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djmaxmax83

Salve ho una domanda che mi pongo da tanto tempo,ma che ancora oggi non riesco a trovare una risposta,perchè non so se in realtà ci sia una vera e propria risposta 😅

Mi spiego:

Se creo un’inedita melodia in un determinato modo ed una determinata tonalità ad es.in FA minore naturale quando la sentirò mi trasmetterà una certa “sensazione”

Però se alla stessa melodia gli cambio tonalità (ma non il modo) ad es. DO# minore naturale,quest’ultima mi trasmetterà una “sensazione” un pochino differente rispetto alla tonalità di FA minore naturale.

Cioè magari in DO# minore naturale mi dà l’impressione che la melodia sembri più “malinconica” rispetto alla stessa melodia in FA minore naturale o viceversa.

Quindi la mia domanda è:
È possibile che una stessa melodia trasmetta “sensazioni” diverse al cambiare di tonalità,ma non di modo? Ovvero è possibile che ogni tonalità trasmetta una propria “sensazione” anche leggermente diversa dalle altre tonalità dello stesso modo?

Spero di essermi spiegato bene 😜

Ragazzi scusate forse sarò matto,ma a me questo accade 😜😝

So che mi direte che la “sensazione”,lo stato d’animo è strettamente legato ai modi,ma a questo punto vorrei capire se può aver a che fare in qualche maniera anche con le tonalità contenute all’interno di un stesso modo. 😊

Grazie per la pazienza 😊

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guc

Per me la risposta è “assolutamente sì”.
Il discorso è un po’ controverso perché c’è chi sostiene che invece la tonalità non cambi l’effetto suscitato.
Da un punto di vista tecnico e armonico si può cambiare tonalità senza problemi perché quello che conta è il rapporto delle note che compongono la melodia e degli accordi rispetto alla fondamentale.
In musica leggera e nel jazz, per esempio, è molto frequente trasportare i brani per vari motivi; perché è tecnicamente più semplice, perché ci sono strumenti in tonalità o per andare incontro alle esigenze vocali del/della cantante.

Da un punto di vista emozionale secondo me, però, non è così.
Se consideriamo il fatto che il suono è vibrazione non dobbiamo pensare che siano solo le corde (o la pelle, il legno…) a vibrare ma vibra anche il nostro corpo e a seconda dell’impulso che riceviamo vibriamo in maniera diversa. Non sono un fisico e non sono in grado di supportare questa tesi in maniera scientifica ma penso che le diverse frequenze ci suscitino sensazioni diverse.
Basti pensare alla stessa melodia suonata ad ottave diverse, per esempio partendo da DO2 o DO6. E’ chiaro che pur mantenendo la stessa tonalità l’effetto è diverso.

Mi ricordo che quando avevo studiato l’improvviso n.3 di Schubert il mio maestro mi aveva dato in mano uno spartito in SOLb e uno in SOL; beh, quello in SOL suonava molto peggio