Autore Topic: Chopin come "nullità artistica"  (Letto 308 volte)

Offline DanielePiano

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Chopin come "nullità artistica"
« il: Dicembre 09, 2011, 10:17:02 »
Vorrei condividere con voi quanto ho letto ieri sera:

F.Chopin ha raggiunto, una popolarità larghissima, una reputazione troppo spesso negata a compositori dieci volte più geniali di lui. Chopin non è affatto un compositore mediocre; ma è, cosa che potrebbe essere considerato il peggio, un compositore che produce le più assurde e iperboliche stravaganze.
Il fatto che un così grossolano e limitato autore debba essere stimato come è in genere, un profondo classico musicista, è una cosa sorprendente e che getta il ridicolo sulla capacità di pensare posseduta dai professionisti della musica.
Vi è oggi un attenuante ai misfatti di Chopin: egli è irretito nei lacci di quella maga che è George Sand, altrettanto celebrata per il numero e l'eccellenza dei suoi romanzi che dei suoi amanti. Ci sembra strano come essa, che una volta ha dominato il cuore del sublime e terribile religioso Lammenais, possa ora adattarsi ad avvilire la sua eccezionale esistenza accanto ad una nullità artistica come Chopin.
(Chopin racconta Chopin pag 120-121 - Recensione di Mendelssohn nel Musical World)

Personalmente credo che definire Chopin una nullità artistica sia una blasfemia, e non capisco perchè un compositore eccezzionale come Mendelssohn lo apostrofi in questo modo.
Aspetto qualcuno che abbia qualche conoscenza in più....

Offline Carm

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Re:Chopin come "nullità artistica"
« Risposta #1 il: Dicembre 09, 2011, 10:29:52 »
Prima di finire la lettura del post e capire che la tua era una citazione mi era passato per la mente di mandarti una delle scimmie alate di mr Burns a farti una visita.
Cmq ricordo che il mil libro di Storia della Musica delle Medie etichettava Chopin come "compositore rivoluzionario" poichè dotato di una tecnica e una fantasia musicale senza precedenti. Ma da qui a definirlo come scrive Mendelssohn mi sembra un pò troppo...
"L'arte musicale è godimento sublime per chi l'ascolta, e al tempo stesso, tormento perenne per chi la produce"

Offline °°°Re Cremisi°°°

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Re:Chopin come "nullità artistica"
« Risposta #2 il: Dicembre 09, 2011, 11:23:42 »
Prima di giudicare queste affermazioni di Mendelssohn bisogna premettere un paio di cose: primo, la storia della musica è piena di compositori e musicisti oggi celebrati come "grandi" ma che alla loro epoca riscuotevano ben poco successo, di pubblico e di critica; secondo, è possibile anche il contrario, cioè è altamente probabile che fra coloro i quali oggi sono considerati grandi manchino molti compositori ingiustamente dimenticati dal mondo, ma che hanno avuto magari un'importanza fondamentale. Non bisogna commettere l'errore di poter valutare con più obiettività di altre persone in altre epoche; Mendelssohn (che non era certo il primo che passava) avrà avuto i suoi motivi per pensarla così, e sarebbe bello poterli leggere.

Per il resto posso solo dire che a me Chopin piace molto e penso che sia stato un compositore eccezionale, e per di più non credo che ci siano oggi pianisti che possano dire il contrario (proprio a causa della sensibilità artistica di oggi). Ma credo anche che se qualcuno mettesse in dubbio il valore artistico di Chopin, dando ovviamente motivazioni serie, non sarebbe affatto una "bestemmia" ma uno spunto di riflessione molto interessante, che fra l'altro ci spingerebbe a far crollare un po' quella fortezza di cemento che ci costruiamo ogni volta che eleviamo un compositore al ruolo di quasi divinità da celebrare e difendere dagli attacchi degli eretici. Non trasformiamo anche la musica in una religione  ;)
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.

