Il concetto di contrappunto implica una sovrapposizione di linee melodiche, ognuna con una sua specifica individualità e di pari importanza, eventualmente in imitazione; perciò è un concetto che contrasta con quello di "accompagnamento" (armonico, ma non contrappuntistico), essendo questo inteso nel senso della subordinazione di una parte musicale ad un'altra, principale.
Perciò "contrappunto" non equivale ad "armonia", anche se il movimento contrappuntistico implica e produce anche una successione armonica. Il contrappunto implica una successione armonica, mentre è raro il caso di una successione armonica che implica anche movimenti contrappuntistici (può succedere, comunque).
In pratica (esemplificando nel repertorio pianistico): un contrappunto può essere un canone, oppure una invenzione a 2 o a 3 voci, oppure una fuga. Una melodia accompagnata è, ad esempio, l'Andante della Sonata K 545 di Mozart, oppure (nel "Clavicembalo ben temperato" di Bach) il Preludio in mi bemolle minore (VIII) del I Libro.