0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

pianista_in_ritardo

  • Visitatore
Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Marzo 21, 2014, 12:48:03 pm
Sicuramente sono insensati, come dici tu, perché io non ho proprio conoscenze di armonia. Però io trovo liberatorio e piacevole cercare quei suoni più gradevoli, semplici più possibili, magari minimalisti e meno di minimalisti. Naturalmente, non avendo quelle conoscenze, attingo non alla tecnica o a quei "modelli" di cui dicevo prima ma solo a quello che viene in maniera del tutto innata.
È come quando un bambino non sa ancora parlare ed emmette dei suoni... Si può dire che tutti siano brutti?



ah, quindi non sapendo nulla di armonia, non avendo pagato nessun prezzo di lavoro e tempo come quello di musicisti che lo hanno fatto, ti metti a parlare di improvvisazione come se tu fossi soddisfatta della tua musica, quando invece non lo sei affatto (lo dici anche tu stessa che quello che esce e' insensato). Bella questa.

Lascia che mi spieghi in un modo diverso, che forse ci capiamo meglio: CHIUNQUE puo' improvvisare roba senza senso, ma solo POCHI improvvisano cose che hanno un senso musicale. Io ho detto che si 'deve solo essere abituati' nel senso che improvvisare, anche male, e' un punto di PARTENZA, non uno di arrivo.

Faresti meglio a imparare di piu' sulla tecnica musicale che a perdere tempo sul filosofare cosa sia l'improvvisazione. Quello che stai facendo con la tua improvvisazione va bene, perche' l'improvvisazione e' prima di tutto un coraggioso esperimento, ma non ti illudere che sei gia' arrivata dove devi arrivare.
Ultima modifica: Marzo 21, 2014, 01:18:40 pm da pianista_in_ritardo

pianista_in_ritardo

  • Visitatore
Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Marzo 21, 2014, 01:17:26 pm
No, scrivere un buon libro non è improvvisare, è attenersi a delle regole ben precise.  ;)

Davvero? Scusa ma....hai scritto molti libri? Almeno io ho scritto degli articoli.....

E in ogni caso, chi non lo fa è proprio perché ha il timore di uscire dalle regole,

cara sorella mia, questo lo puo' dire solo chi le regole le ha imparate. Tu le hai imparate? Io le regole le ho imparate e sono contento di averlo fatto, eppure mi sento piu' libero che mai da costrizioni e limiti. Ecco qua un altro bel paradosso :)

PS. chiedi ad altre persone che hanno imparato le regole, come Paola, se si pentono di averlo fatto. Chiedile se lei pensa che sarebbe stata una musicista migliore se non avesse imparato nulla e si fosse solo messa a 'suonare', che sembra essere la l'attitudine che usi tu verso la musica.

Il tuo problema e' tu presumi cose senza aver avuto una esperienza diretta con esse. E tu, come MILIONI di altri, ti metti a pensare che ste 'regole' siano delle cose che qualche scemo si e' messo a scrivere in un libro, poi e' andato in un conservatorio e si e' messo d'accordo con il preside e tutti e due, sghignazzando, dicevano 'eh eh! che bello scherzo, tutti questi poveri fessi studieranno per anni , per nessuna ricompensa musicale.

Ma scusa se non sai le 'regole' come fai a dire che ti limitano? Non ti mettere a dire cose del tipo che hai detto, tipo 'ah chi segue regole e' perche' ha il timore di uscirne', perche' ti posso rispondere cosi' :

'Chi non ha imparato le regole (come le chiami tu) e' perche' sapeva che e' un progetto a lungo termine  che costa tempo e tanto lavoro, e non aveva il fegato di prendere un simile impegno perche' o era troppo pigro, o si metteva a trovare scuse del tipo che fai tu (cioe' che chi 'segue regole' e' perche' ha il timore di uscirne' ).

