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Loretta

I COLORI DELLE SCALE
Marzo 08, 2014, 11:26:51 am
Buongiorno,
sto studiando il giro delle quinte, con relative minori melodiche ed armoniche. Arrivata al SI maggiore i cui tasti del pianoforte corrispondono al DO bemolle maggiore, come tutti (credo) mi sono posta la domanda: "ma perchè complicarsi così la vita per ottenere lo stesso risultato?" Uno spartito scritto in Do bemolle maggiore avrà le note che a prima vista sono tutte "spostate". Vedo un do, mi devo ricordare in che scala sono e devo spingere si !
La risposta del mio insegnante è che ogni scala rappresenta un "colore", suscita uno stato d'animo diverso. Un brano in Si maggiore è allegro, uno in Do bemolle più cupo.

Avete del materiale da leggere riguardo ai "colori" delle scale e/o alla relazione tra scale utilizzate e "stati d'animo suscitati"?

Grazie
Loretta

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maria_pianista

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 08, 2014, 11:49:07 am
L'argomento incuriosisce anche a me, ho cercato qualche volta ma non ho trovato niente.
Attendiamo qualche esperto.

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eligen

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 08, 2014, 12:13:23 pm
MI ha subito incuriosito l'argomento e mi sono messo un po' alla ricerca sulla rete. Non ho trovato degli articoli che mettano proprio in relazione diretta i colori con le scale ma piuttosto una serie di studi che mettono in relazione i colori con i suoni in generale. Ritenendo che possano comunque essere di interesse, riporto di seguito i link:
http://www.antoniodellamarina.com/deeper/LuigiVeronesi.pdf
http://www.marcodebiasi.info/sin-e/breve-storia-del-rapporto-suono-colore/
http://digilander.libero.it/initlabor/grasso1/corrispondenze1.html
http://it.scribd.com/doc/60948800/I-Colori-nella-Musica-Bernardo-Belcari

luciasciacovelli

  • Visitatore
Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 08, 2014, 12:15:16 pm
Interessante l' argomento  :D

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Pianoth

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 08, 2014, 03:23:02 pm
In realtà, sul pianoforte è praticamente la stessa cosa, su altri strumenti non lo è, per un violinista DOb non è la stessa cosa di SI, hanno proprio un suono differente, per un pianista invece sì, poiché SI si suona con lo stesso tasto di DOb. In ogni caso, le composizioni con 7 bemolli in chiave sono molto rare (qui ci sono solo 10 esempi). Questo tipo di discussione comunque, è stato trattato veramente tantissime volte su questo forum, mi stupisco che ci sia ancora qualcuno che chieda queste domande, ma stupisce ancora di più che non sia stata subito data la risposta da coloro che frequentano il forum abitualmente.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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luciasciacovelli

  • Visitatore
Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 08, 2014, 05:58:16 pm
A me da quado sto sul questo forum non è mai capitato di sentire parlare di questo

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Pianoth

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 08, 2014, 08:25:27 pm
Lucia ti assicuro che continuamente ho visto gente che chiedeva "ma RE# e MIb non sono la stessa cosa?" "la scala di FA# maggiore e SOLb maggiore non sono la stessa cosa?" "perché scrivere MI# invece di FA bequadro?" e simili... Alla fine la risposta è sempre la stessa a tutte queste domande.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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maria_pianista

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 09, 2014, 12:14:02 am
Pianoth, allora io non ho colto il senso della domanda iniziale.
A me era sembrato che nel discorso di Loretta ci fosse oltre alla prima frase che ha scritto un discorso più "psicologico" riguardante gli stati d'animo che provocano le varie tonalità delle scale. Si parlava soprattutto, se non ho capito male io, dell'emozione che può suscitare un brano scritto in Dob, per esempio, e in Si maggiore. Nelle due scale che sono diverse. Così lo avevo colto io e in questo senso dicevo che mi sembrava interessante.
Perché prediligere in una composizione, per esempio, la tonalità sol minore anziché, che ne so, in mib o in La maggiore o altro. Finora si è sempre parlato, molto in generale, dell'impressione di "gioia" che trasmettono l brani scritti in tonalità maggiore e della malinconia o tristezza, ecc. che trasmettono i brani scritti in una tonalità minore, ma non ho mai sentito parlare dei particolari delle varie scale, in questo senso. Il senso del discorso mi sembra di capire che fosse piuttosto quello ed è questo argomento che aveva suscitato la mia curiosità. Non tanto sapere perché in uno spartito il compositore scrive lab anziché sol# che è più il senso del TUO discorso.
Ultima modifica: Marzo 09, 2014, 12:16:12 am da maria_pianista

