultima modifica: Aprile 16, 2014, 02:29:27 pm da fkt »