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Scala di riferimento
« il: Aprile 08, 2017, 06:13:38 pm »
Ho ripreso un esercizietto dal secondo volume Mikrokosmos, interessante (per me) come scioglidita. Si tratta del 44 a quattro mani. Io mi esercito solo sulla parte del primo piano. La mia domanda è... se piano II ha in chiave Fa Sol Do Re in diesis il richiamo è alla scala do Do diesis minore (credo), ma piano I con i soli Fa diesis e sol diesis a che scala si riferisce? Forse a nessuna visto che è solo un esercizio e anche abbastanza breve?
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Re:Scala di riferimento
« Risposta #1 il: Aprile 08, 2017, 07:43:42 pm »
Gli esercizi del Mikrokosmos di Bartòk sono tonali, sono basati per lo più su scale modali, e talvolta sono proprio atonali. Non esiste una tonalità con solo FA# e SOL# in chiave, in quanto le alterazioni nelle tonalità si susseguono nell'unico ordine: FA# DO# SOL# RE# LA# MI# SI# (e SIb MIb LAb REb SOLb DOb FAb per i bemolli). Quindi per avere un SOL# in chiave in un brano tonale, bisognerebbe avere obbligatoriamente anche il FA# e il DO#. Tuttavia, nel 44, il secondo pianoforte ha 4 alterazioni in chiave, che si riferiscono, per modo di dire, a DO# minore (ma ripeto, gli esercizi di Bartòk sono perlopiù modali non tonali). Quindi in realtà, è possibile che Bartòk in questo caso non ha inserito le alterazioni di SOL# e RE# nel primo pianoforte semplicemente perché non ci sono né SOL né RE nella parte del primo pianoforte. Sia chiaro però che questa non è affatto una convenzione comune. Un pezzo in FA maggiore ad esempio dovrebbe avere SIb in chiave anche se non usi SIb neanche una volta nell'intero brano, inoltre in generale non si adottano differenti armature di chiave tra più strumenti, l'unico caso in cui avviene regolarmente è con gli strumenti traspositori.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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Re:Scala di riferimento
« Risposta #2 il: Aprile 08, 2017, 10:33:50 pm »
Il piccolo dubbio che la mancanza di alterazioni nel primo piano ( Do Re)  fosse dovuta all'assenza nell'esercizio delle suddette note mi era venuta, ma non si sa mai e poi si sà, Bartok non è proprio un esempio di convenzionalità. Taglio la testa al toro e come scala di riscaldamento all'esercizio tengo la Do diesis minore, male certo non fa.
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Re:Scala di riferimento
« Risposta #3 il: Aprile 08, 2017, 10:45:31 pm »
In alternativa, puoi praticare la scala di LA diesis minore, che nella parte ascendente ha come alterazioni solo il FA# e il SOL# (ma non sono alterazioni in chiave). Ciò non implica, chiaramente, che la scala sia collegata all'esercizio, non lo è assolutamente. A proposito di scale modali, comunque, prova anche a praticare le scale non partendo dalla tonica. Ad esempio, invece di praticare SOL LA SI DO RE MI FA# SOL ecc., prova a praticare LA SI DO RE MI FA# SOL LA ecc., partendo con il pollice a destra e il mignolo a sinistra. Naturalmente, se lo trovi un esercizio troppo complicato, siccome dovrai dedurre la diteggiatura da usare istintivamente, lascia perdere e studia solo le scale normali per ora.
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Re:Scala di riferimento
« Risposta #4 il: Aprile 09, 2017, 07:03:36 am »
Ci provo. Devo dire che dopo un periodo di interruzione forzata (purtroppo lunghetto) mi sto rimettendo in pari velocemente fin dove ero arrivato e mi sembra anche con maggior costrutto, forse a volte le pause servono...
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