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mark_c

Ordine negli accordi
Settembre 23, 2014, 08:11:58 pm
spero di postare nel posto giusto

E' da un po' che ho questa curiosità, leggendo i vari prontuari degli accordi, in alcuni ho trovato più di 20 "variazioni" sempre se si dice così di un accordo come ad esempio

DO maggiore
DO6
DO7
DO5
etc....

Supponendo che li si possa ascoltare in ordine dal più grave al meno grave, esiste un modo di riordinarli?
Ovviamente sempre che ciò abbia un senso.

Grazie

*

pianoforteverona

Re:Ordine negli accordi
Settembre 24, 2014, 10:09:28 am
La nomenclatura degli accordi definisce i suoni che li compongono nelle loro relazioni, non l'altezza assoluta, perciò lo stesso accordo do-mi-sol può essere eseguito in una zona più grave oppure più acuta.
Comunque, parlando di triadi, può valere una successione dal do5 (stato fondamentale) al do6 (primo rivolto) e poi al do46 (secondo rivolto).
Analogamente per le settime: stato fondamentale e poi in successione i tre rivolti.
Maestro Sfredda
Soddisfa il tuo bisogno di fare musica attivamente, per il tuo benessere.
Suonare Cantare Star bene

fkt

Re:Ordine negli accordi
Settembre 26, 2014, 02:52:32 pm
spero di postare nel posto giusto

E' da un po' che ho questa curiosità, leggendo i vari prontuari degli accordi, in alcuni ho trovato più di 20 "variazioni" sempre se si dice così di un accordo come ad esempio

DO maggiore
DO6
DO7
DO5
etc....

Supponendo che li si possa ascoltare in ordine dal più grave al meno grave, esiste un modo di riordinarli?
Ovviamente sempre che ciò abbia un senso.

Grazie

Dipende dal contesto, tipicamente:
Do5 = do mi sol# (accordo con quinta alzata)
Do6 = do mi sol la (accordo con sesta aggiunta)
Do7 = do mi sol sib (accordo di settima di dominante)


Qui hai una bella panoramica
http://www.jazzitalia.net/articoli/accordisigle.asp

I rivolti sono un'altra cosa.

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pianoforteverona

Re:Ordine negli accordi
Settembre 26, 2014, 03:39:28 pm
Certo che è un bel pasticcio definire una cosa con un nome che per secoli è stato usato per un'altra... ad esempio, intendere do5 come triade eccedente, come indicato nel sito citato, confonde parecchio le idee. Nella nomenclatura classica, la numerazione aveva un significato evidente: 5 indicava l'intervallo di quinta, un segno aggiunto (5#) indicava la quinta eccedente. E così 6 indicava l'accordo di terza e sesta, mentre 56 indicava l'accordo con quinta e sesta (quello che sul sito è indicato col termine "sesta aggiunta").
Maestro Sfredda
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Pianoth

Re:Ordine negli accordi
Settembre 26, 2014, 03:57:36 pm
Certo che è un bel pasticcio definire una cosa con un nome che per secoli è stato usato per un'altra... ad esempio, intendere do5 come triade eccedente, come indicato nel sito citato, confonde parecchio le idee. Nella nomenclatura classica, la numerazione aveva un significato evidente: 5 indicava l'intervallo di quinta, un segno aggiunto (5#) indicava la quinta eccedente. E così 6 indicava l'accordo di terza e sesta, mentre 56 indicava l'accordo con quinta e sesta (quello che sul sito è indicato col termine "sesta aggiunta").
Avendo studiato armonia classica dopo avere studiato quella jazz, non posso che essere d'accordo con te.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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fkt

Re:Ordine negli accordi
Ottobre 03, 2014, 03:07:24 pm
Certo che è un bel pasticcio definire una cosa con un nome che per secoli è stato usato per un'altra... ad esempio, intendere do5 come triade eccedente, come indicato nel sito citato, confonde parecchio le idee. Nella nomenclatura classica, la numerazione aveva un significato evidente: 5 indicava l'intervallo di quinta, un segno aggiunto (5#) indicava la quinta eccedente. E così 6 indicava l'accordo di terza e sesta, mentre 56 indicava l'accordo con quinta e sesta (quello che sul sito è indicato col termine "sesta aggiunta").

