Ieri sera (22/10/2011), nell'ambito del PISA BOOK FESTIVAL, ho potuto assistere ad una performace della cantante Isabelle Seleskovitch, accompagnata al pianoforte dal Maestro Primiano di Biase. La performance è stata un omaggio alla grande Chanson Francaise. Vedendo gli spartiti che il Maestro eseguiva ho potuto notare che per lo più erano semplicemente misure con le sigle degli accordi e poco più. La performance si è svolta come un Concerto Jazz, in modo libero e coinvolgente. A questo punto ho considerato che, quando,anche in Pianosolo, si parla di "spartiti di tipo chitarra" in generale si fà una semplificazione ed una attribuzione inesatta. Credo che lo spartito più vicino ad uno in doppia chiave per pianoforte, sia per la chitarra la tablatura, quello che non lascia possibilità di scelta delle note, anche se manchevole di altre indicazioni; mentre lo spartito con la sola chiave di violino (nel caso di melodia) più le sigle degli accordi (o solo di questi nel caso di accompagnamento in armonia) rappresenti un canovaccio per l'esecutore, indipendentemente dal tipo di strumento, passibile della più ampia interpretazione, ma comunque adatto anche al pianismo. Voi che ne pensate....