Autore Topic: La musica di oggi  (Letto 741 volte)

Massimiliano1

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La musica di oggi
« il: Dicembre 14, 2011, 10:23:42 »
Fa veramente schifo, com'è possibile che la gente riesca a sentirsi coinvolta emotivamente con certe porcate che vanno di moda?
E' da quando sono piccolo che mi faccio questa domanda. Come fa gente come eros ramazzotti, giovanni allevi, laura pausini, gigi d'alessio, baglioni, irene grandi e altri ad avere così largo successo in Italia? ma vogliamo scherzare? è noiosa e banale, non è nemmeno musica dannazione!
E' questa l'eredità di de andrè, lucio dalla, mina, de gregori, battiato (quello degli anni 80), battisti, venditti...?
Di chi è la colpa? possibile che la gente di oggi non abbia più senso critico per la musica?
Ma non solo poi, addirttura dimenticano i testi delle loro canzoni in concerto! come fa la gente a tollerare certe mancanze di rispetto? st'altra che addirittura dice sul palco "scusate ho avuto un lapsus, adesso la rifacciamo bene" ma ti pare professionale? alla peggio fingi di niente e vai avanti, non dici "la rafacciamo" come se fossero a una sala prove che cribbio
« Ultima modifica: Dicembre 14, 2011, 10:27:46 da Horowitz »

Offline sergiomusicale

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Re:La musica di oggi
« Risposta #1 il: Dicembre 14, 2011, 10:42:32 »
O tempora o mores! lascia correre, coltiva il tuo campo, mostralo , cerca di vendere al meglio i tuoi prodotti, rendilo sempre più completo ed attraente, spargi i semi delle piante più belle e rigogliose e non pensare ad altro, considera che sei vicino a persone sensibili ed attente, quindi c'è ancora di che essere felici. Per quasi tutte le manifestazioni umane (e non) vale il principio di applicazione della Gaussiana, praticamente esisteranno agli estremi i due opposti in discesa marginale ed al centro il picco più o meno arrotondato, su questo possiamo influire, in qualcosa, in una certa percentuale... non di più... è già tutto l'oro del mondo se riuscirai nella tua vita a veder spostare verso i tuoi obiettivi di qualche punto questa curva, scordati di non sentire più le becerate che hai riportato, ci sarà sempre qualcuno che le dirà... l'importante è che siano pochi  ;)

Massimiliano1

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Re:La musica di oggi
« Risposta #2 il: Dicembre 14, 2011, 11:10:46 »
secondo me introdurre una più solida formazione musicale nelle scuole come fanno in Germania o in Giappone può contribuire ad aumentare la percentuale e a marginare il fenomeno. Siamo nel paese del canto e siamo i più ignoranti in musica del resto dell'Europa

Offline maestrosfredda

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Re:La musica di oggi
« Risposta #3 il: Dicembre 14, 2011, 11:22:36 »
O tempora o mores! lascia correre, coltiva il tuo campo, mostralo , cerca di vendere al meglio i tuoi prodotti, rendilo sempre più completo ed attraente, spargi i semi delle piante più belle e rigogliose e non pensare ad altro, considera che sei vicino a persone sensibili ed attente, quindi c'è ancora di che essere felici. Per quasi tutte le manifestazioni umane (e non) vale il principio di applicazione della Gaussiana, praticamente esisteranno agli estremi i due opposti in discesa marginale ed al centro il picco più o meno arrotondato, su questo possiamo influire, in qualcosa, in una certa percentuale... non di più... è già tutto l'oro del mondo se riuscirai nella tua vita a veder spostare verso i tuoi obiettivi di qualche punto questa curva, scordati di non sentire più le becerate che hai riportato, ci sarà sempre qualcuno che le dirà... l'importante è che siano pochi  ;)


Condivido pienamente quello che ha scritto Sergiomusicale e anche la replica di Horowitz: per me la Germania è sempre un riferimento perché le basi si fondano sulla scuola, a partire dalla primaria.
Maestro Sfredda
Soddisfa il tuo bisogno di fare musica attivamente, per il tuo benessere.
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Offline Dr.Jellyfish

