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Offline c64

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Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #15 il: Aprile 20, 2017, 04:49:44 pm »
D'accordo con Guc.
Senti una cosa c64, ma da quanto tempo studi? Se hai appena iniziato, è normalissimo che esca tutto male. Comincierà a piacerti di più quando man mano andrai avanti con lo studio, comincerai a godere di quel suono che esce dal tuo pianoforte con in mezzo le tue mani e le tue emozioni.
Guarda, io avevo iniziato quattro anni fa ed avevo studiato per circa un anno e mezzo. Poi nel mentre sono successe alcune cose tra cui un trasloco ed alcuni problemi di salute, per cui sono rimasto fermo più di un anno ed ho riacceso la tastiera a settembre ed ad ottobre ho ripreso scuola di musica.
Prima di fermarmi avevo comunque passato un nuovo periodo in cui pensavo di mollare, poi sono arrivati i casi della vita a costringermi a fermarmi.

Detto questo a me piace la musica, piace anche la musica classica. Si tratta di uno dei motivi per cui ho iniziato a studiare pianoforte.
Il fatto di riuscire in un futuro di riuscire a suonare qualche pezzo sia di musica classica che di musica leggera é il mio obiettivo "estrinseco".
Quello che sta mancando è un po' il motivo "intrinseco", per cui arrivo a casa ed ho voglia di fare qualche cosa sulla tastiera, mi metto lì magari mi arrabbio pure, ma alla fine faccio qualche cosa che mi soddisfa e vedo un risultato, anche minimo, che mi dia soddifazione.

Citazione
Ti dico per esperienza (io sono sempre un po' sofferente perché la mia esigenza è forte e i risultati li vedo molto a lungo andare e dedicando tanto tempo) che la musica e le ore che passi davanti al pianoforte devono essere anzitutto piacevoli, altrimenti, scusami se te lo dico, forse è meglio che fai altre cose.
Potrebbe essere anche la soluzione, della serie "abbiamo scherzato". Ma se fosse così avendo mollato già una volta non avrei ripreso.
Citazione
Coraggio! È già una bella cosa se frequenti una scuola di musica. Cerca, quando vai, di condividere quello che provi, con il tuo insegnante o con altri allievi. Questo potrà senz'altro aiutarti.
Il fatto è che gli altri allievi sono bambini e bambine delle medie ed elementari, almeno nel giorno che frequento io e questo non aiuta, temo.
Quando ho iniziato, altre persone adulte, che erano in generale genitori di bambini frequentanti la scuola, c'erano. Quando ho ripreso no, e me ne son fatto una ragione.
Citazione da: Paola
Bisogna a mio avviso avvicinarsi alla musica con quel candore un po' infantile che porta alla graduale scoperta delle cose, consapevoli che non si sa nulla, ma che se ne potrà sapere molto insistendo.

Questo banalmente per dirti che ottime le tue riflessioni, ma alla fine l'unica soluzione a tutto è sedersi al piano e studiare. :)
Io la penso così
Su questo hai ragione!

Essendo ingegnere tendo sfortunatamente ad essere molto analitico anche quando non dovrei.

Re:Come farsi piacere lo studio del pianoforte.
« Risposta #16 il: Aprile 20, 2017, 05:03:58 pm »
Io cercavo di fare con te l'avvocato del diavolo! Forse non mi è riuscito tanto bene.  ::)
Capisco benissimo quello che dici. Ti ho parlato così perché anch'io mi arrabbio con me stessa, e molto! E condivido il tuo perfezionismo, e quindi da lì arriva il non essere mai soddisfatti. Datti un po' di tempo e concediti di sbagliare e di dare al tuo cervello il tempo di assimilare quello che studi, provi e riprovi magari senza un risultato apparente. Magari ti svegli un giorno e quello che ti sembrava uno scoglio insormontabile, di colpo comincia a venirti benino. Poi arriva un altro scoglio... e altre arrabbiature... ma poi si supera anche quello. Non si finisce mai. Come diceva un nostro amico, la musica si concede molto lentamente a noi, comuni mortali.   ;D

Non potresti magari farti seguire, anche online (su skype o telegram), da qualche bravo pianista e fare un percorso tutto tuo? O cercare qualcuno nella tua zona che ti veda almeno una volta ogni 15 giorni se non hai altro tempo? È un'idea che ti butto lì. Andare alla scuola di musica con i bambini delle elementari non è il massimo. Noi "grandi" abbiamo poi il nostro tempo di apprendimento, diverso da quello dei bambini. E viceversa, la nostra "maturità umana" ci porta ad avere esigenze più raffinate che magari un bambino non ha. Noi diversamente giovani abbiamo anche un po' di più fretta. Non so in quale zona dell'Italia tu sia, ma anche qui sul forum ci sono pianisti molto validi che magari potrebbero darti una mano, almeno per superare questa tappa difficile. Potrei farti in privato qualche nome.

Al di là di tutto questo, aiuta molto condividere. Se studi una cosa, la registri e poi la posti qui, nella sezione "le mie esecuzioni", qualche consiglio generale ti si può dare. O se hai problemi di natura tecnica o teorica, puoi sempre postare nella sezione specifica del forum. Insomma siamo qui, non demordere.
« Ultima modifica: Aprile 20, 2017, 05:07:21 pm da maria_pianista »