Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #15 il: Marzo 11, 2014, 11:25:04 am »
....vogliamo saperne un pò di più???....allora leggiamoci anche questo.....
http://it.wikipedia.org/wiki/Temperamento_%28musica%29
...credo che vi saranno sempre battibecchi su questo fronte...visto che si parla di un problema fondamentalmente irrisolubile  ;D ;D

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Offline fkt

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #16 il: Marzo 11, 2014, 11:31:53 am »
....vogliamo saperne un pò di più???....allora leggiamoci anche questo.....
http://it.wikipedia.org/wiki/Temperamento_%28musica%29
...credo che vi saranno sempre battibecchi su questo fronte...visto che si parla di un problema fondamentalmente irrisolubile  ;D ;D


Beh Sergio, quando scriverai un brano per il coro scoprirai che una quinta eccedente è più difficile da intonare da una sesta minore, idem la terza minore in favore della seconda eccedente....tonalità o non tonalità. Per cui la cosa è oggettivamente tangibile sul campo. Se uno ha un campo sul quale confrontarsi.
I primi commenti che si sentono dire i neofiti quando portano da un professionista una propria partitura è: noi non eseguiamo il Ciriaco :)

Tu li chiami battibecchi, io le chiamo difficoltà da superare quando uno si trova davanti ad uno che deve ad esempio cantare le tue note e ti dice che non vanno...e tu cosa fai? Ti appelli al Rossi di turno ... ? ...

Considera che spesso i libri di teoria li scrivono i maestri di solfeggio, capita ci siano scritte corbellerie …
« Ultima modifica: Marzo 11, 2014, 11:38:19 am da fkt »

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Offline Paola

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #17 il: Marzo 11, 2014, 11:36:23 am »
Una discussione accesa è sempre sintomo di interesse, ma invito tutti a portare recicproco rispetto per le idee, talora differenti, che possono essere espresse su un medesimo argomento.
Nessun commento o affermazione è inutile.
Vi invito pertanto a ristabilire una certa armonia che è il presupposto fondamentale di questo luogo che vive grazie ai vostri contributi e che è utile proprio in virtù delle differenti prospettive con cui ci si approccia agli argomenti musicali.
Grazie a tutti  :)

Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #18 il: Marzo 11, 2014, 11:57:41 am »
....non è piaciuta la parola battibecchi? .... :-\ ...mi va benissimo anche "difficoltà da superare"  ;D ...una cosa però fkt me la devi spiegare...(..e scusa la mia ignoranza... :-[)  cosa vuol dire: " noi non eseguiamo il Ciriaco " ?

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Offline fkt

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #19 il: Marzo 11, 2014, 12:11:17 pm »
cosa vuol dire: " noi non eseguiamo il Ciriaco " ?
Vuol dire che un compositore quando esce dalla scuola, ricco di nozioni teoriche, abituato magari a scrivere musica strumentale, soprattutto usando strumenti dove basta premere un "tastino" per emettere un suono (pensate invece al lavoro di corista o violinista....per fare la stessa cosa) e non ultimo, dopo i nostri corsi di solfeggio dove si viene  abituati a dover "intonare" esercizi perversi (vedi uno dei tanti, il Ciriaco), gli sembra normale "rivalersi" :D e riempire una partitura zeppa di tritoni, seconde e quinte eccedenti, etc.

Poi arriva fiero dal primo direttore un po' scafato, e gliela tira a dietro :)

Ovvio che propongo iperbole per evitare di prendere sotto gamba certe questioni che sono poi l'essenza della musica "non parlata". Se tu avessi una partitura per pf e altri colori strumentali, potresti trovarti come pianista a leggere tonalità più difficili da quelle realmente necessarie.

Oppure, giusto per mettere un po’ di carne al fuoco: perché Bach nel WTC avrebbe scritto, relativamente al n. VIII del I° libro, il preludio in Mib- e la fuga in re#-?
« Ultima modifica: Marzo 11, 2014, 02:16:44 pm da fkt »

Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #20 il: Marzo 11, 2014, 12:59:03 pm »
Grazie fkt....quanto si impara!!! 
traduco anche per chi come me è un pò sprovveduto:
Bach nel TWC vuol dire: Bach nel "clavicemblo ben temperato"
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Well-Tempered_Clavier
il Ciriaco è un testo di solfeggio etc...Lettèrio Ciriaco:
http://www.mercatinomusicale.com/mm/negozi/a_letterio-ciriaco-solfeggi-parlati-e-cantati_id2398318.html
https://www.google.it/search?q=letterio+ciriaco&client=firefox-a&rls=org.mozilla:it:official&channel=np&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=8vgeU8KjDIS_ygPJvoDwBw&ved=0CDcQsAQ&biw=1601&bih=817&dpr=0.7

per quanto poi riguarda gli esempi finali...non so cosa pensare ...preludio in mib- (forse un qualcosa di rilassato??  ??? ) e la fuga in re#- (che la fuga sia più ..in salita??  :-\ ) AIUTO!!! please  :o

