Scale in tutti i modi
« il: Giugno 07, 2013, 05:54:45 pm »
Ciao a tutti,

vorrei porvi la seguente questione:
perché si studiano solo le scale maggiori e le relative minori e non tutti gli altri modi?
Esiste qualche libro per studiare le scale che presenti tutti i modi senza privilegio per quelli già citati?

Le scale mi sono state presentate come un esercizio puramente tecnico, però se suono una scala di do ionico (maggiore) o una di re dorico le dita non notano alcuna differenza, perché devono suonare sempre sui tasti bianchi, quindi 'apprendono' esattamente la stessa cosa.

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Offline antares

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Re:Scale in tutti i modi
« Risposta #1 il: Giugno 07, 2013, 06:07:36 pm »
beh meglio prima contestualizzare storicamente la cosa..... e qui spero mi verranno in aiuto anche il maestrosfredda demy e altri le scale doriche ioniche ecc. a cui ti riferisci sono le "vecchie" scale modali 12 in tutto ora eviterei di mettermi a spiegartele 1( perchè non sono ferrato granchè in materia modale 2) a meno che tu non ti diletti di musica medievale/rinascimentale non ti servono a granchè.... ora con "l'avvento" del sistema temperato  modi si sono ridotti a 2 maggiore e minore (con le relative varianti napoletana, armonica, melodica, natura bachiana ecc.) invece dei 12 dal tardo barocco in avanti avanti per tutta la musica scritta fino alla rottura del piano tonale (circa 1900) si è usata la scala nei 2 modi il grosso della musica ci è pervenuta secondo quel modo ed è per questo che vengono studiate quelle soprattutto per i principianti.... se poi ti interessa la musica rinascimentale nulla ti vieta di studiarti tutti i 12 modi "precedenti"
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

Re:Scale in tutti i modi
« Risposta #2 il: Giugno 07, 2013, 06:58:48 pm »
Intanto grazie per la veloce risposta.
Preciso che quando parlo di modalità non penso alla musica medievale, ma piuttosto al jazz modale.
So bene che con accordi maggiori e minori (e qualche settima minore qua e là) posso suonare tranquillamente la maggior parte delle canzoni che sento dalla radio (mi rendo conto dell'apparente inutilità dei modi che non si studiano), ma per me una profonda conoscenza musicale è più importante del sapere suonare la musica più comune.

Mi chiedevo quindi se c'è qualche metodo moderno che introduca in modo intelligente i vari modi musicali, così da rendere un esercizio noioso come le scale un momento di apprendimento vero e proprio.

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Offline Paola

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Re:Scale in tutti i modi
« Risposta #3 il: Giugno 07, 2013, 10:48:53 pm »
In italiano: D'Andrea, Franco - Zanchi, Attilio - Enciclopedia comparata delle scale e degli accordi - Carisch - Milano 1992 che spiega molto bene le scale modali, ma anche come utilizzarle su determinati accordi. :)

Re:Scale in tutti i modi
« Risposta #4 il: Giugno 08, 2013, 09:08:29 am »
Citazione
In italiano: D'Andrea, Franco - Zanchi, Attilio - Enciclopedia comparata delle scale e degli accordi - Carisch - Milano 1992 che spiega molto bene le scale modali, ma anche come utilizzarle su determinati accordi. :)

Grazie Paola, cercherò di procurarmelo per vedere com'è.
Spero comunque di non trovare un ''Montani ampliato'', se capite cosa intendo. Io sto usando Montani e per me è pieno di difetti: è solo un elenco di scale in due modi e in tutte le tonalità (in più sono scritte senza tempo, cosa che sinceramente non sopporto)

Re:Scale in tutti i modi
« Risposta #5 il: Gennaio 11, 2014, 01:22:30 pm »
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/2732-armonia-funzionale-tonale-modale-modalecromatica-cromatica/
Credo sia il testo che cerchi ed a cui poter attingere tutti coloro che vogliano entrare nel mondo modale evitando gli elenchi di scale modali., non elenchi di scale ma utilizzo funzionale delle stesse soprattutto nel contesto del jazz modale.
« Ultima modifica: Gennaio 11, 2014, 01:28:23 pm da perna giuseppe »

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pianista_in_ritardo

Re:Scale in tutti i modi
« Risposta #6 il: Marzo 18, 2014, 05:07:29 pm »
''perché si studiano solo le scale maggiori e le relative minori e non tutti gli altri modi?''

Ottima domanda. Ecco il perche': i conservatori insegnano una pratica che funziona con le dominanti, sviluppatasi in seguito al rinascimento (periodo nel quale si usavano molto anche i modi).

Con l'avvento della classica, i modi divennero una specie di cosa obsoleta.

Con l'avvento del periodo Romantico, i compositori iniziarono di nuovo a introdurli, ad esempio Chopin ecc.
In seguito, con ad esempio l'impressionismo, i modi sono stati usati anche di piu'.

Da notare che i modi, nella musica 'secolare' (folk, leggera, ecc) , non hanno mai smesso di esserci. Ma in Conservatorio insegnano una pratica di armonia a se stessa, che si e' fermata ai tempi del periodo classico. Non esiste un sistema che insegni come si usano i modi a partire dal periodo Romantico, ad esempio.

Eccetto la pratica che esisteva prima della classica, ad esempio nella musica contrappuntale ecclesiastica, che era modale. Un discorso storico abbastanza lungo, che io stesso ho imparato non da molto.