Ma timore di che, scusa? Che credete, che uno dopo che ha imparato l'arte dell'armonia, o del contrappunto, o della tecnica pianistica, o dell'arrangiamento, o quello che e', ha 'timore' di provare qualcosa di diverso? Semmai e' piu' preparato di chiunque altro per farlo! E' la persona piu' adatta! Se volessi far dipingere un quadro, da chi andrei, da uno che si metteva a fare scarabocchi a tempo perso la domenica mattina, o uno che si e' fatto un mazzo cosi' a imparare tutto quello che puo' e a cercare di capire come puo' fare per essere un buon pittore?

Inoltre, uno che ha imparato le 'regole' ha gia' dimostrato di non essere uno che si gingilla, ma di essere una persona per cui la musica e' troppo importante e che e' disposto a pagare un prezzo per assicurarsi che raggiunga il suo piu' alto potenziale. Spesso anche ben sapendo che infatti non ci possa essere NESSUNA ricompnensa concreta, e che anche se la riceve, probabilmente non sara' mai all'altezza di tutto il mazzo che si e' fatto nel corso degli anni.

Cosa, che nessuno, e ripeto, nessuno di quelli che NON hanno imparato 'regole', possono sognarsi.


''Grazie, Paola. E comunque non so perché quando si parla di improvvisazione si parla solo di Jazz.
Molto d'accordo mi trovo invece su quell'accenno che fai al contrappunto e al "cercare" ostinatamente il tipo di armonia che va bene alla melodia che si sta improvvisando. ''


Ma grazie di che? Paola ha detto che uno e' libero di fare come gli pare, non che le regole non servono a nulla, al contrario. Se leggi cosa ha scritto prima, mi sa che hai frainteso. Da come l'ho capita io, lei ha detto che GIA' per improvvisare su uno standard jazz uno deve gia' sapere il fatto suo sul fatto dell'armonia ecc, e quella e' attualmente una delle maniere piu' accessibili per improvvisare.

Per improvvisare come fa Jarrett, e' ancora PEGGIO :)

Perche' nell'improvvisare pezzi interi devi improvvisare anche una forma musicale, non solo la melodia e l'armonia.....come ha detto lei e' composizione in tempo reale.

Perche' si parla solo di jazz? Molto semplice, perche' da 80 e piu' anni il jazz e' l'unico genere dove l'improvvisazione se ne fa il punto principale, ed e' lo stile musicale che ha attualmente eclissato la musica classica, a livello popolare. Quando e' uscito il jazz in America sono impazziti tutti e la classica non la cagava quasi piu' nessuno, eccetto le famiglie di classe media o quelle benestanti. Il resto non se ne fregava nulla della classica, la gente voleva ballare e ascoltare una canzone.

E che sia jazz o classica, ragazzi ma che vi credete, che uno che ha studiato armonia, ecc ( e non parlo solo di me, parlo di chiunque), sia un fesso senza spina dorsale che segue ciecamente qualche 'regola' che non serve a nulla? Ma per favore :)

e un'ultima cosa, cara maria pianista.....nelle mie improvvisazioni  il senso musicale c'e'. Hanno coerenza, unita', e contrasto, cosi' quando uno parla e fa un discorso sensato. Ma non in una maniera noiosa. Queste cose sono difficili da spiegare.

Non basta solo improvvisare ed essere come dei bambini, quelli sono i PRIMI passi dell'improvvisazione, perche' il traguardo di un improvvisatore non e quello di rimanere un bambino, ma di imparare improvvisare con una certa efficacia. Almeno per me, eh, poi ognuno fa come crede :)


Lasciamo perdere va', che si e' fatta notte ;)

Ultima modifica: Marzo 21, 2014, 02:41:08 pm da pianista_in_ritardo

DarkKnight

  • Intenditore
  • Mostra profilo
  • **
  • 496
  • con il suono delle dita si combatte una battaglia
Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Marzo 21, 2014, 03:20:23 pm
Quello che dici tu è giusto e condivisibile però...scusa se te lo dico, ti stai ponendo in modo sbagliato, devi considerare che maria pianista ha da poco iniziato a suonare il piano.
volendo riprendere la metafora del bimbo è come se un ingegnere edile rimproverasse suo figlio di 4 anni perché nel fare una costruzione con le lego non usa le regole di costruzione di un edificio.