Offline sergiomusicale

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Re:Chopin come "nullità artistica"
« Risposta #3 il: Dicembre 09, 2011, 12:49:29 »
Concordo con Re Cremisi per la sospensione del giudizio, ma propongo una lettura del brano seguente:
http://www.resmusica.it/pdf/Un%20genio%20borghese.pdf

da cui si può arguire meglio il perchè di un giudizio tanto tagliente su Chopin ed altri "rivoluzionari"   :o

Massimiliano1

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Re:Chopin come "nullità artistica"
« Risposta #4 il: Dicembre 10, 2011, 10:24:22 »
Non so quando si debba tener conto delle critiche ottocentesche, i musicisti all'epoca erano esageratamente rabbiosi...non sono un critico o uno storico della musica (il mio percorso lo sto facendo ora) però credo che a lui vada almeno il merito di aver dedicato tutta la sua vita comporre quasi esclusivamente per il piano, molti sostengono che sia l'unico ad aver capito intimamente questo strumento.

Offline maestrosfredda

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Re:Chopin come "nullità artistica"
« Risposta #5 il: Dicembre 11, 2011, 10:16:46 »
Evidentemente il giudizio dei contemporanei è diverso da quello che si può dare ad una certa distanza storica.

Il giudizio di Mendelssohn fa impressione, indubbiamente. Però, se lo valutiamo dalla nostra distanza storica, possiamo capire che i due compositori (entrambi grandissimi, secondo me) erano orientati in modo diverso ed esprimevano poetiche diverse, sia pure entrambi all'interno del grande movimento romantico.

Infine, è divertente il giudizio severissimo di Mendelssohn su George Sand: su questo punto può entrare in gioco una analisi psicologica; i grandi musicisti erano comunque esseri umani!
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Offline andreavezzoli

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Re:Chopin come "nullità artistica"
« Risposta #6 il: Dicembre 12, 2011, 02:55:37 »
non si può secondo me giudicare con gli occhi del nostro secolo un giudizio fatto nell'ottocento che tra l'altro è solo un stralcio tratto da un lungo scritto.
che forse aveva un carattere provocatorio, cioè forse intendeva dire che ci sono compositori all'epoca sottovalutati che secondo lui valevano più di Chopin...

Oggi Chopin è  considerato giustamente un grande compositore, al di la del dire piace non piace, la sua musica che apparentemente è basata su melodia e accompagnamento in realtà è piena di artifici contrappuntistici, derivazioni tematiche molto sottili e geniali (come per esempio nello scherzo N°2 in sib minore).
Quello che a volte sempre puro accompagnamento in realtà spesso deriva dalla melodia e vice versa, ciò che era accompagnamento diventa melodia attraverso complesse derivazioni tematiche.
ma questo lo possiamo vedere solo con gli occhi del nostro e del secolo precedente.

Offline ergic53

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Re:Chopin come "nullità artistica"
« Risposta #7 il: Dicembre 24, 2011, 01:08:11 »
Anch'io ritengo che gli errori anacronistici di giudizio che si compiono oggi, basati su un ottica e una visione appartenente al mondo contemporaneo e quindi già di per sè relativa rispetto al mondo passato, siano da evitare. Certo, per chi ama chopin (come me) sentire tali parole potrebbe suscitare un po' di stizza, del resto è fisiologico e biochimicamente spigabile tutto ciò, però risulta utile in tali momenti riflettere e trarre spunti di riflessione sul "perchè", non guardare solo alle parole ma chiedersi anche e specialmente "perchè" , il perchè del contesto storico, il perchè dell'aspetto culturale dell'epoca e anche il perchè del contesto psicologico dei nostri protagonisti...solo così in generale, poi, nella vita si potrebbe sperare di giungere a una migliore comprensione di questo nostro mondo squisitamente e drammaticamente relativo...chiediamoci il perchè...

"...se 2+2=5 allora io sono il papa..." Bertrand Russel


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« Ultima modifica: Dicembre 24, 2011, 01:09:58 da ergic53 »