Per intervalli giusti si intendono quegli intervalli che non cambiano fra una scala minore e una maggiore (ma c'è un ma che vediamo dopo).
La quarta, la quinta e l'ottava (e ovviamente l'unisono) sono sempre lo stesso intervallo in una scala maggiore e minore.
La terza, la sesta e la settima invece cambiano; di conseguenza possono essere maggiori o minori.
La seconda è un po' bastarda: non cambia fra scala maggiore e minore (in entrambe le scale la seconda è Maggiore) MA esistono seconde maggiori e minori: Do Re è maggiore, Do Reb è minore! Perché cotanto mistero? (e qui parte la colonna sonora dello Squalo)
Perché esiste una regola estremamente comoda per trovare il rivolto di un intervallo (cioè l'intervallo con le note invertite, tipo Fa Do il rivolto è Do Fa). Questa regola dice che: un intervallo + il rivolto dello stesso = 9 e il rivolto di un intervallo giusto è a sua volta giusto, il rivolto di un intervallo minore è maggiore e il rivolto di un intervallo maggiore è minore.
Perciò, prendiamo la settima maggiore (Do Si): il rivolto sarà una seconda minore (Si Do) perché 7+2=9 e perché il rivolto di un intervallo maggiore è minore. Sa tanto di regola fatta ad hoc, e magari è vero, però aiuta! Se la seconda fosse stata giusta si avrebbe avuto che il rivolto di una Settima minore è una un intervallo giusto e il rivolto di una settima maggiore è un intervallo diminuito, quindi quella simpatica e comoda regola non sarebbe stata rispettata

almeno a me spiegarono così.
Infine è vero che il nostro cervello percepisce come più gradevoli quelli intervalli il cui rapporto è molto semplice e più sgradevoli quelli con rapportacci brutti; però notiamo anche come con il temperamento equabile in realtà non esistano intervalli con quei rapporti! La quinta suonata sul piano o su un qualsiasi strumento accordato allo stesso modo ha un rapporto di 1 diviso la radice dodicesima di 2 alla settima (vorrei scriverlo con i simboli ma vabbè). Se noi calcoliamo questo valore otteniamo circa 0,66742, leggerissimamente diverso dallo 0,66666666... dell'intervallo giusto! (vale anche per gli altri intervalli eccetto l'ottava e l'unisono).
Meno male che la differenza è molto poca e poi il temperamento equabile ha vantaggi infiniti rispetto a tutti gli altri quindi il nostro cervello è così gentile da adattarsi a questi rapporti un po' strani.
Anzi, non sono nemmeno rapporti in quanto sono numeri irrazionali, non esprimibile mediante il rapporto di due interi

Spero di non aver scritto troppe cazzate