Lei per adesso è come un bimbo che ha appena iniziato a sentire parlare i genitori e che cerca di imitarli mettendo insieme dei suoni credendo di parlare ed esprimere una frase ed un concetto bello e comprensibile. E mi pare che se un genitore sente il figlio fare questi versi lo guarda come se avesse scritto la divina commedia :D

dalle tempo e pure lei capirà che l'improvvisare è si un qualcosa che viene dall'anima ma che ha delle regole ben precise e tassative, e successivamente pure lei capirà che
1. si può improvvisare seguendo queste regole alla lettera, e allora si produrrà qualcosa di bello all'orecchio.
2. si può improvvisare avendo interiorizzato queste regole e poi stravolgendole, e allora alcuni eletti possono arrivare a produrre qualcosa di bello per l'anima.

un famoso artista marziale diceva: non avere nessuna tecnica come tua tecnica, non avere nessun limite come tuo limite!
che non vuol dire non studiare nessuna tecnica e fai quello che vuoi ma esattamente l'esatto contrario.

Spero di essere riuscito a spiegare chiaramente e con le regole grammaticali giuste quello che volevo esprimere :P



No, scrivere un buon libro non è improvvisare, è attenersi a delle regole ben precise.  ;)

Davvero? Scusa ma....hai scritto molti libri? Almeno io ho scritto degli articoli.....

E in ogni caso, chi non lo fa è proprio perché ha il timore di uscire dalle regole,

cara sorella mia, questo lo puo' dire solo chi le regole le ha imparate. Tu le hai imparate? Io le regole le ho imparate e sono contento di averlo fatto, eppure mi sento piu' libero che mai da costrizioni e limiti. Ecco qua un altro bel paradosso :)

PS. chiedi ad altre persone che hanno imparato le regole, come Paola, se si pentono di averlo fatto. Chiedile se lei pensa che sarebbe stata una musicista migliore se non avesse imparato nulla e si fosse solo messa a 'suonare', che sembra essere la l'attitudine che usi tu verso la musica.

Il tuo problema e' tu presumi cose senza aver avuto una esperienza diretta con esse. E tu, come MILIONI di altri, ti metti a pensare che ste 'regole' siano delle cose che qualche scemo si e' messo a scrivere in un libro, poi e' andato in un conservatorio e si e' messo d'accordo con il preside e tutti e due, sghignazzando, dicevano 'eh eh! che bello scherzo, tutti questi poveri fessi studieranno per anni , per nessuna ricompensa musicale.

Ma scusa se non sai le 'regole' come fai a dire che ti limitano? Non ti mettere a dire cose del tipo che hai detto, tipo 'ah chi segue regole e' perche' ha il timore di uscirne', perche' ti posso rispondere cosi' :

'Chi non ha imparato le regole (come le chiami tu) e' perche' sapeva che e' un progetto a lungo termine  che costa tempo e tanto lavoro, e non aveva il fegato di prendere un simile impegno perche' o era troppo pigro, o si metteva a trovare scuse del tipo che fai tu (cioe' che chi 'segue regole' e' perche' ha il timore di uscirne' ).

Ma timore di che, scusa? Che credete, che uno dopo che ha imparato l'arte dell'armonia, o del contrappunto, o della tecnica pianistica, o dell'arrangiamento, o quello che e', ha 'timore' di provare qualcosa di diverso? Semmai e' piu' preparato di chiunque altro per farlo! E' la persona piu' adatta! Se volessi far dipingere un quadro, da chi andrei, da uno che si metteva a fare scarabocchi a tempo perso la domenica mattina, o uno che si e' fatto un mazzo cosi' a imparare tutto quello che puo' e a cercare di capire come puo' fare per essere un buon pittore?

