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Offline guc

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Suonare ad occhi chiusi
« il: Settembre 22, 2017, 04:24:57 pm »
L'altro giorno stavo provando e riprovando un passaggio che non mi riusciva ed ad un certo punto ho chiuso gli occhi  8).
Lì per lì la cosa mi ha destabilizzato ma provando altre due/tre volte sono riuscito a concentrarmi meglio su ciò che stavo suonando.
Ho sentito una maggiore percezione delle dita che si muovevano e sono riuscito a "visualizzare" nella mia mente le note che stavo suonando.
Risultato: il passaggio mi è venuto!

Può essere un ottimo spunto su cui lavorare.
Non credo che suonare un intero pezzo ad occhi chiusi possa aiutare perchè anche avere dei punti di riferimento è utile, ma dove si può ciò può favorire la concentrazione.

Cosa ne pensate? Vi è mai capitato?

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Offline Fedor

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Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #1 il: Settembre 22, 2017, 04:41:41 pm »
Secondo me può essere molto utile per concentrarsi completamente sul suono.
Per quanto riguarda problemi tecnici credo che sia importante anche osservare il movimento della mano, quindi magari si può alternare studio normale e ad occhi chiusi.
Comunque mi sto incuriosendo anch'io, mi hai fatto venir voglia di provare. Dopo ti dirò le mie impressioni pratiche.  ;)
Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto. (Johann Sebastian Bach)

Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #2 il: Settembre 23, 2017, 01:23:30 pm »
Per me è fondamentale!!! me ne sono accorto e adesso è un esercizio fondamentale che faccio ogni volta che mi metto davanti alla tastiera: chiudo gli occhi, allargo le braccia per trovare gli estremi e quindi mi posiziono con il panchetto centrandolo sul MI-FA centrale ed inizio per alcuni minuti a cercare le note, prima tutti i do, sia con la destra e la sinistra, poi altre note intermedie. se sbaglio apro gli occhi e controllo e ricomincio, spesso riconosco l'errore ad orecchio e correggo direttamente. Le dita si abituano a percepire l'abbinamento  si-do mi-fa ma vorrei arrivare ad avere ancora maggiore sensibilità. Ho notato che con il tempo le ottave si visualizzano nella mente e questo mi è risultato fondamentale per la lettura a prima vista e per l'improvvisazione, tra l'altro ho visto che occorre pratica per arrivare a leggere brani interi, perché all'inizio la mente si stanca molto...non riuscivo a fare che poche batture e poi iniziavo a sbagliare moltissimo.  Altro fatto è quello di lasciar scorrere il passaggio quasi "estraniandosi"...se si riesce a sentire il rilassamento è tutta un'altra cosa, così come riuscire ad alzare le dita senza doversi sempre riferire alla nota precedente...ma anche questo è per me assai difficile. Per tutto questo ci vuole tanto tempo!!!!

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Offline Pianoth

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Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #3 il: Settembre 23, 2017, 02:48:43 pm »
Esatto, suonare ad occhi chiusi, come ho scritto già da qualche altra parte, è un esercizio fondamentale per acquisire confidenza con la tastiera, quindi migliorare la lettura a prima vista (dato che si forma meno necessità di guardare la tastiera, permettendo di andare avanti con la lettura mentre si suona), e migliorare in generale l'accuratezza. Molto utile praticare anche scale e arpeggi ad occhi chiusi. È importante anche sapere suonare ad occhi aperti comunque, guardare la tastiera è comunque molto utile talvolta, aiuta nella memorizzazione, aiuta ovviamente a prendere più rapidamente e con più sicurezza salti molto ampi, e aiuta anche a controllare se ci si sta muovendo in maniera un po' scorretta.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #4 il: Settembre 27, 2017, 12:45:33 am »
Mi permetto di dire la mia, ma debbo premettere di essere disortografico, disgrafigo, dislessico, ma, soprattutto, rispetto allo strumento, ad un livello troppo scarso.
Ciò detto, se sto eseguendo musica fedelmente letta da una partitura, lo spartito, personalmente, lo tolgo solo quando ne posso fare a meno (diciamocelo: anche perché fa fico :-))
Ma il mio consiglio è un altro: piedi nudi.
Autunno-inverno magari con le calze (ma senza scarpe).
Marco Ventitre