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Re:La musica di oggi
« Risposta #4 il: Dicembre 14, 2011, 03:42:25 »
E' possibile che ci sia un decadimento dell'arte in questi tempi, difficile individuare una causa principale. Dico "è possibile" perché mi asterrei dal valutare la musica di oggi in toto, senza una prospettiva storica: in realtà sia il pubblico che i musicisti che i critici hanno sempre storto il naso davanti alle novità, da Stravinsky a John Coltrane, e a fenomeni che al tempo venivano considerati meramente commerciali (vedi i Beatles).
Così a pelle sarei d'accordo con te, ma faccio nuno sforzo per astenermi da un giudizio definitivo.
Che poi, in una società in cui i tempi di diffusione e consumo sono decisamente accelerati rispetto al passato, prevalga la musica facilmente (e velocemente) fruibile, è un dato di fatto.
Concordo sul corollario riguardante il livello dell'istruzione musicale in altri paesi, ma la scarsa attenzione per la cultura in Italia è purtroppo storia vecchia, ormai.

Offline pisc

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Re:La musica di oggi
« Risposta #5 il: Dicembre 14, 2011, 08:06:05 »
io non ascolto proprio la musica moderna. Non so chi sia in cima alle classifiche; non guardo mtv da una vita. Se devo ascoltare musica ascolto Bach. Da quando 'ho scoperto' Bach tutta la musica moderna ,che ascoltavo, ha completamente perso di significato. Non mi dice niente ed è pure estremamente noiosa. Quando ascolto una fuga o un preludio o altre opere (come le variazioni di Goldberg), trovo sempre qualcosa di nuovo; come se l'ascoltassi per la prima volta ogni volta. 

Massimiliano1

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Re:La musica di oggi
« Risposta #6 il: Dicembre 15, 2011, 12:20:29 »
lol ti capisco, io sono in pieno periodo Chopin, l'anno scorso ero in pieno periodo rachmaninov e tchaikovsky, non riuscivo proprio ad ascoltare altro.

Offline Paola

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Re:La musica di oggi
« Risposta #7 il: Dicembre 15, 2011, 09:36:22 »
Chissà... forse la musica di Mozart ai suoi tempi doveva suonare come la musica leggera ai giorni nostri... sto pensando al "Flauto magico", singspiell, tentativo di opera popolare molto acclamata dal pubblico dell'epoca... oppure... penso alla celebrità raggiunta dal virtuosismo di Franz Liszt...

Questa mia è ovviamente una provocazione, ma voglio solo segnalarvi che il fattore "formazione" e "educazione" non è trascurabile nell'apprezzamento della buona musica, dove per buona intendo musica di qualità.
Concordo con l'idea di una formazione musicale primaria, cosa che purtroppo in  Italia dubito potrà mai accadere. Noi mandiamo i nostri bambini a giocare a pallone e non studiare uno strumento. I tedeschi li mandano a giocare a pallone ma anche a suonare uno strumento! Ci vorrebbe una formazione completa nelle scuole: alle ore di educazione fisica affiancare ore di educazione musicale, durante le quali imparare a conoscere la storia della musica, imparare ad ascoltarla...

Fondamentale sarebbe cambiare l'opinione corrente in Italia dell'inutilità della musica, della sua funzione "accessoria" rispetto ad altri saperi.
La musica è utile e lo sappiamo. Nel mio pensiero è utile a qualcosa che non si vede, ma che ha una sua importanza fondamentale: il coltivare la nostra humanitas, affinare la nostra sensibilità, essere parte integrante di un sistema di conoscenze che contribuiscono a creare il nostro senso critico.


Massimiliano1

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Re:La musica di oggi
« Risposta #8 il: Dicembre 15, 2011, 10:47:23 »
Il fatto è che ci mandano a scuola non perché tengano alla nostra educazione ma perché ogni singolo studente fa guadagnare molto e tiene aperta l'economia, quindi escludo che questo possa accadere. Poi ho letto da qualche parte che durante il fascismo musica e canto vennero soppressi perché considerati inutili e sconvenienti per un uomo e forse questa mentalità è rimasta nella mente delle classi dirigenti. non so...