Inoltre, uno che ha imparato le 'regole' ha gia' dimostrato di non essere uno che si gingilla, ma di essere una persona per cui la musica e' troppo importante e che e' disposto a pagare un prezzo per assicurarsi che raggiunga il suo piu' alto potenziale. Spesso anche ben sapendo che infatti non ci possa essere NESSUNA ricompnensa concreta, e che anche se la riceve, probabilmente non sara' mai all'altezza di tutto il mazzo che si e' fatto nel corso degli anni.

Cosa, che nessuno, e ripeto, nessuno di quelli che NON hanno imparato 'regole', possono sognarsi.


''Grazie, Paola. E comunque non so perché quando si parla di improvvisazione si parla solo di Jazz.
Molto d'accordo mi trovo invece su quell'accenno che fai al contrappunto e al "cercare" ostinatamente il tipo di armonia che va bene alla melodia che si sta improvvisando. ''


Ma grazie di che? Paola ha detto che uno e' libero di fare come gli pare, non che le regole non servono a nulla, al contrario. Se leggi cosa ha scritto prima, mi sa che hai frainteso. Da come l'ho capita io, lei ha detto che GIA' per improvvisare su uno standard jazz uno deve gia' sapere il fatto suo sul fatto dell'armonia ecc, e quella e' attualmente una delle maniere piu' accessibili per improvvisare.

Per improvvisare come fa Jarrett, e' ancora PEGGIO :)

Perche' nell'improvvisare pezzi interi devi improvvisare anche una forma musicale, non solo la melodia e l'armonia.....come ha detto lei e' composizione in tempo reale.

Perche' si parla solo di jazz? Molto semplice, perche' da 80 e piu' anni il jazz e' l'unico genere dove l'improvvisazione se ne fa il punto principale, ed e' lo stile musicale che ha attualmente eclissato la musica classica, a livello popolare. Quando e' uscito il jazz in America sono impazziti tutti e la classica non la cagava quasi piu' nessuno, eccetto le famiglie di classe media o quelle benestanti. Il resto non se ne fregava nulla della classica, la gente voleva ballare e ascoltare una canzone.

E che sia jazz o classica, ragazzi ma che vi credete, che uno che ha studiato armonia, ecc ( e non parlo solo di me, parlo di chiunque), sia un fesso senza spina dorsale che segue ciecamente qualche 'regola' che non serve a nulla? Ma per favore :)

e un'ultima cosa, cara maria pianista.....nelle mie improvvisazioni  il senso musicale c'e'. Hanno coerenza, unita', e contrasto, cosi' quando uno parla e fa un discorso sensato. Ma non in una maniera noiosa. Queste cose sono difficili da spiegare.

Non basta solo improvvisare ed essere come dei bambini, quelli sono i PRIMI passi dell'improvvisazione, perche' il traguardo di un improvvisatore non e quello di rimanere un bambino, ma di imparare improvvisare con una certa efficacia. Almeno per me, eh, poi ognuno fa come crede :)


Lasciamo perdere va', che si e' fatta notte ;)

Tralle

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Marzo 21, 2014, 06:35:17 pm
Porto il mio esempio:
Suono da poco e ogni tanto provo ad improvvisare qualche motivetto al pianoforte.
Sapete qual è il risultato? Un terribile guazzabuglio di note.
Prova e riprova, daje e ridaje, qualcosa, a volte, si può sentire, ma fondamentalmente vado a tentativi e non sono in grado di improvvisare.
E sapete perché? Sono estranea agli accordi, non so arpeggiare, non so fare una scala senza ingarbugliarmi con le dita, non ho un minimo di tecnica insomma (sto un po' esagerando, forse...  ;D).
E non mi manca solo quella, mi sento come un estranea davanti ad un gatto scorbutico, non sai se allungando le mai verso di lui questo ti si rivolterà contro graffiando o mordendo oppure se si lascerà accarezzare mansueto.
è come se pensassi di trovare la combinazione esatta di.. toh, diciamo 20 note di fila che abbiano un senso, in una tastiera di 88 tasti. Sapete quante possibilità ho di succedere? Infime.