Non sono d'accordo per il semplice fatto che da un lato non si usavano siglati (come i jazzisti), al massimo puoi trovare IV5 e forse ancora meglio IV35 in qualche tecnica di analisi. Se stai pensando al basso continuo invece la questione cambia, intanto la quinta non era indicata quando giusta, per cui al massimo trovi 3 e notare, a prescindere dal modo. Solo alcuni bassi cifrati indicavano 3b per indicare il modo minore.
Sicuramente posso dire che per quanto riguarda il Jazz c'è una troppa varietà di "nomenclature", io preferisco eventualmente C5# per do maggiore con la quinta alzata che C5, per me ridondante, proprio per lo “scontro” con la logica intervallare.
Dato però che l'impostazione del post iniziale non lascia supporre ad un basso continuo a qualche tecnica di analisi, penso che sia meglio orientarsi al tipico siglato della musica jazz o meglio ancora, forse l’autore del topic pensava al mondo pop.

Per cui o uno dice che Do5 non si usa o si da una giustificazione referenziata (abbiamo visto che dei testi ne fanno cenno). Del resto non c'è scritto da dove è presto l'elenco fornito in principio e tanto meno al contesto al quale è riferito.
Per cui per me in un contesto classico Do5 non ha motivo di essere giustificato, non esiste...e inoltre nessuno fa un'analisi seria della musica tonale scrivendo le sigle degli accordi, anche perchè sapere che siamo su un accordo di do maggiore non da nessun valore aggiuntivo.
Ultima modifica: Ottobre 03, 2014, 03:12:43 pm da fkt

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pianoforteverona

Re:Ordine negli accordi
Ottobre 03, 2014, 04:24:39 pm
Sono d'accordo con te e ti ringrazio per la precisazione. Però rimaniamo d'accordo entrambi sul fatto che certa nomenclatura aiuta la comprensione immediata, altra invece è più "tortuosa", anche se poi evidentemente la pratica permette di abituarsi a qualsiasi tipo di sigla.
Maestro Sfredda
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Christian

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Re:Ordine negli accordi
Ottobre 19, 2014, 01:21:47 pm
Bel casino sì :) Io credo che Mark si riferisca alle sigle degli accordi, così come si intendono in modo moderno:

Do = Do maggiore = Do + = Do-Mi-Sol

In tutti gli accordi seguiti da un numero superiore al 5 (6-7-9 ecc..), significa che bisogna aggiungere una nota all'accordo.

Do6 = Do-Mi-Sol-La. Perché ho aggiunto il La? Perché il La è il sesto grado nella scala di Do maggiore.

In tutti gli accordi seguiti da un numero inferiore al 5 (2-4), significa che bisogna sostituire la terza (la nota di mezzo dell'accordo in stato fondamentale) con il grado suggerito:

Do2 = Do-Re-Mi-Sol

Do2= Do-Re-Sol

Spero di essere stato abbastanza chiaro :)
Ultima modifica: Ottobre 20, 2014, 06:04:10 pm da Christian

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Kolok

Re:Ordine negli accordi
Ottobre 20, 2014, 02:33:43 pm
Bel casino sì :) Io credo che Mark si riferisca alle sigle degli accordi, così come si intendono in modo moderno:

Do = Do maggiore = Do + = Do-Mi-Sol

In tutti gli accordi seguiti da un numero superiore al 5 (6-7-9 ecc..), significa che bisogna aggiungere una nota all'accordo.

Do6 = Do-Mi-Sol-La. Perché ho aggiunto il La? Perché il La è il sesto grado nella scala di Do maggiore.

In tutti gli accorda seguiti da un numero inferiore al 5 (2-4), significa che bisogna sostituire la terza (la nota di mezzo dell'accordo in stato fondamentale) con il grado suggerito:

Do2 = Do-Re-Mi-Sol

Do2= Do-Re-Sol

Spero di essere stato abbastanza chiaro :)

Chiarissimo e utile come sempre, grazie a tutti!