nella mia ignoranza non ho mai capito bene come definire la musica barocca e francamente non ho simpatia per le etichette, anche se riconosco che la mente umana da sempre deve catalogare per poter conoscere.
Però se ti riferisci al periodo tra le metà del '600 e del '700 allora la mia simpatia e lo studio o semplicemente la lettura degli spartiti relativamente ai maestri del clavicembalo vanno, oltre agli autori che hai citato, anche soprattutto a Domenico Scarlatti (di cui ho studiato le briose K64=L58 e la K380=L23) e - a seguire - Domenico Zipoli, Pachelbel, Pescetti, Benedetto Marcello, Tomaso Albinoni.
Questi suoni mi attraggono verso mondi particolari, alcuni sembrano superati, altri sembrano ancora attuali; tutti sono però affascinanti. In molte musiche, gli abbellimenti - molto spesso utilizzati - sembrano esprimere la gioia di vivere.

Vale proprio la pena di studiarli!

Che pezzi intendi fare?