Chopin studio op 10 n 2
« il: Luglio 30, 2017, 12:40:02 pm »
Alla fine io e la mia insegnante abbiamo deciso per il n 2 dell'op.10....lo so,è una scelta sconsiderata, da pazzi, folle, ma io voglio quantomeno provarci...
Quindi in sostanza vorrei chiedervi delle dritte su come studiarlo o almeno come iniziare a studiarlo. l mio testo (edizione Ricordi di Brugnoli) suggerisce di esercitare dapprima la sola scala cromatica e mi sembra un'ottimo metodo ma vorrei delle istruzioni molto più precise , quanto più precise possibili da chi questo brano lo ha già studiato. Purtroppo non è stato possibile fare questo alla mia insegnante perchè era l'ultima lezione e quindi mi ha detto solo di leggerlo ma io vorrei comunque iniziare a studiarlo e portarmi avanti sfruttando questo ultimo mese di libertà per avviarlo al meglio che posso perchè poi inizierà la scuola e quindi il mio tempo liberò diminuirà esponenzialmente :-\

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Re:Chopin studio op 10 n 2
« Risposta #1 il: Luglio 30, 2017, 09:59:49 pm »
Secondo me, o la tua insegnante non ha realmente chiaro quanto è difficile questo studio, o ritiene che tu abbia una tecnica così buona da non avere grossissime difficoltà... Ma mi sa che è molto più probabile la prima. Pensa che questo studio, Paul Barton che ci ha fatto dei tutorial l'ha registrato usando trucchi di registrazione, e Valentina Lisitsa leva un sacco di note che suona l'indice per tutto il brano. Qui stiamo parlando di livelli di difficoltà tecnica veramente veramente alti, e il risultato finale spesso non è per niente soddisfacente, perché non suona per niente difficile! Anzi, se non lo suoni in maniera perfetta, rischi solo di dare l'impressione di avere una cattiva tecnica. In pratica, o dai una cattiva impressione, o l'impressione di stare suonando qualcosa di piuttosto semplice. È uno studio davvero diabolico.

Ora, se davvero, davvero ti piace questo studio, e non ti preoccupa il fatto che per i primi mesi di studio potresti non essere in grado di superare senza tensione neanche le prime 4 righe al tempo a cui andrebbe suonato (144 per semiminima, ma molti lo suonano anche a velocità maggiori), oppure di superarle ma cacciare un suono indecente o sporco, allora...

Sicuramente, di base, ti conviene studiare la scala cromatica senza usare pollice ed indice. Quando hai acquisito confidenza con tale scala e senti di essere libero da tensione mentre la fai (può aiutare il cercare di evitare di torcere il polso, cioè tenendo la mano sempre allineata al tasto che stai premendo, senza mai bisogno di ruotare il polso orizzontalmente per premere il tasto successivo), puoi iniziare una lettura dello studio. Sin dall'inizio, non sottovalutare la sinistra. Ha un ruolo melodico-ritmico importante, per cui studia a mani separate, anche sinistra da sola, dagli un senso musicale. Per quanto riguarda la destra, la devi studiare più lenta che puoi, e, anche se qualcuno potrebbe non essere d'accordo, direttamente così com'è scritta. C'è chi consiglia di studiare prima la parte superiore, anche perché deve essere legatissima, ma c'è un problema: la diteggiatura che devi usare, possibilmente deve essere stabilita con estrema accuratezza sin dall'inizio, e per farlo l'unico modo è suonare la destra direttamente con gli accordi. Non usare necessariamente la diteggiatura suggerita, prova tutte le diteggiature possibili. Su youtube si trova facilmente l'esecuzione di Dmitry Shishkin, che suona lo studio a una velocità pazzesca e senza levare nessuna nota: la diteggiatura che usa lui è molto particolare, perché sui tasti bianchi mette sempre 4 e 5 contemporaneamente, eccetto quando è forzato a fare movimenti come 345 e 543. Non è detto che tale diteggiatura funzioni anche per te, ma prova tutte le alternative che ti passano per la testa. Anzi, in vari punti è possibile dare delle note a sinistra, personalmente ti consiglio di farlo quando è possibile, perché la tensione in questo studio si accumula davvero molto facilmente.

