Comunque, in linea di massima, la tecnica dei block chords consiste nell'armonizzazione della melodia in base agli accordi siglati; generalmente è un'armonizzazione a 4 parti strette più raddoppio della melodia all'ottava bassa; solitamente la destra esegue glia accordi a 4 parti mentre la sinistra raddoppia la melodia, non si usa dividere gli accordi tra le due mani.
La difficoltà non sta tanto nell'esecuzione, se si suona su tempi non troppo veloci, quanto nello studio delle regole dell'armonizzazione a 4 parti della melodia, regole che sono le stesse che si studiano in arrangiamento.
Giusto per avere un'idea, ho scritto qualche semplice esempio:
http://c3.ac-images.myspacecdn.com/images02/141/l_562dba713b174375bf556f73f52fc636.jpgnel primo ho mantenuto sempre la stessa armonizzazione, giocando sui rivolti e sulle note di tensione;
nel secondo ho armonizzato alcune note di passaggio con un accordo estraneo al siglato originale (A-7),
questa forse è la forma più usata;
il terzo esempio non rientra esattamente nella definizione di block chords, è una tecnica usata da Bill Evans e (a ottave) da Red Garland per enfatizzare la melodia;
in passaggi molto veloci si alternano block chords a frammenti di linee melodiche a mani unite.
Maestri di questa tecnica sono stati Oscar Peterson e George Shearing, attualmente Benny Green, epigono di Oscar Peterson.
Certo in questa sede non si può esaurire l'argomento, spero di averti dato qualche buono spunto.
ciao