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sergiomusicale

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 09, 2014, 09:44:15 am
...Cara Loretta, quanto da te affermato è un dibattito aperto, analizzato molto, in ogni dove...utilizzato moltissimo, ogni giorno....pensa ad ogni sigla che ascolti in pubblicità e domandati come fanno a scegliere i brani di sottofondo  ;)
vedi questo simpatico test ...molto elementare....al riguardo...
http://www.exploratorium.edu/music/questions/sadMusic.html

ci sono innumerevoli studi in proposito, io ho trovato qualcosa di interessante in inglese, e ti metto il link,
http://cms.unige.ch/fapse/neuroemo/pdf/Zentner_Grandjean_Scherer_Emotion_2008.pdf
vi sono addirittura delle scale già create per i test (abbastanza inquietante...se penso a come possono essere usati tali mezzi) :-[
http://www.zentnerlab.com/psychological-tests/geneva-emotional-music-scales

ma al di là delle scale, che ovviamente sono la risultante di un insieme di intervalli, metto anche il link di un vecchio post in cui si parlava proprio del "colore" degli intervalli...
http://forum.pianosolo.it/armonia/intervalli-e-sensazioni/
che forse sono alla base poi della sensazione complessiva della tonalità scelta.
Tralascio in questa risposta quanto potrebbe attenere al sistema temperato equabile (cosa forse suggerita in qualche modo dalla tua domanda iniziale) ma che non mi sembra dopo tutto essere il fulcro della domanda stessa.

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Loretta

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 09, 2014, 06:15:18 pm
Grazie a tutti per il materiale, lo sto leggendo ed è molto interessante. La mia domanda ovviamente non era provocatoria, ancora sono agli inizi e chi è all'inizio di uno studio (qualsiasi esso sia) deve sempre essere "umile", non mi permetterei mai di criticare un compositore che scrive in Do b maggiore al posto di Si maggiore. Lui ovviamente ne sa più di me ed io volevo solo capire il perché. Perché questo strumento meraviglioso ci "strega"? Ognuno di noi trova piacere ad ascoltare certi brani al posto di altri. A me capita anche di apprezzare generi diversi a seconda dello stato d'animo o del periodo che sto attraversando.

Ancora grazie

Loretta  :)

fkt

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 10, 2014, 04:03:26 pm
...la teoria e' la stessa indipendentemente dallo strumento...

Non concordo per niente, la teoria deve tenere conto ANCHE (ma non solo) degli strumenti. Affermazione che può essere vista da prospettive diverse, comprendendo diverse delle opinioni già espresse nel topic...ma le astrazioni sterili non servono a nessuno...

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sergiomusicale

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 10, 2014, 05:18:59 pm
...credo che se si comincia ad affrontare il problema del sistema temperato andiamo un pò fuori topic, con buona pace per il povero Werckmeister... a me sembra d'altro canto che l'affermazione che la scala di "si" sia diversa dalla scala di "dob" sia un pò azzardata   :o  ...si parla di scale enarmoniche ...quindi  "eguali".... fuori da un contesto compositivo non credo che possiamo dissentire che siano semplicemente identiche. Altro fatto è poi che nel contesto di un'opera sia da utilizzare una o l'altra per fatti di logica armonica.... Il fatto poi che la teoria debba essere conosciuta a fondo è un'altro capitolo ancora....ovvio che è importante conoscere la genesi del sistema temperato, la divisione in comma ed in cent....e tutto quanto attiene alla parte matematica che sottiene alla teoria delle vibrazioni....ma in quale momento?...non vorrei spaventare chi si avvicina allo strumento imbastendo una babele di informazioni che, specialmente all'inizio, non sono indispensabili....e che la curiosità individuale porterà ad essere conosciute nel tempo  ;)

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sergiomusicale

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 10, 2014, 08:25:01 pm
Dai!!! non mettiamola così ::)...fkt ha dato la sua versione...zxxz la sua.... torniamo a volerci bene...altrimenti chissà cosa penserà Loretta di noi    ;D ;D  ... siamo tutti troppo impegnati nella ricerca della precisione e questo qualche volta ci ingarbuglia  :-\   Un bacione a tutti  :-*  :-*

fkt

Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 11, 2014, 10:30:27 am
Premesso che non sono stato maleducato, la teoria nasce dalla pratica e non viceversa. tanto più che ho scritto chiaramente:

"Affermazione che può essere vista da prospettive diverse, comprendendo diverse delle opinioni già espresse nel topic"

In realtà l'affermazione che ho proposto comprende anche il tuo punto di vista ma espressa in un modo che non porta a dimenticarsi l'aspetto pratico.

… probabilmente non sei abituato al confronto , per questo ti sei offeso e sei diventato aggressivo. Eppoi a quale scopo? In onore della tua maestra? Per favore.

Come diceva qualcuno su una tastiera del pianoforte suonare una scala di si maggiore è equivalente a suonare una scala di dob maggiore, peccato che lo stesso discorso può non vale ad esempio per l'arpa. Per cui se la teoria deve essere una, deve valere per il pianista e l'arpista...quindi, visto che la teoria di base (ci sono diversi livelli di acquisizione teorica, come diceva Sergio appena sopra) sostanzialmente si incontra nell'età della pubertà quando uno non sa ancora come volgeranno i suoi studi e la propria professione futura. Per cui se uno ad un certo punto incontra ad esempio una partitura per arpa scritta in modo incomprensibile, senza capo e ne coda in relazione alla tonalità del brano, non sarà subito portato a dare del somaro al compositore che l'ha scritta.

Dovete considerare che ci sono pochi strumenti musicali con i tasti, se proprio dobbiamo generalizzare...


… con questa chiudo, vi lascio ai vostri 88 tasti...

luciasciacovelli

  • Visitatore
Re:I COLORI DELLE SCALE
Marzo 11, 2014, 11:07:24 am
Basta che manco io e succedono le guerre?!? ??? Dai fate pace  :'(