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Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« il: Aprile 15, 2017, 11:55:20 pm »
Ciao a tutti, lo so che il titolo di questo post e` strano, e quello che vado a scrivere potrebbe essere un enorme pippone, ma questa sera mi sono reso conto di uno dei motivi per cui non riesco ad avere i risultati e ad esercitarmi come dovrei al pianoforte.

Io in tempi andatiavevo fatto cose per hobby che comunque richierdevano un certo impegno, come ad esempio imparare a programmare e l'elttronica, tanto che decisi di fare l'ITIS informatico e di far diventare l'informatica il mio mestiere.
A sedici anni diedi l'esame da radioamatore e sono quasi trent'anni che ho la licenza, anche se ultimamente ho un po' abbandonato la radio. Piu` recentemente ho deciso di imparare il francese e dopo due anni di corso provinciale FCi sono andato in vacanza in Francia da solo, riuscendo non solo a non morire di fame ma anche di partecipare a diverse visite guidate in francese.

Con il piano faccio degli sforzi per mettermi a fare esercizi, e se li faccio é con lo stesso spirito o quasi con cui facevo gli esecizi di analisi II, difatti dopo l'esame non ho piu` toccato integrali e derivate.

Io vorrei avere piacere nello studiare il pianoforte per il piacere di farlo, ma questa cosa mi sembra mancare e non capisco perche`.

Mi manca da una parte la motivazione intrinseca, ma ho anche l'impressione che ci siaqualche cosa di profondamente errato su come mi organizzo lo studio.

Mi fermo qui, altrimenti rischio di fare un pippone illeggibile, ma avevo bisogno di mettere sullo schermo i pensieri che mi sono venuti questa sera.

Poi son veramente stanco e vado a dormire...

Dimenticavo buona Pasqua a tutti!


Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #1 il: Aprile 16, 2017, 12:12:34 am »
Bhe guarda io non credo ci sia un modo per farsi piacere qualcosa  :P 
L'unico consiglio che posso darti è : VAI AI CONCERTI!!
Ascolta la musica che studi dal vivo... magari eseguita da un grande concertista capace di trasmetterti le emozioni che cerchi!
Io ad esempio quando andavo in conservatorio da ragazzina odiavo suonare Bach, non mi diceva niente lo ritenevo solo un esercizio. Poi il mio maestro mi portò ad un concerto dove il pianista eseguiva gran parte del clavicembalo ben temperato.... inutile dirti che ne rimasi folgorata!! sembrava un sogno! e mi odiavo per non aver capito prima la bellezza nascosta dietro le note pulite di Bach!! me ne innamorai letteralmente al punto tale che per il mio saggio di fine anno portai solo Bach!!  ;D ;D
Spero di esserti stata di aiuto buona pasqua anche a te  ;)

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Offline Roberto S. Persi

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #2 il: Aprile 16, 2017, 07:56:25 am »
Beh, prima di arrivare a Bach bisogna farne parecchia di strada, e bisogna vedere quale sia l'interesse (non me ne voglia Antares), magari c64 preferisce il Blues o il Jazz o altro ancora, la base iniziale per suonare è comunque la stessa. Se è seguito da un maestro dovrebbe prima di tutto parlarne con lui/lei, se studia da solo sarebbe interessante sapere quale "piano di lavoro" segue. Il piano non da soddisfazioni immediate e francamente gli esercizi puri non aiutano. Io credo che a parte la motivazione iniziale ci siano due cose importanti per andare avanti, vedere i progressi fatti e diversificare lo studio.
Penso che ci sia una platea vasta in questo forum che può dare una mano e suggerimenti.
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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #3 il: Aprile 16, 2017, 11:04:14 am »
Posso darti un mio parere? da autodidatta "bello maturo", ma che sono anni che insiste e non molla?.... cambia immediatamente approccio!!! altrimenti il risultato sarà l'abbandono dello strumento.  :'(  la prima cosa da ottenere è il piacere, l'emozione, la poesia che ti trasmette il suono che esegui. Per ottenere questo devi seguire il tuo istinto e le tue emozioni, può bastare fare solo suoni casuali od eseguire brani di musica leggera o qualunque altra cosa che ti piaccia veramente (nel caso parliamone), ti consiglierei vivamente di iniziare -se ancora non lo hai fatto- a leggere la musica, tutto quel che trovi, e da li otterrai tutti gli stimoli necessari. Solo dopo che hai avuto questo approccio potrai inserire degli esercizi, che dovrei scoprire tu che ti servono, è automatico... ad esempio ti piace l'incipit della Rapsodia in blue di Gershwin, la provi ma entri nel dramma per la scala iniziale?, ok, ecco che il desiderio di eseguirla di porta a farla n volte e sempre meglio... ecco fatto l'esercizio, e così via. Per me gli esercizi non collegati ad un desiderio sono troppo aridi, li ho fatti all'inizio della mia esperienza, ma poi ho virato verso questo nuovo sistema, non è metodico, ma credo che alla fine i risultati vengano comunque, di certo di tempo se ne perde molto e non credo sia l'approccio valido per uno che vuol ottenere velocemente dei risultati da professionista... ma di certo non ne esci demotivato e distrutto  ;).

