I suggerimenti sono tutti interessanti; aggiungerei che, trattandosi di un linguaggio, non si può prescindere dall'ascolto e dalla pratica (fin dall'inizio dello studio). Per pratica intendo sì lo studio dei brani con le basi (vedi Aebersold) ma soprattutto lo studio con altri musicisti, per sviluppare l'interplay, ovvero la capacità di interazione con gli altri esecutori, indispensabile in una musica in gran parte improvvisata.
Se hai un minimo di nozioni di teoria, come testo di base potrebbe essere indicato il Jazz Piano Book di Mark Levine (si trova in italiano), che è un testo completo, con dei buoni esempi. Per il resto potresti farti suggerire degli ascolti da qualche musicista di Jazz più esperto.