Ora, a questo punto, si suppone che tu abbia annotato una dettagliata diteggiatura comoda per la tua mano per tutto lo studio. A questo punto, inizia lo studio vero e proprio. Come si fa a fare in modo che si accumuli meno tensione possibile? Allora. La tensione in questo studio si accumula in 3 modi: tenendo le dita rigide o curve, torcendo il polso, o tenendo le dita estese più tempo di quanto è necessario. Ora, al tempo a cui va suonato lo studio, è quasi impossibile rimuovere completamente tutte e 3 le fonti di tensione. Tuttavia, bisogna fare il possibile per limitare la tensione, perché altrimenti, come ho anticipato sopra, a malapena superi le prime 4 righe, suonando a tempo. Per cui, per quante strategie tu possa provare, varianti ritmiche o tutto quello che ti può mai venire in mente, c'è solo un modo per suonare questo studio senza soffrire di tensione, ed è il seguente:
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In altre parole, le note che devono suonare il pollice e l'indice, devono essere staccate più presto possibile, come se fossero pizzicati di violino, e la mano deve immediatamente rimuovere tutta la tensione, in altre parole devi assolutamente evitare di mantenere pollice ed indice rigidi, come se dovessi suonare questo:
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Appena hanno suonato le note che devono suonare, devono immediatamente rimuoversi dai tasti in cui stavano, altrimenti la mano resta rigida.
Inoltre, mentre suoni devi assolutamente evitare di torcere il polso o tenere le dita curve. Per farlo, devi abituarti ad entrare gradualmente più dentro la tastiera quando deve suonare il pollice (se non lo sei già), e devi abituarti a suonare l'indice sempre un po' più dentro di quanto potresti pensare (in questo studio in particolare, presumibilmente questo è il motivo per cui la Lisitsa leva un sacco di note dell'indice, perché è molto scomodo in effetti).

* Immagini prese dall'edizione di Cortot di Chopin, personalmente la sconsiglio in quanto è datata, quindi piena di errori, e dà alcuni consigli tecnici piuttosto discutibili
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Re:Chopin studio op 10 n 2
« Risposta #2 il: Luglio 30, 2017, 11:34:26 pm »
Mhh,capisco la situazione. Ma a questo punto un interrogativo mi sorge spontaneo: ne vale la pena? Non importa se il risultato finale sarà spettacolare o meno ma superare questo studio brillantemente (obbiettivo che mi auguro di raggiungere nel tempo e nel quale investiro tutti i miei sforzi) garantisce l'acquisizione di capacità tecniche utili o in ogni modo un importante miglioramento tecnico, o lo studio è fine a se stesso?(Scusa se utilizzo u linguaggio un po' pastoso ma non riesco a esprimere cio' che intendo). Inoltre pensi che utilizzando il metodo di suonare il più brevemente possibile le note del pollice e dell'indice(nonostante sia una metodo utile ai fini dell'esecuzione) venga compromessa la finalità dello studio?

Comunque a quanto ho capito il rischio dal quale mi metti in guardia sarebbe quello a 0:19 dell'esecuzione di kate liu? ( https://youtu.be/vjy6AsXJWq4 ) (credo che il suo errore sia dovuto all'irrigidimento di cui parli)

Non ho  ben capito se all'inizio devo studiare la destra solo 345 senza 12 oppure devo studiarla bella come mamma l'ha fatta. Dovrei prima leggerlo completo per trovare la diteggiatura che mi è più congeniale e una volta stabilita questa, esercitare solo la scala cromaticoa e poi il resto, oppure devo studiare la destra interamente da subito?

Inoltre non mi è ben chiaro cosa intendi qui :
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Inoltre, mentre suoni devi assolutamente evitare di torcere il polso o tenere le dita curve. Per farlo, devi abituarti ad entrare gradualmente più dentro la tastiera quando deve suonare il pollice (se non lo sei già), e devi abituarti a suonare l'indice sempre un po' più dentro di quanto potresti pensare (in questo studio in particolare, presumibilmente questo è il motivo per cui la Lisitsa leva un sacco di note dell'indice, perché è molto scomodo in effetti).

cioè , per più dentro intendi più sopra? Tipo più vicino verso la meccanica? Non so se mi spiego :-\  non ho capito bene

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Re:Chopin studio op 10 n 2
« Risposta #3 il: Luglio 31, 2017, 01:54:52 am »
Citazione
Non importa se il risultato finale sarà spettacolare o meno ma superare questo studio brillantemente (obbiettivo che mi auguro di raggiungere nel tempo e nel quale investiro tutti i miei sforzi) garantisce l'acquisizione di capacità tecniche utili o in ogni modo un importante miglioramento tecnico, o lo studio è fine a se stesso?