 
 
 

Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #5 il: Settembre 29, 2017, 07:16:41 pm »

Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #6 il: Settembre 30, 2017, 11:07:29 pm »
oppure riapri gli occhi, scarpe comode e si balla!
https://www.youtube.com/watch?v=n31jaGy7hmk

Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #7 il: Ottobre 01, 2017, 09:30:06 am »
Grazie per i link! davvero godibilissimi !!! :D... questa si che è emozione!!! che bello sarebbe un gruppo com Kim jong un al basso e Trump alla batteria, forse se avessero imparato la musica... ed a suonare in gruppo... ci risparmierebbero a questo punto molti pensieri  ::)... e che dire di quel maestro che consigliò ad Hitler di smettere il suo percorso musicale... :'(

Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #8 il: Ottobre 02, 2017, 06:57:49 pm »
Caro Sergio la preoccupazione c'è e come, ma purtroppo la musica da sola non basta... quei due l'avevano/l'hanno pure studiata!
L'interplay presuppone comprensione, rispetto, ascolto, dialogo, predisposizione al presente, a vivere, agli eventi, a tutto ciò che ha poco a che fare con la morte, pertanto necessariamente denuclearizzato.
Ad ogni modo, ultimamente più che suonare mi sono dato all'immaginazione, nel senso che mi sono immaginato autore di un pezzo di Albanese, che (messaggio subliminale) mi riservo di passare a Crozza.

Carissimo Antonio Albanese,
un nome, un volto, e che volto… PANICO:
Kim Jong-un

 

Il truccatore ce la può fare (e pure il parrucchiere).
Lo sketch che ti invito a costruire è semplice, come il titolo di coda: “The end”, che precede un sarcastico “that's all folks”, e, colpo di scena, proprio quando sembra tutto finito, un’ultima battuta, la più drammatica, quella geniale: la sola frase che possa ancora essere ricordata a distanza di anni (e che puoi scrivere solo tu).
Dimenticavo, e scusa se ti do del tu, che il tutto me lo sono immaginato in bianco e nero. Stile film muto. Anni 20. Ovviamente la fine coincide con il pazzo che l’atomica la sgancia davvero… pazzesco!
Ad ogni modo nella mia visione l’ultima battuta di Kim Jong-un (sopravvissuto alla controffensiva USA solo perché tempestivamente rifugiatosi in un rifugio antiatomico) è ambientata in una desolante Corea che non ha più Nord né Sud, semplicemente non c’è più, in perfetto stile “The Day After”.
Quella battuta finale, dal momento che ormai non c’è più niente da ridere, deve arrivarti dritta come un pugno diretto allo stomaco.
Dimenticavo, Kim Jong-un si muove come il tuo personaggio sommelier, che mi ha rallegrato molte sere, da Fazio, a “che tempo che fa”.
Che altro ancora? Sì, la musica.
Ho pensato a qualcosa di natalizio ed in chiave jazz, interpretata dal grande trio di Keith Jarrett.
È musica che da gioia, comprensibile a chiunque, anche ad orecchie poco educate, e che soprattutto strizza gli occhi ai bambini, perché  “When You Wish Upon a Star” la conoscono già.
Poi, meglio di così non può essere suonata, da fine del mondo!
https://www.youtube.com/watch?v=gyntl24zkZs
Mi rendo conto che l’associazione Natale e fine del mondo sia banale, ma non vedo il problema: come tutte le cose semplici funziona, è musicale, e so bene che se ci lavori sopra ci farai scompisciare dalle risate (intelligenti ed amare).
Con affetto
Marco 

fatta questa digressione, tornando alla musica, che è ciò che qui più conta,
mi sento in dovere di osannare il grande Lang Lang con almeno un pareggio (consolatorio). Che è come vincere se pensi di fare 1 a 1 con il più grande.

https://www.youtube.com/watch?v=zS5LRRsNYZk

https://www.youtube.com/watch?v=zS5LRRsNYZk

 

   

Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #9 il: Ottobre 02, 2017, 07:05:10 pm »

Re:Suonare ad occhi chiusi
« Risposta #10 il: Ottobre 13, 2017, 08:49:10 pm »