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Offline c64

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #4 il: Aprile 16, 2017, 12:38:11 pm »
Per prima cosa, a me piace Bach, attualmente sto studiando il minuetto BVW Anh.114 che dovrebbe essere un brano facile e breve, eppure sono incagliato da settimane, cerco di imparare a due battute e me ne dimentico tre. Poi se devo dire alcuni esercizi del Beyer/Petrs sono carini con adattamenti di brani veri piu` o meno conosciuti.
Certo mi piacerebbe ance imparare qualche cosa di musica leggera, magari anche un po' tamarro Come "l'estate sta finendo" dei righeirta (forse non tutti sanno che esiste una versione per piano, voce e batteria pubblicata su un extended play) o qualche ballad tipo "Perfect Day" o "Imagine" o "lonely man" di Hulk,od ache brani tipo  koyaanisqatsi/Delta (visto il nick) . O del sano rock and roll.

Ma se non riesco ad andare a tempo sugli ottavi con degli sercizi di sedici battute in 4/4 come riusciro` a fare un brano in 12/8 con cambi di chiavi e slti e sedicesimi?
PS:
Per adesso sto andando da un maestro e le lezioni durano fino a giugno, poi il locade dove si fa lezione chiude.

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Offline Roberto S. Persi

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #5 il: Aprile 16, 2017, 02:19:17 pm »
Ripeto, se hai la fortuna (beato te) di essere seguito da un maestro devi prima di tutto discutere il problema con lui, fargli presente le difficoltà e chiedere specifici esercizi per superarle.  Il piacere innanzi tutto!! Ma... dei sacrifici vanno fatti, studiare scale, tempi, passaggi ecc. può non essere piacevole, quasi mai lo è, ma da lì bisogna passare per suonare decentemente sia Bach che i Righeira. L'importante è trovare lo svago e non incaponirsi solo su esercizi più o meno noiosi.
Se sedersi davanti al piano diventa una sofferenza forse c'è qualche cosa che non funziona, dice bene Sergiomusicale, anche saper leggere la musica è importante. Ad esempio se studi le terzine con specifico esercizio dedicato magari le impari ma non ne capisci lo scopo, se a questo colleghi un brano che le contempla come esecuzione ti diventano subito molto più chiare e facili da eseguire.
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Offline Roberto S. Persi

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #6 il: Aprile 16, 2017, 02:27:25 pm »
Ps.
Ma parli per caso di koyaanniscatsi colonna sonora di Philp Glass? Auguri...
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Offline c64

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #7 il: Aprile 16, 2017, 07:09:00 pm »
Ps.
Ma parli per caso di koyaanniscatsi colonna sonora di Philp Glass? Auguri...
Dicevo la parte iniziale della colonna sonora, coverizzata nel famoso sparatutto per c64 :-)
https://youtu.be/79UMFLJLi7w?t=3m43s

La cui partitura sembrerebbe esser questa. Ora la partitura e' per organoe bisogna vedere come verrebbe fuori la mano sinistra per pianoforte, ma la destra non dovrebbe essere impossibile, poi chiari che andando avanti nella colonna sonora succedono le "peggio cose".
Comunque dicevo cosi' per indicare una colonna sonora di un videogioco anni '80. In questo caso le similarita' con un pezzo di Philip Glass ci sono.
Ecco poi nella wish listci metterei Still Alive e Cara mia addio da Portal, anche se son videogiochi attuali :-)



https://www.scribd.com/document/276920522/Koyaanisqatsi-Complete-Score-Philip-Glass

« Ultima modifica: Aprile 16, 2017, 07:20:12 pm da c64 »

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Offline Paola

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #8 il: Aprile 16, 2017, 09:33:45 pm »
Secondo me gli inizi nello studio del pianoforte sono davvero un bel banco di prova per la volontà. Gli esercizi sono noiosi, ripetitivi, stancanti, chiamarlo piacere sarebbe un ossimoro.
Il punto dal mio punto di vista è superare questo momento e finalizzare sul "poi". Quello che stai facendo adesso ti dà gli strumenti per fare qualcosa di bello in futuro, ma è un momento che devi per forza attraversare.
Le motivazioni c'entrano sì, ma possono venire meno di fronte alla fatica e alla monotonia della fase iniziale. Questo per dire che quello che provi è del tutto naturale, ma che se insisti adesso quando arriverai a suonare qualcosa di bello troverai quel piacere che non provi adesso.
Non commettere l'errore di confondere il mezzo con il fine.

