Autore Topic: Odissea veneziana - Rondò veneziano.  (Letto 234 volte)

Offline Notte_di_maggio

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Odissea veneziana - Rondò veneziano.
« il: Dicembre 23, 2011, 08:48:09 »
Qualcuno ne possiede lo spartito per pianoforte con diteggiatura? Senza, ce l'ho già. Esiste quel che cerco, che voi sappiate?
E soprattutto, è sbagliato andare a cercar le diteggiature?
Io studio piano da poco più di due anni, e senza sono un po' insicura, in alcuni punti (per chi ha lo spartito di cui parlo, mi riferisco ad esempio alla mano destra della seconda battuta dell'ottavo rigo, fino al nono..non so come scendere insomma) non so quale sia la posizione migliore, se prendere un tasto con un dito o con un altro, voi cosa fate..prendete la posizione che vi viene, senza starci a pensare, o esiste qualche vaga regola di impostazione in merito che potete chiarirmi?
Vi è un modo giusto ed uno sbagliato di sceglier con che dita prender le note, o è tutto rimesso alla scelta personale e casuale?
« Ultima modifica: Dicembre 23, 2011, 09:17:50 da Notte_di_maggio »

Offline sergiomusicale

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Re:Odissea veneziana - Rondò veneziano.
« Risposta #1 il: Dicembre 23, 2011, 10:09:43 »
Alla tua domanda: "o è tutto rimesso alla scelta personale e casuale?",posso affermare: Casuale MAI !, personale "in parte", se hai già fatto esperienza con dei libri di esercizi (ad esempio: Beyer, Czerny o similari) avrai già acquisito una certa ripetitività della diteggiatura, certi passaggi vengono eseguiti in un certo modo perché le dita non si "annodino" ma siano pronte per le note successive, ed anche con una certa libertà di movimento per assicurare la dovuta pressione ed il relativo ottimale controllo. Non avrai certamente acquisito tutte le combinazioni, ma alcuni concetti dovrebbero essere stati appresi, in caso contrario occorre ripartire da essi per arrivare alla percezione della necessità di alcune posizioni. Detto questo, ognuno ha le proprie peculiarità, ma non possono essere intese come "casuali". Cerca di studiare il pezzo, come già in altri post suggerisce Maestrosfredda, e fatti con lapis e gomma alla mano le tue prove e scrivile, una volta determinata la sequenza ottimale mantienila, ed ecco ottenuta la "tua" diteggiatura.

Offline Notte_di_maggio

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Re:Odissea veneziana - Rondò veneziano.
« Risposta #2 il: Dicembre 23, 2011, 10:23:11 »
Sì, il Beyer l'ho studiato al primo anno.. le dita non le annodo eheh mi chiedevo solo se, prendendo tre pianisti professionisti ad esempio, tutti e tre eseguissero il medesimo brano con le stesse identiche posizioni, senza differenze alcune, neanche minime. Mi sembra di aver capito di no perciò seguirò il tuo consiglio, matita alla mano, alla ricerca della più fluida sequenza. Anche perchè se non la scrivo, va a finire che ogni volta ne faccio una diversa e non ne imparo mai nessuna.
Grazie tante.
« Ultima modifica: Dicembre 23, 2011, 10:26:59 da Notte_di_maggio »