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Offline antares

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #21 il: Marzo 11, 2014, 01:11:49 pm »
no sergio provo a dare una spiegazione che magari risulterà non corretta il preludio è in mi bemolle e ftk continua a riferirsi al fatto che certi intervalli e tonalità nella musica vocale e corale sono "preclusi" vedi ad esempio re# maggiore, per quanto riguarda la fuga dato lo scopo era di scriverne una per ogni tonalità e tralasciando il fatto che la fuga vocale all'epoca di Bach era già poco praticata.... queste fughe credo siano più altro "spculative" se ho detto scemenze mi correggerà ftk...
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #22 il: Marzo 11, 2014, 02:29:34 pm »
traduco anche per chi come me è un pò sprovveduto:
Bach nel WTC vuol dire: Bach nel "clavicemblo ben temperato"
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Well-Tempered_Clavier


Il post di Sergio ci da un ulteriore possibilità, WTC è una sigla che si usa per identificare Das Wohltemperierte Klavier; se uno proprio … proprio volesse tradurlo,  dovrebbe farlo dicendo “strumento da tasto ben temperato”.
Ecco che la sigla CBT che leggo spesso in giro è una delle più improprie, Bach non pensava al Cembalo ma agli strumenti a tastiera mentre scriveva quest’ opera :)

Detto questo, per quanto riguarda il discorso mib minore e re# minore, Antares è completamente fuori strada e leggendo alcuni post  sembra quasi che Bach sia uno “schizzofrenico”; evidentemente nella scelta di una tonalità, seppur è vero che mentre si suona una scala di dob maggiore su uno strumento a tastiera temperata… uno può immaginare di eseguire si maggiore, non c’è solo il parametro enarmonia.
« Ultima modifica: Marzo 11, 2014, 02:37:52 pm da fkt »

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #23 il: Marzo 11, 2014, 02:31:27 pm »
la fuga vocale all'epoca di Bach era già poco praticata....

... ehm ehm

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #24 il: Marzo 11, 2014, 04:58:43 pm »
...un altro thread finito un tantino off-topic... :'(

Dal mio punto di vista è perfettamente in topic perchè il preludio e fuga di Bach indicato risponde esattamente alla richiesta dell'autore del topic.

Probabilmente sfugge il nesso...ma è un altro discorso ...
« Ultima modifica: Marzo 11, 2014, 05:01:45 pm da fkt »

Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #25 il: Marzo 11, 2014, 06:47:48 pm »
Buongiorno,
sto studiando il giro delle quinte, con relative minori melodiche ed armoniche. Arrivata al SI maggiore i cui tasti del pianoforte corrispondono al DO bemolle maggiore, come tutti (credo) mi sono posta la domanda: "ma perchè complicarsi così la vita per ottenere lo stesso risultato?" Uno spartito scritto in Do bemolle maggiore avrà le note che a prima vista sono tutte "spostate". Vedo un do, mi devo ricordare in che scala sono e devo spingere si !
La risposta del mio insegnante è che ogni scala rappresenta un "colore", suscita uno stato d'animo diverso. Un brano in Si maggiore è allegro, uno in Do bemolle più cupo.

Avete del materiale da leggere riguardo ai "colori" delle scale e/o alla relazione tra scale utilizzate e "stati d'animo suscitati"?

Grazie
Loretta

La stessa cosa che pensava Skrjabin, infatti suonava su un pianoforte che emetteva fasci luminosi colorati dai tasti, proprio per questo motivo

Dopo il silenzio, ciò che più si avvicina a esprimere l’ineffabile è la musica.
E. Jabès

Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #26 il: Marzo 11, 2014, 08:49:27 pm »
Per fkt: mi sembra di capire che tu suoni altri strumenti oltre il pf, oppure hai studiato anche canto. Grazie anche a te delle risposte.
Loretta

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #27 il: Marzo 11, 2014, 09:10:32 pm »
a me sembra che siamo entrati in un ambito teorico (e tecnico) che non è attinente alla domanda finale di Loretta, che era: "Avete del materiale da leggere riguardo ai "colori" delle scale e/o alla relazione tra scale utilizzate e "stati d'animo suscitati"?"




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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #28 il: Marzo 12, 2014, 08:57:44 am »
Complimenti a eligen, l'unica in topic :)

Visto che a Loretta interessava solo la lista della spesa, gli conviene approfondire anche l'estetica di Messiean che può comprendere direttamente dai suoi trattati (presente Technique de mon Langage Musicale?), le sue interviste in particolare in relazione al Suono-Colore.

... a parte il già citato Scriabin.

Anzi, sarebbe interessante confrontare le due estetiche, ma non sarebbe attinente a liste di testi...per cui OT
« Ultima modifica: Marzo 12, 2014, 09:02:37 am da fkt »

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Re:I COLORI DELLE SCALE
« Risposta #29 il: Marzo 12, 2014, 09:04:19 am »
"Avete del materiale da leggere riguardo ai "colori" delle scale e/o alla relazione tra scale utilizzate e "stati d'animo suscitati"?"

Temo si stia perdendo la curiosità...una delle cose più importanti...

Loretta, procurati questo testo ...chi lo leggerà, capirà perchè eravamo in topic :)
http://www.bach1722.com/
« Ultima modifica: Marzo 12, 2014, 04:45:34 pm da fkt »