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Offline Roberto S. Persi

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #9 il: Aprile 17, 2017, 08:11:35 am »
Il pianoforte non è certo strumento di immediata soddisfazione, quando da ragazzino ho iniziato a strimpellare la chitarra dopo un paio di settimane già riuscivo a massacrare un qualche canzoncina e farla sentire agli amici, ora non è così.
Chi inizia questo percorso credo lo sappia, però, se non si è dei geni, l'approccio allo strumento impone anche lo studio di teoria e solfeggio, conoscenza delle scale e di come si formano gli accordi ecc. ecc.  sempre parlando di chitarra io gli accordi li eseguivo copiando i tabulati con righe e pallini non sapendo un fico di cosa volessero dire e di come si costruissero, le canzoni erano scritte con le frasi da cantare e relativi accordi scritti senza l'ombra di un pentagramma, solo in seguito la curiosità mi ha spinto ad approfondire.
Quello che voglio dire è che c'è il rischio di partire entusiasti e poi non vedendo immediati risultati o progressi sgonfiarsi e demotivarsi. C'è anche da dire che i progressi è più facile li vedano gli altri, è difficile essere buoni giudici di se stessi. Forse c64 dovrebbe registrarsi e risentirsi per rendersi conto di dove è, visto che la capacità di applicazione non gli manca forse deve intervenire sulle motivazioni.
Ps.
Per Paola... in sezione Jazz posterò una domanda per avere un parere/consiglio...
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Offline c64

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #10 il: Aprile 18, 2017, 12:17:10 pm »
Secondo me gli inizi nello studio del pianoforte sono davvero un bel banco di prova per la volontà. Gli esercizi sono noiosi, ripetitivi, stancanti, chiamarlo piacere sarebbe un ossimoro.
Anche altre attività che uno fa per hobby prevedono delle parti che nono noiose, stancanti e ripetitive.
Se uno per hobby tiene un orto od un giardino per ottenere un minimo di raccolto deve starci dietro e di sicuro togliere le erbacce, vanare, potare, irrigare sono cose faticose dal punto di vista fisico.
Anzi, a pensarci, quasi tutti gli hobby hanno parti ripetitive e noiose. Diro` di piu` io mi sono iscritto diverse volte ai corsi FCI, che sono appunto corsi, con libri da studiare, esami ed interrogazioni. Io l'ultimo corso che ho fatto, come ho detto, e` stato quello di francese, vogliamo parlare dei verbi irregolari? Oppure del dettato con tutti gli omofoni e le eccezioni che il francese ha nell'ortografia e nella sintassi?

Adesso che ci penso credo che il problema potrebbe essere di feedback.
Mentre, prendo sempre di esempio il francese, se faccio un esercizio sui verbi e vado da me a vedere la soluzione e trovo gli errori e se dopo il dettato il professore corregge e mi segna gli errori io so dove ho sbagliato, dove devo migliorare e nel caso del professore ho di solito dei consigli.

Con il pianoforte molto di meno - non riesco a capire bene se miglioro e dove sbaglio.

Citazione
Le motivazioni c'entrano sì, ma possono venire meno di fronte alla fatica e alla monotonia della fase iniziale. Questo per dire che quello che provi è del tutto naturale, ma che se insisti adesso quando arriverai a suonare qualcosa di bello troverai quel piacere che non provi adesso.
Lo spero...

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Offline Paola

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #11 il: Aprile 18, 2017, 04:46:06 pm »
Il discorso è che si può studiare da soli, ma è sempre in ogni caso preferibile farsi seguire da un insegnante, almeno all'inizio.

Quando, dopo molto tempo, si è acquisita una maggioe consapevolezza, e non solo studiando, ma anche ascoltando molto, allora si è in grado di comprendere se si è sulla strada giusta, se si sta migliorando o no. All'inizio è difficile.

In ogni caso, se fai a meno dell'insegnante puoi caricare degli audio o video anche sul forum. Gli altri utenti saranno felici di darti un'opinione.