Ecco perché ogni giorno cerco di imparare qualcosa in più, partendo dalla teoria e mettendo di volta in volta in pratica: intervalli, teoria delle scale, tonalità, accordi. Quando mi stufo... beh, comincio a pigiare a caso, qualcosa ne viene sempre fuori, anche se i tentativi per raggiungere quel "qualcosa" sono innumerevoli.

Sono in generale dello stesso parere di DarkKnight, occorre tempo, studio, pratica (tanta pratica) e poi quel pizzico di magia, che chiunque di noi possiede, chi più chi meno. 
Lo stesso artista marziale che ha citato DarkKnight (Bruce Lee) diceva pure che per avere successo nella disciplina occorrevano due cose: istinto naturale e controllo, e una cosa senza l'altra non potevano dare frutti in nessun modo. Troppo istinto ci porta alla deriva delle emozioni e non ci fa avere il quadro completo della situazione, troppo controllo d'altra parte ci rende degli uomini "meccanici" schiavi della tecnica.

Passo e chiudo,
Valeria

*

Paola

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Marzo 22, 2014, 12:05:20 am
Quale moderatore del forum vorrei invitare pianista_in_ritardo a moderare i toni nelle risposte, poiché  potrebbero risultare offensivi per altri utenti.
Questo forum accoglie tutti e tutti qua possono democraticamente esprimere delle opinioni anche basate sulla propria esperienza personale. Possiamo essere d'accordo con gli altri o dissentire, ma il modo in cui si esprime il proprio pensiero è importante.
Le conoscenze messe in campo in questo topic sono molte e di differente tipologia e vanno rispettate.
Per cui... calma e rispetto nell'interesse comune a mantenere quel clima di amicizia, collaborazione e condivisione che contraddistinguono questo forum.

DarkKnight

  • Intenditore
  • Mostra profilo
  • **
  • 496
  • con il suono delle dita si combatte una battaglia
Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Aprile 02, 2014, 11:19:50 am

Lo stesso artista marziale che ha citato DarkKnight (Bruce Lee) diceva pure che per avere successo nella disciplina occorrevano due cose: istinto naturale e controllo, e una cosa senza l'altra non potevano dare frutti in nessun modo. Troppo istinto ci porta alla deriva delle emozioni e non ci fa avere il quadro completo della situazione, troppo controllo d'altra parte ci rende degli uomini "meccanici" schiavi della tecnica.

Passo e chiudo,
Valeria

 ;)

Oliver Stone

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Aprile 22, 2014, 03:51:18 pm
Darkknight, lasciala perdere quella che farnetica su Bruce Lee, che cavolo ne sa lei di bruce lee, di JKD e di essere senza forma? Lo Jeet Kune Do e' roba da uomini, al limite quella puo' capire qualcosa di Oliver Reed

DarkKnight

  • Intenditore
  • Mostra profilo
  • **
  • 496
  • con il suono delle dita si combatte una battaglia
Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Aprile 29, 2014, 12:30:10 pm
Darkknight, lasciala perdere quella che farnetica su Bruce Lee, che cavolo ne sa lei di bruce lee, di JKD e di essere senza forma? Lo Jeet Kune Do e' roba da uomini, al limite quella puo' capire qualcosa di Oliver Reed

 ::) mmhhh conosco qualche amica mia che ti prenderebbe a calci se ti sentisse...e ne  pure capace :D:D:D:D

Oliver Stone

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Aprile 29, 2014, 02:56:44 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio, inoltre si da' il caso che io non faccio distinzioni tra uomini  e donne. Parita' dei diritti. Se qualcuno mi attacca, divento un tasso del miele  ;)
Ultima modifica: Aprile 29, 2014, 03:04:34 pm da Oliver Stone

