La numerazione delle triadi è praticamente uguale, rispetto alla tabella di Baron: solo, si omette di solito nella triade fondamentale (cioè: non si indica nulla).
Per quanto riguarda le settime, il sistema di numerazione più comune e più semplice è il seguente:
7 per l'accordo con fondamentale al basso;
6 su 5 per il primo rivolto (terza al basso);
4 su 3 per il secondo rivolto (quinta al basso);
4 su 2 per il terzo trivolto (settima al basso).
Poi si indicano con bemolli, bequadri o diesis le alterazioni che producono le altre specie di settima: gli accordi con la fondamentale alzata, con la terza minore, con la quinta diminuita o aumentata, con la settima maggiore.
Questa è la numerazione che ho imparato dal mio maestro, Renato Dionisi (autore di testi ancora diffusi, editi da Curci) e più o meno è quella usata anche da Piston.
Diciamo che i francesi sono un mondo a parte

(ugualmente geniali, comunque, beninteso!)