Offline Dr.Jellyfish

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Re:La musica di oggi
« Risposta #9 il: Dicembre 15, 2011, 12:26:12 »
Chissà... forse la musica di Mozart ai suoi tempi doveva suonare come la musica leggera ai giorni nostri... sto pensando al "Flauto magico", singspiell, tentativo di opera popolare molto acclamata dal pubblico dell'epoca... oppure... penso alla celebrità raggiunta dal virtuosismo di Franz Liszt...


Appunto: sicuramente anche al tempo di Mozart ci sarà stata della musica di poco spessore artistico, ma non è sopravvissuta. Diamo tempo al tempo  ;)

Offline Paola

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Re:La musica di oggi
« Risposta #10 il: Dicembre 15, 2011, 09:08:44 »
Per rispondere ad Horowitz, sai qual'è il problema?
Che la cultura in senso lato sviluppa la nostra capacità di pensare, di formulare giudizi, ci rende liberi, ci affranca dall'opinione comune, diventiamo esseri autonomi e questo a livello politico è malvisto perché diventiamo individui in grado di comprendere quello che accade e di criticarlo.
Si chiama plagio di massa e per me, ma è solo una mia opinione, avviene sostanzialmente attraverso due mezzi:
1. eliminare la formazione culturale autentica con la scusa che mancano soldi
2. divulgare spazzatura attraverso grandi azioni mediatiche, fenomeni da baraccone, televisione, come se bastasse questa roba a distrarre un essere intelligente.

Molte persone non conoscono ad esempio la buona musica perché non viene loro consentito di ascoltarla, non viene divulgata.
Andare a comprare un buon disco è un atto consapevole, di scelta, ma ci si arriva solo se educati a questo, altrimenti si prende quello che passa il convento.

Un'arma ce l'abbiamo comunque: spegnere la televisione, leggere, ascoltare, cercare incessantemente quello che ci appassiona, coltivare la curiosità come radice di ogni sapere.
Scusate il fervorino, ma l'argomento mi tocca molto.

Offline Dr.Jellyfish

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Re:La musica di oggi
« Risposta #11 il: Dicembre 15, 2011, 09:13:19 »
Capisco il fervorino  ;)
In qualsiasi regime avviato verso la dittatura ignoranza del popolo = potere.

Offline Paola

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Re:La musica di oggi
« Risposta #12 il: Dicembre 15, 2011, 09:14:52 »
Esatto, mi riferivo proprio a questo.... ahimé...  :(

Massimiliano1

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Re:La musica di oggi
« Risposta #13 il: Dicembre 15, 2011, 11:32:36 »
Sono felicissimo della tua risposta Paola, è bello sapere che non sono riusciti a plagiarci tutti
« Ultima modifica: Dicembre 15, 2011, 11:34:36 da Horowitz »

Offline °°°Re Cremisi°°°

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Re:La musica di oggi
« Risposta #14 il: Dicembre 16, 2011, 10:41:40 »
Che la cultura in senso lato sviluppa la nostra capacità di pensare, di formulare giudizi, ci rende liberi, ci affranca dall'opinione comune, diventiamo esseri autonomi e questo a livello politico è malvisto perché diventiamo individui in grado di comprendere quello che accade e di criticarlo.


Questo è vero, infatti le dittature normalmente come prima cosa limitano in tutti i modi la cultura autonoma della gente per imporre la "cultura" di regime. Però dire che l'Italia è avviata verso una cosa simile mi sembra una sparata piuttosto grossa. Senza mettersi a parlare di politica, a me sembra che la situazione della musica qua da noi sia questa per l'incapacità, l'incompetenza e l'ignoranza della nostra classe dirigente.
Anche perché se ad esempio spostassimo il discorso alla letteratura, mi sembra che a scuola sia fatta tanto e bene. Solo la musica ha questa fama di "arte di serie B".
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.