Se si riesce ad eseguire senza troppa tensione questo studio, vuol dire che si è in grado di controllare i propri movimenti in maniera tale da evitare tensione, quindi sicuramente non è male. Questo studio però è assolutamente inutile se si continua a ripeterlo sperando che prima o poi verrà, perché non accadrà mai facendo così ;D
Citazione
Inoltre pensi che utilizzando il metodo di suonare il più brevemente possibile le note del pollice e dell'indice(nonostante sia una metodo utile ai fini dell'esecuzione) venga compromessa la finalità dello studio?

No. Anzi, il senso dello studio è proprio quello di suonare quelle note il più breve possibile mentre si esegue la melodia cromatica. Altrimenti Chopin le avrebbe scritte come semiminime (e sarebbe stato praticamente insuonabile).
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Comunque a quanto ho capito il rischio dal quale mi metti in guardia sarebbe quello a 0:19 dell'esecuzione di kate liu? ( https://youtu.be/vjy6AsXJWq4 ) (credo che il suo errore sia dovuto all'irrigidimento di cui parli)

L'esecuzione di Kate Liu è un ottimo esempio. Su Kate Liu di certo non si può dire che non abbia tecnica. Eppure in questo studio, pur non avendo combinato proprio un assoluto disastro, non dà una bellissima impressione.

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Non ho  ben capito se all'inizio devo studiare la destra solo 345 senza 12 oppure devo studiarla bella come mamma l'ha fatta. Dovrei prima leggerlo completo per trovare la diteggiatura che mi è più congeniale e una volta stabilita questa, esercitare solo la scala cromaticoa e poi il resto, oppure devo studiare la destra interamente da subito?

Prima di iniziare lo studio, pratica con la destra delle scale cromatiche generiche senza usare pollice e indice, devi prima acquisire un po' di confidenza con questa difficoltà. Poi, quando ti senti pronto, leggi con la più assoluta pazienza la destra, così com'è scritta, cercando di sperimentare tutte le diteggiature che ti vengono in mente, e scegliendo quelle con cui senti meno tensione, volta per volta, appuntandole sullo spartito. Se vedi il video della mia esecuzione, ci sono varie diteggiature consigliate sulla edizione che ho usato, alle quali ho aggiunto la mia. Te lo dico perché così puoi vedere se trovi qualche alternativa migliore rispetto alla tua edizione. In particolare, sappi che la diteggiatura in grassetto nell'edizione che uso è la diteggiatura consigliata da Chopin in persona.

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Inoltre non mi è ben chiaro cosa intendi qui [...]

Dizionario:
fuori: verso di te, o la parte del tasto che è più vicina a te;
dentro: lontano da te, o la parte del tasto che è più vicina alla meccanica;
dita corte: il pollice e il mignolo.

(leggi con calma per capire, non è nulla di troppo complesso)
Il braccio deve andare fuori quando le dita corte si trovano entrambi su tasti bianchi, e non devono suonare su tasti neri nelle successive 3 o 4 note. Il braccio deve andare dentro quando una delle dita corte o entrambe sta per suonare su un tasto nero, possibilmente il movimento si deve suddividere nell'arco di 3-4 note, in modo da essere un movimento graduale e non fare scatti bruschi dentro e fuori. Quando le dita corte hanno finito di suonare sui tasti neri, il braccio può ritornare fuori, sempre con un movimento graduale suddiviso in un arco di 3-4 note, a meno che dopo suddette note una delle dita corte o entrambe devono suonare di nuovo su tasto nero, in tal caso in quelle 3-4 note si resterà dentro. Ci sono delle eccezioni a queste regole (ad esempio nel passaggio del pollice su tasto nero), ma non sono presenti in questo studio.

In aggiunta a queste regole, ho aggiunto che "devi abituarti a suonare l'indice sempre un po' più dentro di quanto potresti pensare", perché essendo la maggior parte degli accordi nello studio suonati con 123 o 124, se suoni l'indice fuori ti ritrovi inevitabilmente o a tenere l'indice molto curvo, o a torcere il polso continuamente verso destra. Per cui, per quanto possa risultare scomodo, l'unico modo per ridurre la tensione è suonare l'indice più dentro. Per questo occorre molta pazienza, bisogna studiare lentissimamente lo studio per molto tempo cercando di abituarsi e tutte le varie posizioni dell'indice negli accordi, mentre si presta attenzione naturalmente anche alla linea cromatica, che deve essere legatissima, alla sinistra, e al non tenere pollice e indice sui tasti più del dovuto (ricorda: come se fossero dei pizzicati di violino).
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