*

sevy72

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Aprile 29, 2014, 03:11:39 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio,

ma perchè quelli alti sono più pericolosi di quelli bassi ?
ibis, redibis non morieris in bello

Oliver Stone

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Aprile 29, 2014, 03:16:21 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio,

ma perchè quelli alti sono più pericolosi di quelli bassi ?

te lo spiego subito, spiritosa ;) Perche' sono molto piu' pesanti e puoi colpire molto piu' forte, quelli piu' piccoli duravano meno.

DarkKnight

  • Intenditore
  • Mostra profilo
  • **
  • 496
  • con il suono delle dita si combatte una battaglia
Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Aprile 29, 2014, 04:31:06 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio, inoltre si da' il caso che io non faccio distinzioni tra uomini  e donne. Parita' dei diritti. Se qualcuno mi attacca, divento un tasso del miele  ;)

:D:D:D:D:D

*

gabrypiano90

  • Principiante
  • Mostra profilo
  • *
  • 23
  • Meglio suonare con il cuore che con il c**** :D
Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Settembre 23, 2014, 08:40:16 am
Allora provo a dire la mia. Io ho studiato per 6 mesi musica e non ho retto tutta quella teoria tant'è che avrò toccato un pianoforte al massimo 5 o 6 volte. Mi riempivano la testa di cose poi quando tornavo a casa non capivo cosa dovevo fare. Detto questo ho due miei amici che di musica ne sanno più di me e sono davvero bravi a suonare, ma nonostante tutto ancora oggi mi dicono che le mie improvvisazioni sono nettamente superiori alle loro e non capiscono ancora oggi come io faccia senza avere tutta quella teoria in testa. Ecco io penso che improvvisare sia un dono che tutti abbiamo ma che pochi riescono a sfruttare. La cosa poi e molto soggettiva. Io pensò che la capacita di elaborare idee e creare improvvisazioni dipenda molto anche dallo stile di vita, dallo stress quotidiano, dalle abitudini alimentari (già, anche quelle) e altri 1000 fattori che più o meno tutti conosciamo. Tendenzialmente io preferisco improvvisare la sera, tempo permettendo, perche e la sera che riesco a tirare fuori il massimo...non so spiegare il vero motivo di ciò ma la sera per me e un qualcosa di "magico", forse perche sei libero dai 1000 pensieri del giorno, forse perche il sonno stimola l'immaginazione, non so, so solo che per me funziona cosi. Poi quando mi metto al piano chiudo gli occhi e comincio a suonare, senza seguire necessariamente uno schema predefinito, anzi sono io che mi impongo di andare fuori schema. Quindi anche commettendo degli errori prima o poi mi si accende la lampadina e una vita trovata l,ispirazione comincio ad aggiustare eventuali errori, ma solo dopo averla trovata. Questo e il mio modo di suonare e non mi dispiace affatto di non aver seguito per più tempo un corso di musica...anche se il mio maestro tempo fa mi disse che avrei potuto diplomarsi al conservatorio in 2 anni...

Scusate per alcuno errori di ortografi ma scrivo dal cell :D
Ultima modifica: Settembre 23, 2014, 08:42:49 am da gabrypiano90