Vorrei aprire una parentesi generale e di altro tono sulla fase degli inizi.
Personalmente ritengo che porsi tante domande non giovi all'andamento dell'umore e soprattutto all'entusiasmo. Io credo che quando ci si avvicina a qualunque cosa nuova, non solo alla musica, sia bello un approccio improntato alla curiosità in generale e soprattutto alla coscienza che dal momento in cui si inizia in poi sarà tutto un miglioramento, attraverso l'esercizio e attraverso una volontà di farcela che dovrebbe guidare ogni gesto.
Nessuno nasce "imparato" come volgarmente si dice e persino i più talentuosi pianisti, quelli che sembrano aver ricevuto la grazia della musica nella testa e nelle mani, persino loro hanno lottato con giornate no, fasi di demotivazione acuta, abbandoni e riprese.
Bisogna a mio avviso avvicinarsi alla musica con quel candore un po' infantile che porta alla graduale scoperta delle cose, consapevoli che non si sa nulla, ma che se ne potrà sapere molto insistendo.

Questo banalmente per dirti che ottime le tue riflessioni, ma alla fine l'unica soluzione a tutto è sedersi al piano e studiare. :)
Io la penso così

Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #12 il: Aprile 19, 2017, 02:49:54 pm »
Quello che penso io:
se non ti piace studiare pianoforte, non devi necessariamente forzarti. Dici che non sei sicuro di avere una motivazione. Ecco, questa è la prima cosa che ti devi chiedere.
Quando studiavi informatica e preparavi gli esami di Analisi II  :), sicuramente non era un divertimento fare derivate e integrali a gogò ma il tuo sogno era diventare informatico, e dici che hai fatto di questo il tuo mestiere. Dici anche che hai studiato francese, perché ti piaceva, e hai goduto di poter partecipare in Francia a quelle visite guidate.
Per la musica è uguale. Ti piace? Vorresti un risultato? Allora si deve per forza fare un percorso che ti possa portare al tuo scopo, sapendo che la strada è lunga e faticosa ma altrettanto appagante. Se invece è lo scopo che non è chiaro, vale la pena fermarsi un attimo, perché se la motivazione non è chiara, lo studio non ti piace e alla fine ti annoi e torni sempre allo stesso punto, allora non progredisci, e, come ti ha detto Sergio, alla fine mollerai. La musica non è patrimonio unicamente dei musicisti professionisti, è per tutti. Ti dico per esperienza (io sono sempre un po' sofferente perché la mia esigenza è forte e i risultati li vedo molto a lungo andare e dedicando tanto tempo) che la musica e le ore che passi davanti al pianoforte devono essere anzitutto piacevoli, altrimenti, scusami se te lo dico, forse è meglio che fai altre cose.
Coraggio! È già una bella cosa se frequenti una scuola di musica. Cerca, quando vai, di condividere quello che provi, con il tuo insegnante o con altri allievi. Questo potrà senz'altro aiutarti.

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Offline guc

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #13 il: Aprile 20, 2017, 09:22:05 am »
Io sono convinto che le cose che riescono sono quelle che piacciono.
Perciò cerca di suonare cose che ti piacciono e lo studio non ti peserà.
Per assurdo ore e ore passate a fare esercizi di tecnica che pesano e non piacciono sono molto meno utili di un brano semplice ma bello.
Tutti (o quasi) noi del forum non abbiamo grandi ambizioni musicali se non suonare per nostro diletto e la cosa migliore è non dimenticarselo mai e cercare di perseguirlo.
Hai la fortuna di avere un maestro, cerca di conconcordare con lui cosa fare. Se Bach proprio non ti riesce, lascialo perdere e non la vivere come una sconfitta. Puoi darsi che non sia il momento, magari se lo riprendi tra un anno quegli scogli insormontabili ti sembreranno un pò più "smussati". Può darsi che adesso i Righeira siano quello di cui hai bisogno, perciò parlane col maestro e vedi se insieme potete cambiare qualcosa. Il suo compito non è solo dirti come si suona la fuga o il minuetto di Bach ma anche individuare di cosa hai bisogno.

Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #14 il: Aprile 20, 2017, 01:39:31 pm »
D'accordo con Guc.
Senti una cosa c64, ma da quanto tempo studi? Se hai appena iniziato, è normalissimo che esca tutto male. Comincierà a piacerti di più quando man mano andrai avanti con lo studio, comincerai a godere di quel suono che esce dal tuo pianoforte con in mezzo le tue mani e le tue emozioni.