*

Kolok

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Settembre 23, 2014, 10:42:52 am
Allora provo a dire la mia. Io ho studiato per 6 mesi musica e non ho retto tutta quella teoria tant'è che avrò toccato un pianoforte al massimo 5 o 6 volte. Mi riempivano la testa di cose poi quando tornavo a casa non capivo cosa dovevo fare. Detto questo ho due miei amici che di musica ne sanno più di me e sono davvero bravi a suonare, ma nonostante tutto ancora oggi mi dicono che le mie improvvisazioni sono nettamente superiori alle loro e non capiscono ancora oggi come io faccia senza avere tutta quella teoria in testa. Ecco io penso che improvvisare sia un dono che tutti abbiamo ma che pochi riescono a sfruttare. La cosa poi e molto soggettiva. Io pensò che la capacita di elaborare idee e creare improvvisazioni dipenda molto anche dallo stile di vita, dallo stress quotidiano, dalle abitudini alimentari (già, anche quelle) e altri 1000 fattori che più o meno tutti conosciamo. Tendenzialmente io preferisco improvvisare la sera, tempo permettendo, perche e la sera che riesco a tirare fuori il massimo...non so spiegare il vero motivo di ciò ma la sera per me e un qualcosa di "magico", forse perche sei libero dai 1000 pensieri del giorno, forse perche il sonno stimola l'immaginazione, non so, so solo che per me funziona cosi. Poi quando mi metto al piano chiudo gli occhi e comincio a suonare, senza seguire necessariamente uno schema predefinito, anzi sono io che mi impongo di andare fuori schema. Quindi anche commettendo degli errori prima o poi mi si accende la lampadina e una vita trovata l,ispirazione comincio ad aggiustare eventuali errori, ma solo dopo averla trovata. Questo e il mio modo di suonare e non mi dispiace affatto di non aver seguito per più tempo un corso di musica...anche se il mio maestro tempo fa mi disse che avrei potuto diplomarsi al conservatorio in 2 anni...

Scusate per alcuno errori di ortografi ma scrivo dal cell :D

Ciao!

Fammi capire una ttimo, tu senza teoria e avendo toccato il pianoforte 5 o 6 volte in vita tua,..la sera ti metti al pianoforte e improvvisi in liberta?!  :o

Ma in che senso scusa? Plin-plon-plinplinplin e via dicendo?
O accordi, scale, arpeggi ecc?
Cioè, senza aver studiato la tecnica e senza aver fatto i passi fondamentali di approccio al pianoforte COSA improvvisi e COME soprattutto?  ???


LordByron

Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Settembre 23, 2014, 11:24:39 am
Ancora non so improvvisare sul pianoforte, ma in quanto a chitarrista ho una buona esperienza nell'improvvisazione su chitarra (per quanto sicuramente più semplice).

Quello che ho imparato in tanti anni è che lo studio della teoria ha 2 effetti, uno positivo e uno negativo.
Quello positivo è crearci una corrispondenza a orecchio tra intervalli, scale, accordi e così via.
Quello negativo (per cui tanti "musicisti" affermano che la teoria sia di ostacolo alla creatività) è di imbrigliarci in passaggi scolastici.

Per questo problema esiste una facilissima cura, ovvero semplici esercizi di ear training melodico, riproducendo ad orecchio melodie già sentite.

Insomma come mi diceva un mio insegnante da piccolo: impara la teoria per poi dimenticarla.
Alla fine il traguardo è arrivare a suonare con la testa, pensare la musica e riprodurla correttamente utilizzando istintivamente tutte le regole studiate senza che queste siano un limite.

Apro una piccola parentesi per le persone che sanno improvvisare senza studi teorici.
Molti musicisti famosi (soprattutto nel blues e nel jazz) affermano di non avere conoscenze tecniche ed essere autodidatti.
Questo è facilmente credibile conoscendo la loro biografia.
Costoro sono nati e vissuti in città dall'enorme tradizione musicale, frequentando i locali blues e jazz ed entrando in contatto con i migliori interpreti del genere fin da piccoli.

Con un background simile l'orecchio si forma senza bisogno della teoria.

La teoria in molti casi non è altro che una scorciatoia (senza teoria le persone normali impiegherebbero decenni per le cose più semplici), ma nasce dall'esperienza dell'orecchio e le sue regole sono nate per definire ciò che risultava gradevole all'ascolto.
La musica ha creato la teoria per creare la musica :)

Scusate il papiro
Ultima modifica: Settembre 23, 2014, 11:33:22 am da LordByron